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cecilia randall

Letture del mese – Maggio 2017

mon firma

Titolo: Hyperversum Ultimate
Autore: Cecilia Randall
Genere: Romance, Storico
Pagine: 344
 
Recensione
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Titolo: A Court of Wings and Ruin (A Court of Thorns and Roses #3)
Autore: Sarah J. Maas
Genere: Fantasy, Romance
Pagine: 699
 
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Titolo: One S’more Summer
Autore: Beth Merlin
Genere: Romance
Pagine: 216
 
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Titolo: Throne of Glass (Throne of Glass #1)
Autore: Sarah J. Maas
Genere: Fantasy, Romance
Pagine: 404
 
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Titolo: Crown of Midnight (Throne of Glass #2)
Autore: Sarah J. Maas
Genere: Fantasy, Romance
Pagine: 418
 
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cose che non voglio dimenticare cover
Titolo: Cose che non voglio dimenticare
Autore: Lara Avery
Genere: Romance, Young Adult
Pagine: 339
 
Recensione
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Titolo: Le mamme ribelli non hanno paura
Autore: Giada Sundas
Genere: Contemporary
Pagine: 204
 
Recensione
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le mamme ribelli non hanno paura cover
Titolo: The Crown and the Arrow (The Wrath and the Dawn #0.5)
Autore: Reneée Ahdieh
Genere: Romance, Fantasy
Pagine: 11
 
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Titolo: Amore senza limite (Saints of Denver #1)
Autore: Jay Crownover
Genere: New Adult
Pagine: 287
 
Recensione
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amore senza limite cover
fiore di cactus cover
Titolo: Fiore di cactus
Autore: Francesca Lizzio
Genere: Romance
Pagine: 187
 
Recensione
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Titolo: La rosa del califfo (The Wrath and the Dawn #2)
Autore: Renée Ahdieh
Genere: Romance, Fantasy
Pagine: 384
 
Recensione
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la rosa del califfo cover

Recensione: Hyperversum Ultimate di Cecilia Randall

Buongiorno!
Due recensioni di seguito questa settimana, sono soddisfatta di noi. Oggi vi parlo di Hyperversum Ultimate, l’ultimo libro pubblicato da Giunti di questa serie che adoro. Ve ne ho già parlato in altre due recensioni prima di questa e spero di riuscire a convincervi sempre di più di quanto sia bella questa serie.

hyperversum ultimate cover
Titolo: Hyperversum Ultimate
Autore: Cecilia Randall
Editore: Giunti Editore
Disponibile in italiano:
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Torna il mondo di Hyperversum, una saga di successo che ha superato le 200.000 copie.
Phoenix, Arizona, futuro prossimo. Alex ha deciso: tornerà nel medioevo da Marc, che ora è il primo cavaliere di Luigi IX. Nulla può farla rinunciare al suo amore per lui, nemmeno l’ira di suo padre Daniel e il dolore per il distacco dalla famiglia.
Châtel-Argent, Francia nord-orientale, XIII secolo. Mentre al castello fervono i festeggiamenti per il matrimonio di Michel de Ponthieu, Marc e Alex si ritrovano e decidono di sposarsi, ma Ian impone loro di attendere almeno sei mesi, per conoscersi meglio.
Durante i due anni di distacco, Marc è cambiato, è diventato un uomo di corte e un campione di guerra, sicuro di sé, quasi arrogante. Alex a volte fatica a riconoscerlo, è smarrita e sempre più spesso finisce per confidarsi con il giovane Richard, che ha una sensibilità più affine alla sua. E le cose si complicano quando Luigi IX affida a Marc una missione delicata, sulla quale grava l’ombra di una nuova guerra: a Dunkerque è stato ucciso un templare e occorre investigare per trovare gli assassini…

La recensione di questo libro arriva poco dopo quella del precedente volume della serie Hyperversum perché l’ho letteralmente divorato.
I protagonisti sono sempre loro, Alex e Marc e la dinamica è molto simile al libro precedente, ma i due sono cresciuti e Alex, soprattutto, è consapevole delle conseguenze delle sue scelte e pronta ad assumersene la completa responsabilità.
Dovrà fare i conti, di nuovo, con la società medioevale e la cosa non è affatto semplice. Per quanto la ragazza sia convinta della sua decisione, non riesce ad abituarsi alla poca libertà che le donne hanno nel tempo in cui si trova e non potendosi confrontare con Marc senza rivelargli tutto si rivela molto difficile.

Le differenze culturali tra i due vengono continuamente sottolineate e mi chiedo se sia davvero possibile che le cose funzionino fra Alex e Marc. La storia di Ian era diversa, anche solo per il fatto che, essendo uomo, muoversi nel mondo è più semplice. Certo, ne ha passate di tutti i colori anche lui, ma con più libertà di parola e di movimento.
È questa una della cose, forse l’unica, che non riesco a mandare giù. Alex non riesce ad essere eroina come vorrebbe e potrebbe essere perché le convenzioni medioevali non glielo consentono. Alla fine, a parte qualche momento di azione in cui cerca di aiutare (finendo comunque per far arrabbiare e preoccupare Marc e amici) l’unica arma che ha è la parola, anche quella fortemente censurata o non ascoltata. Non riesco a convincermi del tutto, ma la storia che la Randall ha creato è sempre ottima, quindi è inutile soffermarsi su un particolare che non piace.

Se parliamo di coppie ammetto che la fiamma mi è scattata tra Alex e Richard più che sulla ragazza con Marc, ma voglio vedere se nel prossimo libro cambierà qualcosa. Richard mi è sembrato uno spirito più affine, meno chiuso e ligio alle regole imposte alle dame. Marc è più macho se vogliamo, mentre Richard mi sa più da intellettuale sexy. Non so se mi spiego.

La trama mi è piaciuta, è diversa dalla precedente e mi piace che per una volta non ci siano di mezzo troppi drammi. Alex è altruista, vuole aiutare e cerca di farlo in ogni modo. Mi piace come nonostante tutti le siano contro (nel senso che la vorrebbero a casa a fare “cose da donna”), lei riesca a non darsi per vinta e a trovare il modo di rendersi comunque utile.

Non so bene cosa aspettarmi dal prossimo volume. Daniel e Ian hanno dato una scadenza ai figli per sposarsi e sono curiosa di vedere cosa ne verrà fuori. Non credo Alex cambierà idea, ma spero che nel prossimo libro Marc scopra la verità così che non ci siano più segreti tra di loro. Non so come la prenderà, ma sicuramente non bene in quanto dovrà fare i conti con un doppio “tradimento”: quello di Alex e quello dei suoi genitori. Cosa succederà quando scoprirà la vera identità di Ian? Ci saranno conseguenze per i suoi genitori e per suo zio, visto che hanno mentito per anni?

Insomma, le domande sono un milione e la curiosità tantissima. Io non posso fare altro che consigliare per l’ennesima volta questa serie che oltre ad essere scritta molto bene, non vi farà staccare gli occhi dalle pagine perché vorrete leggere sempre di più.

mon firma

Recensione: Hyperversum Next di Cecilia Randall

Buongiorno 🙂
Ci ho messo un po’, ma finalmente eccomi con una nuova recensione. Sto facendo fatica ad uscire dal mio bookhangover dato da “A Court of Wings and Ruin” infatti sto rileggendo i libri della serie Throne of Glass sempre della Maas perché non sto riuscendo a leggere altro per il momento.
Qualche settimana fa però ho letto finalmente Hyperversum Next che mi attendeva da un po’ e wow, mi ha presa un sacco.
Vi lascio alla recensione, ma come ripeterò anche dopo e all’infinito, se non conoscete questa serie, correte in libreria!

hyperversum next cover
Titolo: Hyperversum Next
Autore: Cecilia Randall
Editore: Giunti Editore
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Phoenix, Arizona, futuro prossimo.
Alexandra Freeland, furiosa perché l’ennesimo brutto voto in fisica la costringe sui libri, rinunciando al primo agognato appuntamento con Brad, si aggira come un animale in gabbia nella biblioteca del padre Daniel, fino a che un antico volume miniato non attrae la sua attenzione. Non l’ha mai visto, come fosse un segreto attentamente custodito. All’interno, un enigmatico biglietto firmato da Ian, il migliore amico di Daniel, e una password.
Alex accende il vecchio computer del padre, che non gli ha mai visto usare, e scopre un’antiquata versione di un videogioco di culto: Hyperversum, celebre per la veridicità con cui sa ricreare l’ambientazione medievale.
La tentazione è forte. Alex si crea un avatar e avvia la sessione di gioco.
Clois, Francia nord-occidentale, XIII secolo: Alex si aggira nel cuore di un animato villaggio, ammirando stupita la ricostruzione in dettaglio di botteghe, vicoli e personaggi, ma presto il gioco si trasforma in un incubo.
Il medioevo 3D ricreato da Hyperversum si fa vero e tangibile e Alex non sa come tornare nel proprio tempo.
Testimone involontaria di un delitto, scoprirà di essere lei stessa in pericolo di vita, giovane donna che deve imparare a muoversi in mezzo a intrighi e scontri all’arma bianca, ma anche a gestire il proprio rapporto con Marc, figlio inquieto e affascinante del Falco del Re.

Hyperversum è la serie che non avrei mai pensato di amare. Tendenzialmente non leggo autori italiani, ma quella è una mancanza mia essendo più aggiornata sulle uscite inglesi che su quelle italiane, e soprattutto non leggo romanzi con sottofondi storici. Ammetto di non essere un’amante della storia, forse perché me l’hanno sempre imposta e insegnata male, ma non è mai riuscita a prendermi quindi se mi ritrovo davanti un romanzo che parla di periodi storici particolari tendo a passare oltre.
Tutte cose che già vi avevo detto nella recensione di Hyperversum all’inizio dell’anno scorso, quindi non sto a ripetermi. Se volete scoprire come ho scoperto la prima trilogia vi invito ad andare a sbirciare quella recensione.

La recensione non dovrebbe contenere spoiler sul libro, ma sicuramente sulla trilogia precedente quindi continuate solo se l’avete letta.

Hyperversum Next ci porta parecchi anni avanti rispetto alla trilogia precedente, ma ci fa ritrovare quasi tutti i vecchi personaggi e tanti di nuovi, ma che sentiamo di conoscere in qualche modo.

La protagonista femminile è Alexandra, Alex per tutti, figlia di Daniel. Alex è cresciuta ai nostri tempi e non riesce proprio ad andare d’accordo con il padre a causa della differenza di interessi e della passione di lei per la storia. Ovviamente noi sappiamo perché Daniel preferirebbe tenere la figlia lontana da qualunque cosa potrebbe portarla a scoprire il segreto di Ian, rimasto nel Medioevo, ma è bello vedere come Daniel e la moglie hanno deciso di nascondere la grande avventura avuta quando erano solo ragazzi.

Alex, come tutte le adolescenti, non accetta la cosa e un giorno, mentre si trova nell’ufficio del padre senza permesso, scopre che Daniel possiede una vecchia versione di Hyperversum, un gioco molto popolare e ormai con molte versioni. Indovinate un po’? La ragazza lo accende ed ecco che la magia avviene di nuovo.

Conosciamo quasi subito anche il protagonista maschile del libro che, come potrete facilmente immaginare, è il figlio di Ian, Marc. Il ragazzo è all’oscuro di tutto ciò che riguardo il segreto del padre e la cosa rende il rapporto tra lui e Alex un bel po’ complicato. Marc è stato cresciuto come vero uomo del Medioevo, considerato adulto molto giovane e con principi e regole molto precisi in mente. È difficile per lui capire perché questa strana ragazza si comporti in modo così diverso dalle altre.

Marc è testardo, leale e coraggioso e incarna quell’idea di uomo che farebbe di tutto per la sua dama e lo dimostra in ogni modo. Alex però è una ragazza del ventunesimo secolo, abituata a certe libertà di parola e di movimento che nel Medioevo non le sono concesse. Questa è stata una delle poche cose che non ho ben capito se mi sono piaciute. Avere una protagonista femminile in quei tempi è davvero complicato, soprattutto perché tutti cercano di fermarla in ogni momento perché quello che fa non è consono. Divertente le prime volte, ma frena un po’ l’azione del libro. Non riesco a capire come e quando dirà a Marc la verità e come lui potrà accettare di avere la compagnia di una dama così diversa da quelle a cui è abituato.

Ho apprezzato il finale, soprattutto per la fermezza di Daniel e nelle sue scelte. Spero cambi qualcosa nel prossimo libro, ma capisco le scelte fatte e hanno senz’altro senso, anche se il povero Marc proprio non può capirle.
Hyperversum Next è quel seguito che abbiamo aspettato per tanto tempo e non ha assolutamente deluso le aspettative.

mon firma

Teaser Tuesday #112

Buondì!
L’estratto di oggi viene da un libro che ho letto qualche settimana fa, prima di essere completamente avvolta da quella meraviglia che è ACOWAR. Hyperversum Ultimate è l’ultimo libro di Cecilia Randall, che attendevo con trepidazione. Mi è piaciuto molto e spero di invogliarvi a leggerlo o a iniziare la serie se non la conoscete.

teaser tuesday

Alex gettò indietro il velo del cappello, perché faceva già caldo e le toglieva l’aria dalla faccia e salutò Théo, impegnato negli ultimi controlli prima della partenza insieme allo scudiero inglese Eadric.
Erano diversissimi tra loro, quei due, meditò nel frattempo. Théo era un uomo fatto, solido e flemmatico; Eadric un ragazzino sempre in movimento, che sembrava vedere ogni cosa con occhi nuovi. Probabilmente era il suo primo viaggio in Francia al seguito del suo cavaliere – che peraltro non doveva essere cavaliere da molto.
Alex spostò la sua attenzione proprio su quest’ultimo. Richard Martewall era più giovane di lei ed era già cavaliere: per aver ricevuto l’investitura così presto, doveva essere bravo. Di sicuro era diligente, visto che sostituiva suo padre in occasioni importanti come un matrimonio altolocato in terra straniera. Non era loquace, ma Alex aveva scoperto il perché durante il banchetto serale in cui aveva avuto modo di parlargli per la prima volta e anche nel giorno successivo. Richard non era a suo agio con la lingua francese e quindi si limitava alle frasi di convenienza e ascoltava più che partecipare alle conversazioni.
Magari si lascia andare un po’ durante il viaggio, pensò Alex, incamminandosi verso di lui.
L’inglese era vicino ai palafreni e accarezzava il suo mentre gli offriva un paio di carote. Vedendola arrivare, le sorrise, si scostò i capelli castani dalla fronte e chinò il capo in un saluto galante. «Bonjour, madame» la salutò con il suo accento aspro, da anglosassone.
Anche Alex sapeva di avere in parte quell’accento, anche se si era sforzata al massimo per cancellarlo durante gli studi. «Buongiorno, sir Richard. Siamo pronti a partire?» rispose e decise di farlo in inglese, giusto per vedere se il riservatissimo ragazzo si sbottonava un po’.
Lui si illuminò al suono della sua lingua madre. «Sì, siamo pronti e sembra che il tempo ci assisterà. Con un sole così, la strada fino a Rossanelle sarà piacevole.»
Il discorso più lungo che gli ho sentito fare in un giorno e mezzo, considerò Alex, divertita. Sì, era davvero probabile che lui parlasse molto di più nelle prossime ore, se poteva farlo senza sentirsi impedito. «Arriveremo verso sera, dico bene?» proseguì, per incoraggiarlo. «Non ho ben capito in che direzione è Rossanelle. È sulla strada per la costa? So che voi dovete ritornare in Inghilterra, eppure ci accompagnate fino a destinazione.»
Le suonava strano dare del voi a un teenager, ma c’erano tante altre cose strane a cui si doveva abituare e quella era solo una nella lunga, eccitante lista. Era in un mondo nuovo, che presto sarebbe diventato il suo mondo, e non vedeva l’ora di sperimentare le differenze.
Richard indicò una direzione che lei grossomodo interpretò come settentrione, forse un po’ spostato ad ovest. «Non è proprio sulla strada, ma è una deviazione minima e di sicuro piacevole. Mi consente di rendere omaggio a re Luigi prima di rientrare in patria. Mio padre ne sarà contento, visti i tempi difficili tra i nostri due paesi.»
L’accenno riportò subito Alex al pensiero della guerra a cui aveva accennato Ian. Di colpo, si rese conto che la gente lungo la strada avrebbe catalogato come “nemico” il ragazzo sorridente che le stava davanti. Che lui veniva da un paese vicino che ancora non aveva firmato la tregua con quello in cui viaggiava.
Non era abituata a dividere le sue conoscenze in “amici” e “nemici”. Nella sua esperienza, la guerra era una cosa che si vedeva solo in TV e stava a migliaia di miglia di distanza da casa.

Capitolo 6  – HYPERVERSUM ULTIMATE di Cecilia Randalldivisore dx

hyperversum ultimate cover

Torna il mondo di Hyperversum, una saga di successo che ha superato le 200.000 copie.
Phoenix, Arizona, futuro prossimo. Alex ha deciso: tornerà nel medioevo da Marc, che ora è il primo cavaliere di Luigi IX. Nulla può farla rinunciare al suo amore per lui, nemmeno l’ira di suo padre Daniel e il dolore per il distacco dalla famiglia.
Châtel-Argent, Francia nord-orientale, XIII secolo. Mentre al castello fervono i festeggiamenti per il matrimonio di Michel de Ponthieu, Marc e Alex si ritrovano e decidono di sposarsi, ma Ian impone loro di attendere almeno sei mesi, per conoscersi meglio.
Durante i due anni di distacco, Marc è cambiato, è diventato un uomo di corte e un campione di guerra, sicuro di sé, quasi arrogante. Alex a volte fatica a riconoscerlo, è smarrita e sempre più spesso finisce per confidarsi con il giovane Richard, che ha una sensibilità più affine alla sua. E le cose si complicano quando Luigi IX affida a Marc una missione delicata, sulla quale grava l’ombra di una nuova guerra: a Dunkerque è stato ucciso un templare e occorre investigare per trovare gli assassini

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