Buon lunedì!
Spero abbiate passato tutti un buon weekend. Io sono finalmente riuscita a scrivere la recensione de “La distanza tra le stelle” di Lily Brooks-Dalton e sono molto felice di essere riuscita a postarla oggi. Avevo comprato questo libro qualche tempo fa e mi è piaciuto davvero molto.

la distanza tra le stelle cover

Titolo: La distanza tra le stelle
Autore: Lily Brooks-Dalton
Editore: Nord
Link di acquisto: Amazon | Kobo

Un astronomo osserva il cielo
e vorrebbe perdersi tra i suoi segreti
Un’astronauta osserva la Terra
e vorrebbe ritrovare la via di casa

Questa è la storia di due solitudini
che si sfiorano nel silenzio

Questa è la storia di due esistenze
lontane eppure vicinissime
come la distanza tra le stelle

Augustine ha dedicato la sua esistenza allo studio delle stelle. Non ha mai avuto una famiglia, né un vero amore; ha invece sempre avuto il suo telescopio, lassù, in un osservatorio astronomico nell’Artico. Così, quando scatta un allarme e gli altri scienziati vengono richiamati a casa, lui rifiuta di seguirli: è vecchio, non ha nessuno cui tornare, e ha scorte sufficienti per il tempo che gli resta. Poi le comunicazioni con l’esterno si interrompono e ad Augustine non rimane che guardare il cielo. E attendere.

Sully ha sacrificato tutto per diventare astronauta. E la missione dell’Aether è stata un successo: lei entrerà nella Storia come il primo essere umano ad aver raggiunto l’orbita di Giove. Eppure, quando l’astronave è ormai vicina all’atmosfera terrestre, le comunicazioni con la base s’interrompono. Atterrita, Sully lancia un SOS, sperando che qualcuno lo raccolga. E qualcuno, nell’angolo più remoto della Terra, risponde.

Grazie a quel filo invisibile, la distanza siderale tra Sully e Augustine si colma e le loro solitudini s’intrecciano in un rapporto cui entrambi si aggrappano come naufraghi, lontani eppure vicinissimi, entrambi spaventati e stupiti dalla realtà che devono affrontare. E, mentre il mondo sembra scivolare in un silenzio assoluto, i due riscopriranno il vero significato della vita e soprattutto della speranza.

Non è facile scrivere la recensione di questo libro, in parte perché l’ho letto in varie settimane essendomi persa a leggere altro in quel periodo e in parte perché è un libro molto “solitario”.

Non mi viene in mente nessun altro modo per definirlo. “La distanza tra le stelle” è un libro particolare perché racconta della solitudine di due persone. Augustine e Sully non si conoscono e per gran parte del libro non entrano in contatto. Il primo è un uomo anziano che vive da un anno e qualcosa al Polo Nord con una bimba, mentre la seconda è un’astronauta che è arrivata con la sua squadra fino a Giove e ora sta tornando verso la Terra. Lo spazio e le stelle li uniscono anche quando non hanno idea dell’esistenza dell’altro e nella loro solitudine trovano conforto nel cielo che li circonda.

Augustine ha passato la vita a studiare le stelle e lo spazio. Ormai anziano vive la sua vita in un accampamento ormai abbandonato, essendosi rifiutato di evacuare quando richiesto. Con lui vive Iris, bimba che ha trovato nell’accampamento e che tutti sembrano aver dimenticato. La loro vita passa tra libri letti, lunghe passeggiate tra la neve e il ghiaccio e gli avvistamenti di lupi, orsi polari e altri animali. Iris cresce spensierata e Augustine si ritrova a provare sentimenti che non credeva di essere in grado di provare.

Sully vive un tipo di solitudine diversa. Nella navetta in cui si trova con un gruppo di astronauti, solitudine non vuol dire isolarsi fisicamente perché gli spazi sono quelli che sono. È più facile, in quella situazione perdersi all’interno di sé stessi piuttosto che nello spazio che ci circonda. Sully deve reagire alla notizia di non avere più alcuna risposta dalla Terra in spazi vitali ristretti, non sapendo nulla di quello che è accaduto alla sua famiglia e cercando di non lasciarsi sopraffare dalle emozioni delle persone che la circondano.

È una storia intensa, che fa riflettere. Non ci sono grandi avvenimenti, ma l’autrice ha uno stile di scrittura che coinvolge e spinge il lettore a continuare pagina dopo pagina a leggere. L’autrice descrive le scene in maniera splendida: mentre Augustine cammina nella neve riuscivo a vedere Iris correre davanti a lui, l’orso polare all’orizzonte, l’accampamento in riva al lago. Nello spazio riuscivo a immaginare la sala comune, Sully che gioca a carte, le missioni al di fuori della navetta. Non sono molti gli autori che riescono a farmi vedere chiaramente le scene solo descrivendole, spesso l’immaginazione colma i vuoti.

“La distanza tra le stelle” è un libro che consiglio per lo stile poetico con cui è scritto e per la storia semplice, ma profonda che racconta. Aiuta sicuramente la copertina meravigliosa che lo fa spiccare in mezzo ad altri libri. Non so voi, ma sotto il cielo stellato raffigurato in copertina io ci passerei un bel po’ di notti.


1 Commento su Recensione: La distanza tra le stelle di Lily Brooks-Dalton

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