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Lettura di gruppo: L’uomo che metteva in ordine il mondo [Recensioni]

Buongiorno. Siamo arrivati alla fine di questa fantastica lettura di gruppo! È passato parecchio da quando abbiamo organizzato l’ultima e devo dire che è stato bellissimo ripetere l’esperienza. Non credo infatti che la prossima si farà attendere moltissimo 😉
Vorrei ringraziare davvero di cuore le ragazze che hanno seguito questa lettura insieme a noi, sempre piene di entusiasmo e di voglia di condividere le sensazioni sulla lettura. Spero davvero che ci abbiate guadagnato qualcosa a livello emotivo, oltre ai 4 punti per la challenge!
Ma bando alle ciance e ai miei discorsoni sentimentali. Vediamo le mini recensioni delle partecipanti.

Daniela

Il libro ci racconta di Ove, personaggio talmente di cattivo umore, scontroso e asociale da apparire a prima vista assolutamente odioso. Nel tempo, a mano a mano che ci viene descritta la sua (sfortunata) storia, il suo dolce amore per Sonja, e lo conosciamo meglio, il suo comportamento diventa, se non sempre giustificabile, almeno comprensibile e da persona antipatica si trasforma semplicemente in persona strana ma dal cuore grande, sempre pronto (ma paradossalmente suo malgrado) ad aiutare i suoi vicini che, se all’inizio lo temevano o lo credevano pazzo, imparano poi ad amarlo. La scrittura è molto scorrevole, dispiace fermarsi e inoltre, nonostante la storia in generale sia assolutamente triste, di fatto sono le scene comiche le più numerose. Per questo vado subito a cercare gli altri titoli di questo autore!
Da questo libro è stato tratto anche un film: mr. Ove. All’inizio è del tutto corrispondente, poi si prende qualche libertà e ci sono (inevitabilmente) varie omissioni ma secondo me è fatto bene, trasmette le stesse emozioni che ho provato leggendo il libro. Li consiglio entrambi!

Karen

Vi ringrazio perché è stato meraviglioso rileggere Ove. È un libro che porterò sempre nel cuore.
Ci sono libri che catturano al primo sguardo, conquistano con le parole, incantano pagina dopo pagina. Ci sono libri che possono dipingere la speranza, illuminare la realtà, corteggiare la verità. Ci sono libri che riescono a risuscitare sogni, rinvigorire gli spiriti, ridestare le menti. Ove è tutto questo. È unico, incredibile, speciale.

Rossella

Questo libro mi è piaciuto molto, è scritto molto bene. Il protagonista, Ove, all’inizio del libro mi sembrava un uomo scorbutico e non mi stava molto simpatico; poi invece continuando a leggere ho iniziato a adorarlo e a capirlo. Una figura molto importante per Ove è la moglie. Lei lo completava e ora che non c’è più e che è in pensione si sente inutile e disorientato ed è per ciò che tenta in ogni modo di suicidarsi cosi da raggiungerla. Ove nonostante il suo carattere burbero aiuta sempre il prossimo dicendosi che lo fa perché alla moglie avrebbe fatto piacere. Ogni personaggio è molto ben caratterizzato, dai vicini invadenti al gatto spelacchiato. il finale mi ha fatto versare qualche lacrima e riflettere che ogni giorno va vissuto appieno.

Cris di Chronicles of a Bookaholic

Trovate la recensione completa sul suo blog –> QUI

Leggere questo libro è stato come assumere uno sciroppo per la tosse, all’inizio il sapore dello sciroppo ti urta ma poi il retrogusto che lascia è dolce e calma il dolore.
Ove, centro del romanzo, è un personaggio complesso, i primi capitoli sono duri da digerire perchè hai come l’impressione che non riuscendo a stabilire una sintonia con quel protagonista burbero e inflessibile, il resto della lettura diventerà una lenta agonia.
Mai prima impressione fu più sbagliata.
Ove ha un carattere forgiato dalle difficoltà che la vita gli ha posto innanzi, un carattere forte, risoluto e testardo ma soprattutto, Ove ha un cuore enorme.

Alessandra

Voto 5 stelline meritatissime!!
Leggere A Man Called Ove è stato un bellissimo viaggio di gruppo, avevo già letto e adorato altri due libri di Backman e quando le ragazze di Ikigai hanno buttato lì l’idea di leggere un libro insieme ho deciso di proporlo perché l’avevo in lista da un po’ e pensavo che potesse piacere. L’inizio è stato leggermente lento, Ove non è un personaggio facile da amare, anzi! Ma come tutte le cose belle, mano a mano che le scopri impari a capirle ed apprezzarle e lui non fa la minima eccezione. Il libro è molto scorrevole e più si prosegue nella lettura più diventa difficile fermarsi (e infatti ho sforato e finito il libro ben due settimane prima del previsto!!! Perdonatemi ragazze!! 😃), i personaggi sono ben definiti e la storia è divertente, profonda ed emozionante. Un libro che sicuramente rileggerò!
Ringrazio Monica e Chiara e tutte le altre per aver condiviso questa lettura insieme.

Antonella

Il libro mi è veramente piaciuto. Ho apprezzato l’idea originale e come è stata sviluppata…bellissimo come l’autore è riuscito a fare di Ove, contemporaneamente, un vero rompiscatole e una persona a cui non puoi non affezionarti. Anche perché, secondo me, lui è intransigente sulle regole del come fare le cose, odia la stupidità e l’incapacità, ma è molto aperto in realtà alle persone…che siano straniere od omosessuali. Al giorno d’oggi si fanno grandi problemi per le definizioni ‘politically correct’ e poi si umiliano le persone coi fatti…lui chiama Misrad ‘finocchio’ ma se lo prende in casa e trova anche il modo di mediare con il padre. E l’amore per Sonja…chi non lo desidera un sentimento così? 😉 Penso proprio che mi cercherò gli altri libri di Backman.

Cristina

Allora. All’inizio Ove è un rompiballe. Non osate negarlo. È scontroso, burbero, tira calci a cose immobili e fa finta di non trovare adorabile il micio. Ed é la cosa più grave. Il micio, in quanto micio, è sempre adorabile. Poi però entrando nella sua testa, di ove non del micio, si capisce tutta la sua bontà d’animo. E poi quello che prova per sua moglie è l’amore puro. Totale. Del tipo, cazzo e io no?! Ogni volta che la nominava io mi scioglievo come una ragazzina alla prima cotta. Ho adorato questo libro, ma davvero, e sono già intenzionata a leggere gli altri suoi libri! Avete fatto benissimo a proporlo!

Alice di Datemi da leggere

“L’uomo che metteva in ordine il mondo” è uno di quei romanzi che mi ha piacevolmente stupita, nonostante non appartenga al mio genere preferito. Se non avessi partecipato alla lettura di gruppo organizzata da @ikigaiablog mi sarei persa una lettura davvero interessante (grazie ragazze!). Devo ammettere che inizialmente il libro non mi convinceva per nulla, probabilmente a causa del protagonista Ove, un uomo tutto d’un pezzo ma con un caratterino! Man mano, però, che giravo le pagine iniziavo a capire il perché delle sue azioni e ho finito per adorarlo. In particolare ho amato i capitoli dedicati al passato di Ove, piccole chicche piene di amore verso l’amata Sonja e di rispetto verso il proprio padre. “L’uomo che metteva in ordine il mondo” è un romanzo che unisce temi più frivoli e divertenti ad argomenti più seri e profondi, il tutto viene affrontato con ironia e delicatezza dallo scrittore svedese. Vi avverto però, oltre a qualche risata, vi scapperanno anche un paio di lacrimucce.

Kia

Avevo questo libro in lista da parecchio, ma non mi decidevo mai ad iniziarlo. Quando abbiamo chiesto proposte per il titolo da leggere per #leggiconikigai e Ale l’ha proposto, ci siamo dette ‘Perché no?’. Poi nel sondaggio ha preso parecchi voti ed eccoci qui. Ho adorato ‘L’uomo che metteva in ordine il mondo’ ma ancora di più ho adorato leggerlo in gruppo e commentarlo mano a mano, vedere i diversi pensieri, il modo in cui Ove, prima burbero, poi burbero ma comprensibile e infine molto meno burbero, suscitava emozioni e pensieri diversi, a seconda di età e mentalità. Ho apprezzato un sacco il modo di scrivere di Backman, diretto e quasi colloquiale che permette al lettore di conoscere Ove, di vedercelo come vicino di casa. E con lui il resto dei personaggi: ci sembra di vivere nel suo stesso quartiere, di dover prestare attenzione a dove appoggiamo la bicicletta, di non poter guidare sulle strade tra le case. Sentiamo la mancanza di Sonja, ci sembra di conoscerla da sempre, nonostante ci venga raccontata solamente attraverso gli occhi di Ove. È una storia adatta a tutti, senza un genere preciso, in grado di far riflettere, ridere e piangere nel giro di poche pagine. Ora spero di vedere presto il film, sono curiosa di capire come sono riusciti a rendere questo protagonista immensamente sfaccettato e tutta la combriccola.

Siamo arrivati alla fine, del post e della lettura di gruppo. Spero di riuscire ad organizzarne altre a breve, inizio estate, per esempio. Ma soprattutto spero di aver incuriosito qualcun’altro e di essere ogni volta sempre più persone a condividere queste magnifiche esperienze.

Lettura di gruppo: L’uomo che metteva in ordine il mondo [Recap #2]

Buongiorno. Avrei voluto pubblicarvi questo articolo ieri, ma poi per cause di forza maggiore sono stata costretta a rimandarlo. Quello che vi lascio oggi è il secondo recap della lettura di gruppo organizzata per leggere ‘L’uomo che metteva in ordine il mondo di Fredrik Backman. In questo weekend termineremo tutte la lettura e settimana prossima vi lascerò i pareri anche delle partecipanti <3.
Il compito che abbiamo dato alle lettrici per questo recap era: scegli un personaggio ed elencane pro e contro. Andiamo a vedere cosa è saltato fuori.

Daniela

Sono d’accordo con le altre ragazze: i personaggi sono generalmente o positivi o negativi, eccetto Ove che è descritto in modo più particolareggiato. Probabilmente perché seguendo la logica di Ove o uno è bianco o uno è nero. I colori facevano parte del mondo con Sonja non della realtà attuale.
Quindi Ove…..quello che più mi è piaciuto di lui è la scena in cui, dopo aver atteso a lungo Sonja al primo appuntamento e aver quasi pensato di andarsene, decide, contro tutti i suoi principi, che anche se quella donna era incapace di arrivare in orario, la cosa gli andava bene comunque. Per uno come lui penso sia la migliore dimostrazione di amore.
La scena peggiore: chiudere la giornalista in garage. Non è da lui. Urlarle contro ok, piantarla in mezzo alla strada e andarsene va bene, ma rinchiuderla…mi sembra eccessivo.

Si potrebbe anche considerare la famiglia dei vicini nell’insieme, con l’adorabile 3 anni e Parvaneh decisa a ‘cavare’ da Ove il meglio (un po’ come Sonja), senza paura e senza arrendersi: questa è la parte migliore. Patrick invece, se da un lato è sicuramente buffo, dall’altra però uno non può essere così inutile e incapace in tutto, cazzarola! 🙂

Karen

Di Ove amo tutto, la sua lealtà, la sua onestà, i suoi silenzi. È un uomo di poche parole ma di innumerevoli gesti. Il suo unico difetto? La sua volontà di morire.

Rossella

Scelgo Ove. Ove è il protagonista, un personaggio complesso e diverso dal solito. Quando ho iniziato il libro Ove non lo avevo compreso molto e mi sembrava un tipo strano e un pò antipatico, ma continuando a leggere sono arrivata a trovarlo adorabile, fa tanto il duro ma quando può aiuta chi ne ha bisogno. Mi ha molto emozionato il modo in cui parla della moglie, avevano un bellissimo rapporto. Ove è un personaggio che ti entra nel cuore e ti fa sorridere. In questo libro trovo ogni personaggio ben caratterizzato e non ce n’è uno negativo e uno positivo ma ognuno ha i suoi difetti e pregi.

Cris di Chronicles of a Bookaholic

Parveneh. Una cosa che mi piace: spinge Ove oltre i suoi stessi schemi, muri e riesce a farlo sentire utile, apprezzato. Una cosa che mi disturba: è troppo autoritaria e a volte mi fa stizzire come pretende le cose da Ove, magari lo fa per lui ma certe volte la trovo un tantino eccessiva.

Cate

Volevo dire il gatto perché lo amo però non riuscivo a trovargli un difetto. Ove troppo scontato? Mi piace come anche se si atteggia come se gli stessero tutti sulle scatole poi è pronto ad aiutare tutti, anche giustificandosi con il giudizio di rosie…però è anche un po’ la cosa che non mi convince perché mi verrebbe da scuoterlo e dirgli che non succede niente se si leva il muso per cinque minuti.

Antonella

È il primo libro che leggo di questo autore, non so se sia una sua particolarità questa di caratterizzare così i personaggi…Sonja è un angelo e la persona più paziente del mondo, il marito di Parveneh l’incapacità fatta uomo, Jimmy – così carino da farsi del male per scaldare il gatto – una caricatura del ragazzo moderno per linguaggio e atteggiamenti e via discorrendo… Proviamo con il padre di Sonja…un vero misantropo burbero che non sopporta nessuno, però si sforza di accettare Ove per amore di sua figlia.

Alessandra

Forse sceglierei anche io Parveneh, perché a volte esagera anche se lo fa per il bene di Ove.
Io apprezzo molto il modo di scrivere e caratterizzare i personaggi di questo autore, a volte sono esagerati ma c’è sempre un motivo per cui si comportano come si comportano.

Alice

Non è facile per me scegliere un pregio e un difetto per uno dei personaggi presenti nel libro, soprattutto dato che tutti li ho trovati molto estremizzati. Per quanto riguarda Ove mi sono sempre immaginata il vecchietto di Up (non so se avete presente), sia nei modi che proprio fisicamente. Direi che il suo difetto per eccellenza sia il suo esser burbero con il resto del mondo, il pregio? Nonostante tutto ha un cuore enorme. Ripeto che l’ho rivalutato nei capitoli riguardanti il padre e soprattutto con Sonja. Mi ha poi fatto morire dal ridere nella scena della sala d’aspetto dell’ospedale con le bambine e il pagliaccio.

Cristina

A me da un pochino fastidio la mamma, parvaneh. So che fa tutto il possibile per spingere ove a vivere, inconsciamente dato che non credo abbia capito del tutto la sua disperazione. Ma è troppo rigida, troppo carica, non so se capite cosa intendo.

Kia

Scelgo anche io Ove, un personaggio che nei primi capitoli si rende abbastanza odioso per poi rendere ancora più evidente il cambiamento che inizia a verificarsi nella sua persona. Ove è scorbutico, solitario, eppure ha una gentilezza tutta sua e si prende a cuore le cose come pochi sanno fare.

Ed eccoci in fondo. Se non avete ancora letto ve lo consiglio vivamente, noi lo stiamo adorando tutte. Ci si rilegge settimana prossima con le mini recensioni, così da convincervi davvero tutti ad affrontare questa lettura 🙂

Lettura di gruppo: L’uomo che metteva in ordine il mondo di Fredrik Backman

Buongiorno lettori! È passato un sacco di tempo da quando abbiamo organizzato l’ultima lettura di gruppo e ora finalmente riusciamo a scrivere questo post per invitarvi a partecipare.
Quando abbiamo scritto il regolamento della 2018 Ikigai Book Challenge – che trovate QUI – avevamo inserito la partecipazione attiva alle letture di gruppo come operazione che permette di raccogliere punti. Per gli iscritti alla Challenge, infatti, la partecipazione alla lettura di gruppo varrà ben 4 punti. Ovviamente, però, tale lettura non è aperta solamente agli iscritti alla Challenge (così come non è obbligatoria per loro!), anzi, più siamo meglio è.

Dopo questa premessa infinita, andiamo a vedere il libro scelto!

Dopo un sondaggio e qualche ricerca, la scelta è ricaduta su L’uomo che metteva in ordine il mondo di Fredrik Backman. Noi parliamo dell’edizione italiana, ma ovviamente siete liberi di leggerlo nella lingua che preferite.
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Titolo: L’uomo che metteva in ordine il mondo || Autore: Fredrik Backman
Goodreads || Amazon

Ove ha 59 anni. Guida una Saab. La gente lo chiama “un vicino amaro come una medicina” e in effetti lui ce l’ha un po’ con tutti nel quartiere: con chi parcheggia l’auto fuori dagli spazi appositi, con chi sbaglia a fare la differenziata, con la tizia che gira con i tacchi alti e un ridicolo cagnolino al guinzaglio, con il gatto spelacchiato che continua a fare la pipì davanti a casa sua. Ogni mattina alle 6.30 Ove si alza e, dopo aver controllato che i termosifoni non stiano sprecando calore, va a fare la sua ispezione poliziesca nel quartiere. Ogni giorno si assicura che le regole siano rispettate. Eppure qualcosa nella sua vita sembra sfuggire all’ordine, non trovare il posto giusto. Il senso del mondo finisce per perdersi in una caotica imprevedibilità. Così Ove decide di farla finita. Ha preparato tutto nei minimi dettagli: ha chiuso l’acqua e la luce, ha pagato le bollette, ha sistemato lo sgabello… Ma… Ma anche in Svezia accadono gli imprevisti che mandano a monte i piani. In questo caso è l’arrivo di una nuova famiglia di vicini che piomba accanto a Ove e subito fa esplodere tutta la sua vita regolata. Tra cassette della posta divelte in retromarce maldestre, bambine che suonano il campanello offrendo piatti di couscous appena fatti, ragazzini che inopportunamente decidono di affezionarsi a lui, Ove deve riconsiderare tutti i suoi progetti. E forse questa vita imperfetta, caotica, ingiusta potrebbe iniziare a sembrargli non così male…

Ne abbiamo sentito parlare davvero molto bene e anche per questo motivo siamo convinte che sarà una bellissima esperienza.

Ma andiamo a vedere insieme i dettagli di questa lettura.

Divisione capitoli

L’uomo che metteva in ordine il mondo è formato da 40 capitoli. Abbiamo deciso di suddividerli in modo che il carico di lettura settimanale non sia esagerato per permettere a tutti di rimanere in pari. Partiremo il 26 febbraio e termineremo l’8 aprile. Di seguito la suddivisione.

26/02 – 04/03 → Capitoli 1-6
05/03 – 11/03 → Capitoli 7-13
12/03 – 18/03 → Capitoli 14-20
19/03 – 25/03 → Capitoli 21-27
26/03 – 01/04 → Capitoli 28-34
02/04 – 08/04 → Capitoli 35-40

Partecipazione alla discussione

Dopo aver pensato un po’ al metodo migliore per riunire tutti per le discussioni e i commenti, abbiamo deciso di affidarci ad un gruppo Telegram. Ne stiamo usando uno per la Challenge e sembrano tutti molto soddisfatti dell’esperienza quindi abbiamo deciso di replicare per la Lettura di Gruppo. Per quelli che chiederanno perché non Whatsapp, la risposta è che Telegram non ti obbliga a rivelare il tuo numero a nessuno. Per chi si chiedere come mai non un gruppo Facebook, la risposta è che li troviamo abbastanza confusionari e ci sono persone che non hanno Facebook. Chiaro, ci sarà qualcuno che non ha Telegram, ma iscriversi a quest’ultimo è molto meno invasivo di iscriversi a Facebook.
Ovviamente la partecipazione sul gruppo Telegram non è obbligatoria, ma caldamente suggerita per godersi al meglio la lettura insieme agli altri. Si chiacchiererà all’interno di quel gruppo rigorosamente a fine settimana e solamente dei capitoli letti fino a quel punto per evitare spoiler di qualsiasi tipo.
Oltre a questo, abbiamo deciso di richiedere un intervento da parte vostra per almeno tre volte durante la lettura (‘obbligatorio’ per chi vuole portarsi a casa i 4 punti per la Challenge). Questo per divertirsi un po’ di più leggendo e instaurare una discussione con gli altri partecipanti. Dopo tutto senza un po’ di confronto e discussione non la si potrebbe chiamare “Lettura di gruppo”. Non vi andremo a chiedere niente di complicato o lungo da svolgere. Qui sotto troverete le tre date scelte e le tre consegne.

Domenica 11/03
prima impressione sul libro

Domenica 25/03
Un aspetto positivo e un aspetto negativo di un personaggio a scelta incontrato finora

Domenica 08/04
Mini recensione per far sapere a noi e tutti i partecipanti cosa avete pensato del libro

Come potete vedere non vi chiediamo niente di complicato e speriamo che queste richieste stimolino delle discussioni interessanti tra tutti i partecipanti. Sicuramente saremo curiosissime di conoscere le vostre sensazioni e opinioni sui personaggi lungo la lettura.

Quindi, chi partecipa a tempo perso vedrà se e quando ha voglia di rispondere, chi invece vuole partecipare attivamente (ed eventualmente guadagnare i 4 punti) ci dovrà inviare le ‘risposte’ via mail ([email protected]) rigorosamente entro la serata della domenica indicata per permetterci di creare un recap. Per chi partecipa al gruppo Telegram questo aspetto sarà più flessibile, ma ve lo spiegheremo direttamente lì per non dilungarci eccessivamente.

Iscrizione

Per partecipare alla Lettura di Gruppo vi basterà compilare il Google Form che trovate QUI entro il primo marzo. Alla fine del form troverete il link per iscrivervi al gruppo Telegram.

Sembrerebbe che vi abbiamo detto tutto, se c’è qualcosa che non vi torna non esitate a chiederci, idem se avete dubbi sulla modalità di partecipazione.
Speriamo davvero di essere in parecchi per rendere questa lettura il più divertente e coinvolgente possibile.

Ultima cosa, se durante la lettura volete pubblicare citazioni, pareri, fotografie o altro sui social, mettete l’hashtag #leggiconikigai e se vi va taggateci.

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