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Libri

In vetrina: Contro ogni logica di Charlie Cochet

Buongiorno!
Oggi è giornata di segnalazioni e il libro fa parte della serie THIRDS che avevo recensito in questo post: Recensione THIRDS.
I libri come sapete se avete letto la mia recensione mi sono piaciuti un sacco e quindi non posso essere che contenta di farvi sapere che sta per uscire il quinto volume tradotto in italiano da Triskell Edizioni.
Ovviamente non posso che consigliarvi la serie perché è piena di azione, romanticismo e tanti tanti personaggi meravigliosi.

contro ogni logica cover
Titolo: Contro ogni logica (THIRDS #5)
Titolo originale: Against the Grain
Autore: Charlie Cochet
Editore: Triskell Edizioni
Data di pubblicazione: 13 settembre 2017
Goodreads

Ash Keeler, membro della Destructive Delta, è l’agente della Difesa più forte dei THIRDS, è sboccato e ha un caratteraccio.
Ma con il suo modo duro e diretto di affrontare le cose ottiene sempre dei risultati, com’è evidente anche dalla sua recente operazione all’interno della Coalizione. Grazie all’abilità di Ash e all’aiuto della sua squadra, i THIRDS riescono a sgominare il gruppo estremista omicida, non prima però che Ash si prenda una pallottola per salvare il suo compagno di squadra, Cael Maddock.
Di conseguenza, il segreto di Ash inizia ad affiorare, e lui non riesce più a ignorare quello che c’è nel suo cuore.
Cael Maddock sa bene cosa sia il dolore. Come agente della Ricognizione per la Destructive Delta, si è districato con successo nella giungla urbana che è New York, procurandosi le sue cicatrici lungo il percorso.
Tuttavia, niente che abbia affrontato è paragonabile alla sfida che rappresenta per lui il cuore di Ash Keeler, il suo compagno di squadra presumibilmente etero.
Ed essere innamorati non è l’unico pericolo che lui e Ash dovranno affrontare quando si riapriranno vecchie ferite ed emergeranno nuovi segreti che li costringeranno a mettere in dubbio vecchie alleanze.

 

L’AUTORE
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Charlie Cochet is an author by day and artist by night. Always quick to succumb to the whispers of her wayward muse, no star is out of reach when following her passion. From adventurous agents and sexy shifters, to society gentlemen and hardboiled detectives, there’s bound to be plenty of mischief for her heroes to find themselves in, and plenty of romance, too!

Currently residing in Central Florida, Charlie is at the beck and call of a rascally Doxiepoo bent on world domination. When she isn’t writing, she can usually be found reading, drawing, or watching movies. She runs on coffee, thrives on music, and loves to hear from readers.

Recensione: Nerve di Jeanne Ryan

Buongiorno!
Siamo a settembre ormai da qualche giorno e mentre tutti parlano di ricominciare io continuo per inerzia. Ho fatto ferie ad inizio luglio quindi il passaggio da agosto a settembre l’ho sentito solo in termini di temperature. Voi avete ricominciato bene?
Oggi sono qui per parlarvi di Nerve di Jeanne Ryan, un libro di cui ho sentito parlare moltissimo – anche in occasione dell’uscita del film tratto dal libro – e che quindi è entrato per curiosità nella mia TBR. Non mi ha soddisfatta appieno, ma nemmeno delusa.

[ALT COPERTINA]
Titolo: Nerve
Autore: Jeanne Ryan
Editore: Newton Compton Editori
Disponibile in italiano:
Goodreads

Quando Vee viene selezionata come concorrente per il gioco in diretta online Nerve, scopre che il gioco la conosce. Gli organizzatori l’hanno attratta e convinta a partecipare con premi allettanti e con la promessa di fare coppia con il ragazzo perfetto, il brillante e sensuale Ian. In un primo momento Nerve si rivela incredibilmente divertente: i fan di Vee e Ian tifano per loro e li spingono ad alzare la posta con imprese sempre più rischiose. Ma il gioco ha una svolta poco chiara quando i partecipanti vengono indirizzati verso una località segreta con altri cinque giocatori per il round del Grand Prize. Improvvisamente stanno giocando il tutto per tutto e in palio c’è la loro vita. Fino a che punto il sangue freddo di Vee la sosterrà per andare avanti?

 

Mi aspettavo una cosa più tipo Hunger Games, a dirla tutta. E in effetti l’andazzo è un po’ quello. Solo un dettaglio – insignificante eh -: ‘sta follia potrebbe tranquillamente avere inizio domani, nella nostra società attuale. Ehhggià.
Nerve è un ‘gioco’ che propone delle sfide alle quali può partecipare chi vuole, l’importante è che qualcuno filmi il tutto con un smartphone e lo mandi a Nerve. E poi si va di Like, chi fa più audience e prende parte alle sfide più interessanti passa di livello, fino ad arrivare alle sfide in diretta e infine al gran finale. Ansia. Panico.
I partecipanti non hanno praticamente più una vita privata e le sfide sono sempre più imbarazzanti e pericolose.
Perché fanno tutto questo? Per dei premi. Costosi. Viaggi, vestiti, ‘gadget’ elettronici che sognano e non si possono permettere.

“Chi vuole vincere giocherà sempre”

Così dicono gli ideatori di Nerve ed è la convinzione intorno a cui ruota il gioco. Anche quando le sfide si fanno pericolose, ci sarà sempre qualcuno talmente intenzionato a vincere da non mollare, e soprattutto da convincere a non mollare nemmeno chi gli sta intorno.

Vee, la protagonista, è una ragazza come tante, stufa di stare dietro le quinte. La sua figura passa sempre in sordina, in secondo piano rispetto alla sua migliore amica Sydney che tutti conoscono e ammirano.
È un personaggio strambo, con cui non sono riuscita ad empatizzare per nulla. Dovrebbe essere l’eroina del libro, ma non mi ha detto molto. Ha una pagina scura nel suo passato, qualcosa che condiziona la sua vita, il suo rapporto con i genitori e quindi le sue azioni, ma non ci viene raccontato molto. Ci sono alcuni spezzoni, l resto bisogna un po’ immaginarselo.

In generale nessuno dei personaggi mi ha dato troppa soddisfazione. Sono poco definiti, troppo stereotipati, ma allo stesso tempo senza una caratteristica che li identifichi e faccia breccia nel cuore del lettore.
Sydney, per esempio, la prima donna, la ragazza bellissima che sta simpatica a tutti, la più popolare della scuola non riesce, secondo me, nè a farsi voler bene nè a rendersi insopportabile a chi legge.
Tommy poi è tutto un gigantesco interrogativo, cambia continuamente idea e comportamento. Ogni capitolo sembra di avere a che fare con un personaggio diverso.
Ian è quello che ho preferito. Strambo anche lui, come Vee, ma convinto fino alla fine delle sue idee. Lui si vuole guadagnare la libertà da un passato che, da alcuni passaggi, intuiamo essere stato difficile. Nerve gli può dare questa libertà e la sua convinzione a partecipare non crolla mai.

C’è un aspetto, nella storia, che mi ha fatto pensare. Vee, nel momento in cui inizia a giocare a Nerve, assiste ad un aumento esponenziale della sua popolarità. Le sfide stesse, così come alcuni suoi atteggiamenti dopo questo picco di popolarità, la portano a cambiare agli occhi dei suoi amici storici. Risulta antipatica, litiga con tutti, non ascolta i consigli di chi le è sempre stato vicino.
Sembra in pratica che nessuno la sopporti più. Eppure, di contro, lei adesso è famosa. E quelli che le sono sempre stati intorno, pur non approvando il suo comportamento, si ritrovano ad incitarla tramite il gioco e a vantarsi di conoscerla.
Ed è un po’ quello che succede normalmente nella nostra società, in particolare sui social.
Tanta, troppa gente, è pronta a mettere dei like, a interagire e sorridere quando potrebbe avere qualcosa in ritorno.
Viviamo in un mondo in cui, come in Nerve, ci muoviamo solo in cambio di qualcosa. Se Vee si fosse ritirata da gioco, nessuno le avrebbe parlato più, ma in quel momento lei era la migliore, la più seguita, la più forte: esserle amici – o perlomeno far finta – diventava interessante.

Detto questo, la storia in realtà è piacevole. A volte esagerata, ma non da dare fastidio. Trovo che sia una lettura estiva, nulla di impegnativo e nulla che ti lascia dentro qualcosa. Un po’ d’ansia, forse. Ma dopo averlo finito nemmeno troppa.

Rimane il fatto che sono mooolto curiosa di vedere il film, per vedere che hanno combinato. Spero davvero che non sia troppo esasperato. Trovo che renderebbe molto se mantenuto su un livello di tecnologia riconducibile ai giorni nostri, a quello che viviamo normalmente. Vi farò sapere. Nel frattempo, qualcuno l’ha visto e mi dà un parere?


Teaser Tuesday #129

Buongiorno lettori! Oggi vi lascio un passaggio tratto dal libro che ho finito proprio stamattina: Prima di domani di Lauren Oliver. Nonostante il libro non mi abbia fatta impazzire, la storia di base non mi è dispiaciuta per nulla e quindi sono curiosa di vedere il film. Qualcuno di voi l’ha visto?
teaser tuesday

Fino a quel momento è una bella giornata, una delle migliori. Quasi perfetta, davvero, anche se non è successo niente di speciale. Probabilmente ne ho vissute tante come questa, ma non sono mai quelle che ricordi, chissà perché. Mi sembra sbagliato, adesso. Penso a quando, nel buio a casa di Ally, mi sono chiesta se mai avessi vissuto un giorno degno di ripetersi. Mi sembra che rivivere eternamente questo non sarebbe così male, e immagino che è ciò che farò: continuare così per sempre finché il tempo non si esaurirà del tutto, finché l’universo non si fermerà.
Poco prima del dessert, un nutrito gruppo di ragazze di prima e seconda della Jefferson invade il locale. Qualcuna indossa ancora la divisa della squadra juniores di nuoto. Forse sono reduci da una riunione a tarda ora. Sembrano così piccole, con i capelli tirati indietro in una coda, niente trucco: totalmente diverse da come si presentano alle nostre feste, quando sembra che abbiano appena passato un’ora e mezza a truccarsi. Una o due si accorgono che le osservo e abbassano lo sguardo.
– Gelato al tè verde e azuki –. La cameriera ci serve una grossa ciotola e quattro cucchiai. Izzy va matta per gli azuki.
Mio padre brontola qualcosa e si porta una mano sulla pancia. – Non so come facciate ad avere ancora fame.
– Devo crescere –. Izzy apre la bocca e mostra il gelato sciolto sulla lingua.
– Che schifo, Izzy –. Prendo il cucchiaio e assaggio il gelato al tè verde.
– Sykes! Ehi! Sykes!
Mi volto di scatto al suono quel nome. Una delle nuotatrici si è mezzo alzata sulla sedia e saluta. Osservo il ristorante in cerca di Juliet, ma sulla porta c’è un’altra ragazza. È pallida, magra e biondissima, e resta lì a scrollare la giacca per asciugarla. Mi ci vuole un po’ per riconoscerla, ma quando si volta a cercare le amiche, capisco: è il Cupido della lezione di matematica, l’angelo che mi ha consegnato la rosa di Kent.
Quando vede le compagne di squadra fa un breve cenno con la mano e si avvicina. Mentre passa davanti al nostro tavolo osservo con la coda dell’occhio la giacca azzurro fosforescente e arancione della squadra di nuoto, ed è come se ogni movimento si fermasse e restassero solo quelle cinque lettere, accese come un’insegna.
Sykes.
La sorella minore di Juliet.
– Terra chiama Sammy –. Izzy mi punzecchia con il manico del cucchiaio. – Ti si scioglie il gelato.
– Non ho più fame –. Poso il cucchiaio e mi allontano da tavola.
– Dove vai? –. Mia madre mi prende per un polso, ma quasi non mi accorgo della stretta.
– Cinque minuti –. E mi alzo per andare verso il tavolo della squadra di nuoto, senza staccare gli occhi dalla ragazza pallida con il viso a cuore. Non riesco a credere di non aver mai notato la somiglianza: hanno gli stessi occhi azzurri e distanti, la stessa pelle trasparente e le labbra pallide. Ma del resto, prima di oggi non ho mai guardato Juliet, malgrado l’abbia incrociata almeno diecimila volte.

Capitolo 5 – PRIMA DI DOMANI di Lauren Oliver

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prima di domani cover
Se avessi solo un giorno per cambiare tutto? Samantha Kingston ha tutto quello che si potrebbe desiderare: un ragazzo che tutte invidiano, tre amiche fantastiche, la popolarità. E venerdì 12 febbraio sarà un altro giorno perfetto nella sua meravigliosa vita. Invece Sam morirà tornando in macchina con le sue amiche da una festa. La mattina dopo, però, Samantha si risveglia nel suo letto: è di nuovo il 12 febbraio. Sospesa fra la vita e la morte, continuerà a rivivere quella sua ultima giornata comportandosi ogni volta in modo diverso, cercando disperatamente di evitare l’incidente.

Recensione: One of us is lying di Karen M. McManus

Buongiorno!
Sono in po’ indietro con le recensioni, ma sto cercando di recuperare. Nell’ultima settimana ho letto poco causa giornate in giro con l’uomo e disavventure legate al mio povero Jem (il mio eReader). Spero di recuperare presto le letture, ma intanto provo a scrivere recensioni.

one of us is lying cover
Titolo: One of us is lying
Autore: Karen M. McManus
Editore: Delacorte Press
Disponibile in italiano: No
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One of Us Is Lying is the story of what happens when five strangers walk into detention and only four walk out alive. Everyone is a suspect, and everyone has something to hide.

Pay close attention and you might solve this.

On Monday afternoon, five students at Bayview High walk into detention.

Bronwyn, the brain, is Yale-bound and never breaks a rule.

Addy, the beauty, is the picture-perfect homecoming princess.

Nate, the criminal, is already on probation for dealing.

Cooper, the athlete, is the all-star baseball pitcher.

And Simon, the outcast, is the creator of Bayview High’s notorious gossip app.

Only, Simon never makes it out of that classroom. Before the end of detention Simon’s dead. And according to investigators, his death wasn’t an accident. On Monday, he died. But on Tuesday, he’d planned to post juicy reveals about all four of his high-profile classmates, which makes all four of them suspects in his murder. Or are they the perfect patsies for a killer who’s still on the loose?

Everyone has secrets, right? What really matters is how far you would go to protect them.

 

One uf us is lying è un libro che mi aveva attirata moltissimo per la sua copertina, ma non mi decidevo mai a prendere in mano. Finalmente mi sono decisa e ho fatto davvero bene.

La storia è intrigante da morire e ti lascia con il fiato sospeso mentre cerchi di capire che cosa sta succedendo ai personaggi. È facile lasciarsi trasportare dagli intrighi e dalle accuse che emergono nel liceo che frequentano i protagonisti quando uno studente muore misteriosamente. Simon non è di certo un personaggio facile: creatore di un app che pubblica gossip e segreti su tutti i compagni di scuola, in molti avrebbero avuto un motivo per volergli fare del male, ma i sospettati sono solo i quattro che si trovavano insieme a lui al momento della morte.

Il libro è narrato da tutti i protagonisti e mi sono ritrovata più volte a chiedermi se quello che mi stavano dicendo fosse la verità. La scrittura è fluida e ti fa venire voglia di continuare a leggere fino a notte fonda. Tutta la trama è ben costruita e trovo che il finale sia molto azzeccato perché riesce a tirare tutti i fili che l’autrice ha steso durante il libro e niente viene lasciato in sospeso.

I protagonisti, come è indicato dalla trama sono molto diversi fra loro e non sempre riescono a capirsi. Sono tutti ben caratterizzati, non si somigliano per niente, pensano in maniera diversa, vivono in maniera diversa e questo rende estremamente realistica la vicenda. Ognuno di loro ha un background familiare differente che aiuta ancora di più a empatizzare con questi ragazzi alle prese con una situazione più grande di loro.

Mi è piaciuto molto immergermi nelle vite di ognuno dei protagonisti e cercare di ricordare se anche nella mia scuola ci fossero tutte queste distinzioni tra “categorie” diverse di studenti. È difficile immaginare che possano esistere tutte queste differenze e divisioni tra ragazzi, ma è proprio questo isolare vari gruppi che poi rischia di portare a situazioni come la morte di Simon.
L’idea che possa a succedere davvero un po’ mette ansia, ma probabilmente un po’ come le sparatorie a scuola, anche questa vicenda è possibile.

Ve lo consiglio se vi piacciono gli young adult con un po’ di mistero e soprattutto se non vi danno fastidio i POV multipli. Io non sono un’amante, ma in questo libro non mi sono dispiaciuti perché hanno aiutato a comprendere di più la storia.


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