Buongiorno a tutti!
Per me e Kia è stato un fine settimana d’inferno, anche se molto divertente. Lei era impegnata agli italiani di tiro con l’arco e io stavo lavorando in una fiera creativa nella mia città. Insomma, decisamente tre, quattro giorni impegnativi.
Come vi avevamo anticipato settimana scorsa, oggi vi abbiamo portato una piccola intervista all’autrice di Lezioni di seduzione, Chiara Venturelli. Il post fa parte dell’iniziativa Leggere Italiano di cui vi abbiamo parlato in questo post la settimana scorsa.
Le abbiamo chiesto un po’ di cosine sul suo libro, su i suoi progetti futuri e un po’ di domande random per conoscerla meglio, che sono sempre divertenti da leggere! In fondo al post troverete un giveaway per vincere una copia del suo libro 🙂
Buona lettura!

leggere italiano

Iniziamo parlando di Lezioni di Seduzione, il tuo esordio in libreria. Quale approccio hai usato per riscrivere/rivedere questa storia?

Ho incontrato la mia editor e abbiamo ragionato insieme su come impostare la trama, mantenendo come centrale il tema del teatro e la confusione tra realtà e finzione. Mi ha guidata nel dipanare e portare avanti le varie linee narrative, senza dimenticarne e ritrovarmi con un surplus di scene simili (come era la versione a capitoli, scritta in progress su efp).

Avendo già scritto da tempo Lezioni di Seduzione, avevi ben in mente la trama. Quando inizi una nuova storia come procedi nella scrittura? Crei scalette e schemi o ti lasci semplicemente guidare dal momento e scrivi liberamente creando mano a mano?

Ogni nuova storia nasce nella mia mente come una scena, un’immagine mentale. Da quella inizio ad “allargare lo sguardo” e penso a chi sono i protagonisti, al nostro passato e al presente. Quando finalmente i personaggi “nascono” e hanno una loro connotazione comincio a pensare a come farli interagire, avendo comunque in mente dove farli arrivare. Il cammino che li porta all’epilogo si costruisce man mano che imparo a conoscerli e seguire quella che diventa la loro indole, anche se immaginaria.

Prima che Centauria ti contattasse avevi mai pensato di autopubblicarti come sembrano fare in molti ultimamente?

Onestamente no, non mi sentivo pronta né in grado di affrontare un cammino così importante da sola.

Se ti dovessero dare la possibilità di scrivere un nuovo libro, vorresti che si trattasse di una storia già scritta, come Lezioni, o di una storia completamente nuova?

Sono affezionata alle mie storie e ammetto che sarebbe bello lavorarci e vederle diventare libri veri, ma decisamente sceglierei di cominciare ex novo con una nuova idea.

Ci puoi dire qualcosa sul seguito che i fan attendono con ansia?

Lo sto scrivendo, nella mia mente esiste già, ma probabilmente non vedrà la luce a breve. Però ho un’idea per ingannare l’attesa…

Qual è il luogo e momento della giornata in cui preferisci scrivere?

Sul divano, con il pc sulle ginocchia, nelle prime ore del mattino, anche prima dell’alba quando in casa è tutto silenzioso.

È sempre bello conoscere qualcosa in più degli autori che ci appassionano. Raccontaci le prime tre cose che ti vengono in mente su di te.

Il mio mito, da bambina, era Jessica Fletcher. Sognavo di diventare una scrittrice di gialli e, successivamente agente FBI come Mulder e Scully di X-Files. Ogni volta che sono stata lontana dalla scrittura per qualche tempo, per tornare ho scelto il mio tema preferito: migliori amici che si innamorano. Ho amato leggere fin da bambina, grazie a mia madre che mi leggeva libri prima che imparassi a farlo da sola e mi portava in biblioteca e in libreria e sto cercando di fare lo stesso con mia figlia.

Rick ha una passione per i cactus. Chia ne ha un po’ (quando sopravvivono <3) e io (Mon) ne ho 8 in casa attualmente. Tutti amanti dei cactus insomma. Hai anche tu una passione per questa piccole piantine spinose?

In realtà no, non amo particolarmente le piante e non so proprio prendermene cura. L’idea del cactus è nata perché volevo qualcosa di divertente e un reggiseno finito incastrato nelle spine di un cactus a me suscitava il sorriso!

Visto che stiamo parlando di libri, quali sono i 5 che porteresti con te su un’isola deserta?

Domanda difficilissima! Posso barare inserendo volumi con l’intera collezione di opere di un autore? Almeno quelle di Jane Austen… Poi Conan Doyle e Agatha Christie perché le ho lette da bambina e sicuramente non le ho apprezzate fino in fondo. Harry Potter ovviamente! E il libro che ho amato di più lo scorso anno: Cinder & Ella di Kelly Oram.

Visto che in questo blog ogni tanto si parla anche di serie tv e sappiamo che sei un’appassionata, ci puoi elencare le 3 (o 5?) serie tv di cui non potresti proprio fare a meno.

X-Files, perché è il mio primo e più grande amore telefilmico. Friends, perché nessuna sit-com potrà mai superarlo. Castle che è purtroppo giunto alla fine pochi mesi fa. Veronica Mars ingiustamente cancellato troppo presto. Almeno una serie di JJ Abrams va citata e scelgo Alias, che mi tenta da tempo con un nuovo rewatch.

Per concludere, una domanda random: Cioccolata bianca, al latte o fondente?

Al latte!

12 Commenti su Leggere Italiano: Intervista a Chiara Venturelli

  1. Bellissima intervista, poi il libro mi incuriosisce molto, quindi partecipo volentieri al giveaway!

  2. Leggo sempre con piacere le interviste agli autori,sono sempre interessanti . complimenti

    • Scusate ma non riesco a compilare il formato Google. Non appare il tasto invia.

      • Ciao! intanto grazie 🙂
        il tasto Invia io lo vedo, sarà un problema di browser, ti spiace se risolviamo rapidamente chiedendoti di mandarci una mail con tutte le risposte? 🙂
        A [email protected]

  3. Bella questa intervista complimenti! È sempre piacevole leggere dei retroscena di un libro

    • Siamo contente che tu l’abbia apprezzata 🙂 Fa piacere dare ai lettori l’opportunità di conoscere meglio un’autore o addirittura di scoprirlo 🙂

      • Infatti quella delle interviste alle autrici è una delle tappe che preferisco..mi piace sapere chi si “nasconde” dietro a un libro 🙂

  4. Come hai sottolineato anche tu è sempre un piacere scoprire qualcosa sugli autori dei libri che leggiamo quindi adoro le interviste e questa è stata particolarmente interessante!
    Per quanto riguarda il libro invece mi incuriosisce molto soprattutto perché si parla di teatro

    • Siamo davvero contente che l’intervista ti sia piaciuta 🙂
      Il libro vale sicuramente la pena quindi in bocca al lupo per vincerlo!

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