Buongiorno lettori!
Come ogni anno, capita un periodo un po’ così, in cui un po’ senza rendercene conto ci prendiamo una pausa dal blog. Sono momenti da cui di solito usciamo cariche come le molle, quindi speriamo sia così anche stavolta. Iniziando a recuperare ciò che ci siamo un po’ perse, ad inizio aprile abbiamo letto con alcune ragazze Guida galattica per autostoppisti di Douglas Adams. Loro sostenevano di rimandarlo da troppo tempo, io lo rileggo volentieri ed eccoci pronti con un #leggiconikigai. La particolarità del libro ha fatto sì che il gruppo di partenza non fosse numeroso e che qualcuno si sia perso per strada mano a mano che la lettura procedeva. Ci siamo però divertite parecchio: ora non resta che recuperare il film e poi, magari, continuare la lettura dei 5 volumi.
Intanto vi lascio i pareri di chi l’ha letto, per trovare il mio vi basta seguire questo link. ♥

Ilaria

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Una cosa è certa, è stata la lettura più sconclusionata, divertente e stralunata che io abbia fatto, ma nel suo essere imprevedibile e fuori da qualsiasi schema mi è piaciuta moltissimo.
I personaggi mi hanno conquistata: ognuno ha una sua peculiarità ed è necessario allo sviluppo della trama, anche se sono arrivata alla fine del libro senza capire assolutamente dove l’autore voglia andare a parare.

Di più non so che dire… tant’è che ancora non sono riuscita nemmeno a scrivere la recensione sul mio blog… ma ce la posso fare!!

Antonella

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commento? Mmmh, difficile… Dipende dalla pagina. Bello! Fuori di testa! Forte! Pazzesco! Lo pianto lì! Ops, ho sforato i capitoli…
Ecco, una cosa così. Mi è piaciuto molto lo humor, certe riflessioni e Marvin. Ho avuto qualche difficoltà con le storie o descrizioni più inverosimili.

Saya

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Letta per la prima volta e adorata. Il mio spirito nerd ha inneggiato durante tutto il romanzo delirante e divertente. Ho capito gli spunti letterari di molti altri libri. Arthur mi ha divertito. È il tipico umano che si trova a vivere una tipica situazione catastrofica e la prende con filosofia. Sicuramente leggerò l’intera saga. Devo scoprire perché Zaphod si è cancellato i ricordi….

Emanuela

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Avevo letto da tanto la trama di questo libro cult ma non avrei mai immaginato fosse così!
Potrebbe a prima vista sembrare demenziale ma in realtà è semplicemente geniale! È disseminato ovunque di battute con doppi sensi sottilissimi, osservazioni sagaci sulla realtà attuale (anche se è stato scritto parecchi anni fa risulta comunque attuale), anticipazioni fantascientifiche che poi in realtà si sono evidentemente realizzate! Delle trovate secondo me poi sono semplicemente geniali, come i fabbricanti di pianeti e la Terra come computer, i topi al comando quali esseri intelligentissimi, i delfini che vorrebbero avvisare gli uomini della fine e la risposta 42 alle domande sul Senso della Vita, alla quale tocca però trovare la risposta giusta.
Io ho apprezzato particolarmente il concetto dell’astronave delle Improbabilità che trova il culmine nella trasformazione dei razzi, il paradosso di Zaphod che si sarebbe cauterizzato dei vasi e delle sinapsi delle sue due teste per non essere consapevole della sua intenzione di rubare la navicella, e l’ironia dei filosofi che vogliono protestare perché il Mega cervellone vuole togliergli il lavoro.
Mi è piaciuto di meno il passaggio sulla navicella dei vogoniani con il discorso delle poesie e della guardia insoddisfatta.
Trovo che si possa leggere tutto a un doppio livello vedendolo come metafora della vita degli uomini e delle questioni più spinose, come per esempio il rapporto con il potere e la libertà di pensiero e la disumanizzazione del lavoro in fabbrica, ma reso in chiave molto più leggera e soprattutto comprensibile solo a chi voglia e riesca ad andare oltre.
Non vedo l’ora di continuare e scoprire cosa succederà al gruppo nel ristorante!!!

Mon

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Avevo già visto il film quindi avevo una vaga idea della follia dell’autore, ma mai avrei potuto immaginare una cosa simile. Il libro è sconclusionato e confuso, ma conquista insieme ai suoi personaggi. Ogni cosa sembra avere un suo perché e non vedo l’ora di leggere i prossimi per capire dove vuole andare a parare l’autore. L’ho trovata una lettura molto divertente e a tratti inquietante: Adams ha inserito elementi che ora riusciamo a ricollegare a oggetti che usiamo di continuo, ma che quando è stato scritto il libro non esistevano. In generale la consiglio, soprattutto se letta in compagnia.

2 Commenti su Lettura di gruppo: Guida galattica per gli autostoppisti [Recensioni]

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