Recensione: Noi siamo tutto di Nicola Yoon

Buongiorno!
Oggi vi posto la recensione di un libro davvero carino e dolce, che spero vi incuriosisca. La copertina mi piace davvero moltissimo e ultimamente non succede spesso che mi faccia prendere da una cover.
Buona lettura e come al solito, se lo avete letto e volete parlarne, sono sempre disponibile!

everything everything cover
Titolo: Noi siamo tutto
Titolo originale: Everything, everything
Autore: Nicola Yoon
Editore: Sperling & Kupfer
Disponibile in italiano:
Goodreads

Madeline Whittier è allergica al mondo. Soffre infatti di una patologia tanto rara quanto nota, che non le permette di entrare in contatto con il mondo esterno. Per questo non esce di casa, non l’ha mai fatto in diciassette anni. Mai un respiro d’aria fresca, né un raggio di sole caldo sul viso. Le uniche persone che può frequentare sono sua madre e la sua infermiera, Carla. Finché, un giorno, un camion di una ditta di traslochi si ferma nella sua via. Madeline è alla finestra quando vede… lui. Il nuovo vicino. Alto, magro e vestito di nero dalla testa ai piedi: maglietta nera, jeans neri, scarpe da ginnastica nere e un berretto nero di maglia che gli nasconde completamente i capelli. Il suo nome è Olly. I loro sguardi si incrociano per un secondo. E anche se nella vita è impossibile prevedere sempre tutto, in quel secondo Madeline prevede che si innamorerà di lui. Anzi, ne è sicura. Come è quasi sicura che sarà un disastro. Perché, per la prima volta, quello che ha non le basta più. E per vivere anche solo un giorno perfetto è pronta a rischiare tutto. Tutto.

 

“Noi siamo tutto” è un romanzo che ho deciso di leggere dopo aver visto il trailer del film su YouTube. Succede abbastanza spesso che io veda un trailer, scopra che il film è tratto da un libro e corra a cercarlo perché sono curiosa come una scimmia.
La storia mi ha intrigata nel trailer e ancora di più quando ho letto la trama del libro, quindi eccomi qui, dopo averlo letto, per dirvi che ne ho pensato.

Si tratta di uno Young Adult senza troppe pretese, con una trama intrigante, ma quasi surreale.
Madeline, la protagonista del libro, è una ragazzina che non è mai uscita di casa perché affetta da una malattia per cui ogni cosa la ucciderebbe se ci venisse a contatto. Vive quindi in questa casa sterilizzata, in cui possono entrare pochissime persone selezionate, come sua madre, che le fa anche da medico, e Carla, la donna che si prende cura di Madeline quando la madre non c’è.
Dico che è surreale perché dubito che una cosa così possa succedere a qualcuno. Oltre a dubitarlo, spero davvero sia impossibile, perché vivere tutta la propria vita bloccati in una casa sterile senza poter uscire e con pochissimo contatto umano deve essere davvero un inferno.

La vita di Madeline viene totalmente sconvolta quando nella casa a fianco si trasferiscono dei nuovi vicini, tra cui Olly, un ragazzo circa della sua età. Incuriosita, la ragazza si mette a osservarli e impara quello che può di loro, attirata come le falene con la luce dalla loro vita normale. Olly la nota, ovviamente, e trova il modo di comunicare con lei, finendo per chattare fino a notte fonda, quando la mamma di Madeline non può sorprenderli. Ho adorato Olly, così testardo e coraggioso nell’andare contro tutto per conoscere meglio Madeline e dimostrarle che a volte vale la pena di correre dei rischi per godersi appieno la vita.
L’amicizia e quel qualcosa di più che sboccia fra i due è semplice e pura e per una volta mi è piaciuto leggere di una coppia che non avesse problemi di tradimenti, violenze o altro. Madeline e Olly, senza contare la malattia della ragazza, sono adorabili e quasi da fiaba.

Una volta ho letto che, in media, la maggior parte delle cellule del nostro corpo si rinnova ogni sette anni. E il fatto ancora più strabiliante è che gli strati più superficiali della pelle si rinnovano ogni due settimane. Se tutte le nostre cellule facessero altrettanto, saremmo immortali. Ma alcune di esse, come quelle cerebrali, non si rinnovano. Invecchiano e fanno invecchiare anche noi.Fra due settimane la mia pelle non serberà più alcun ricordo della mano di Olly sulla mia, ma il mio cervello sì. Possiamo avere l’immortalità o la memoria tattile. Una cosa esclude l’altra.

Ho adorato anche il personaggio di Carla, pronta a sacrificare tutto quello che ha per far felice Madeline, di cui si occupa da quando era piccola. L’infermiera si è dimostrata una donna molto saggia, che insegna molto a Madeline, soprattutto cercando di farle capire il comportamento di sua madre, veramente molto apprensiva, soprattutto dopo aver perso marito e figlio in un incidente. Ecco, se devo trovare una cosa che avrei voluto che venisse approfondita è proprio quella della vita pre-malattia di Madeline.

Tutto sommato un libro davvero carino, che si legge in un attimo, ma che fa riflettere su quanto siamo fortunati a poter camminare al sole tutti i giorni senza troppe paure. Il finale mi è piaciuto molto e spero di convincervi a dare una possibilità a questa storia.


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