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WWW…Wednesday #46

Buongiorno lettori!
Io (Kia) sto leggendo pochino e anche al mare devo dire che, come ogni anno, ho letto mooolto meno di quanto mi aspettassi. Pace. Voi, piuttosto, che state leggendo di bello?

Letto

In lettura

Da leggere

Il cielo è tutto nostro è stata una lettura difficile, come l’argomento di cui si parla. L’autore è riuscivo comunque a raccontare la storia con delicatezza, anche se forse con un po’ troppo distacco. Spero di iniziare oggi Everland – Attraverso lo Specchio, libro che mi incuriosisce tantissimo. Rimane da leggere sempre Il sognatore perchè voglio davvero leggerlo a breve.

Letto

In lettura

Da leggere

Finito giusto ieri sera, ovviamente in ritardo, Un po’ di follia in primavera di Alessia Gazzola per la #allevireadathon. Ultimo libro di questa iniziativa è quello in lettura: Arabesque. Come vi dicevo settimana scorsa, finita la maratona conto di riprendere e terminare Big Apple che ho dovuto interrompere una decina di giorni fa.

Teaser Tuesday #179

Buongiorno lettori!
È martedì ed io, come vi dicevo nel post di questa mattina, sono rientrata dalle ferie e sono quindi carica a molla – seeee, come no – per i prossimi mesi. Cosa significa? Che non potevo lasciarvi senza Teaser Tuesday. Questa volta si tratta di un incipit, tratto da Arabesque, attualmente ultimo libro della serie di Alice Allevi, in attesa de Il ladro gentiluomo. L’abbiamo iniziato ieri per la #allevireadathon ed io sono proprio contenta di questa rilettura!

teaser tuesday

Va tutto bene. Ho la situazione sotto controllo.
Più o meno.
Ho aspettato questo giorno per cinque anni e finalmente da un mese sono una specialista in medicina legale a tutti gli effetti di legge.
Nei primi giorni tutti mi dicevano che bello, sei in vacanza, ma col cavolo che è bello, perché la vacanza è tale se alla fine hai un posto in cui tornare. E io questo posto non ce l’ho più. Ho solo un appartamento in affitto che necessiterebbe di una bella rimodernata, una scrivania che è un vecchio tavolo da cucina, un armadio troppo piccolo per tutta la mia roba, e un conto in banca che grida vendetta. Così, nell’attesa di sostenere il concorso per un posto di dottorato e far ritorno nell’Istituto in cui sono nata e cresciuta – professionalmente parlando –, mi sono sbrigata a formalizzare l’iscrizione all’albo dei periti aspettandomi mesi di elemosina agli scranni dei giudici. Stamattina, mentre compivo metodicamente tutti i gesti della mia nuova routine di persona senza una fissa occupazione, il mio cellulare ha squillato e una voce mi ha avvisato che il pm, tale dottoressa Valentina Montechiaro, ha conferito l’incarico scorrendo l’elenco in ordine alfabetico. E poiché io mi “chiamo Alice Allevi, è facile essere la prima dell’elenco. E non è sempre un vantaggio. Da quel momento sono entrata in confusione. Mi sento come quando, dopo una lunga dormita, anziché essere rigenerati si galleggia nel torpore. Ma soprattutto, come se non fossi ancora pronta ad affrontare un caso in completa solitudine.
In genere, le cose non vanno così. In genere, i giudici hanno dei consulenti di fiducia che reputano molto esperti e finiscono con il chiamare sempre gli stessi professionisti. La pm, senza saperlo, ha scelto il consulente meno esperto e più imbranato del secolo. Non lo può sapere e nessuno ovviamente poteva avvisarla, dato che sono una perfetta sconosciuta.
Subito dopo aver appreso che entro un’ora ero attesa presso l’ufficio del pm per il mio primo giuramento, ho chiamato una persona che non vedevo né sentivo da un mese esatto. Un mese i cui giorni non erano mai arrivati al tramonto senza pensare a lui, una, due, tre, anche quattro volte all’ora.
Ognuno di quei pensieri si concludeva con il cilicio autoinflitto e un imperativo inascoltato.
Chiamalo. Chiamalo.

Capitolo 1 – Arabesque (Alice Allevi #6) di Alessia Gazzola

divisore dx

arabesque cover
Tutto è cambiato, per Alice Allevi: è un mondo nuovo quello che la attende fuori dall’Istituto di Medicina Legale in cui ha trascorso anni complicati ma, a loro modo, felici. Alice infatti non è più una specializzanda, ma è a pieno titolo una Specialista in Medicina Legale. E la luminosa (forse) e accidentata (quasi sicuramente) avventura della libera professione la attende. Ma la libertà tanto desiderata ha un sapore dolce amaro: di nuovo single dopo una lunga storia d’amore, Alice teme di perdere i suoi punti di riferimento. Tutti tranne uno: l’affascinante e intrattabile Claudio Conforti, detto CC, medico legale di comprovata professionalità e rinomata spietatezza. Quando le capita il suo primo incarico di consulenza per un magistrato, Alice si rimbocca le maniche e sfodera il meglio di sé. Al centro del caso c’è una donna di 45 anni, un tempo étoile della Scala e oggi proprietaria di una scuola di danza. In apparenza è deceduta per cause naturali. Eppure, Alice ha i suoi sospetti e per quanto vorrebbe che le cose, per una volta almeno, fossero semplici, la realtà è sempre pronta a disattenderla. Perché, grazie alla sua sensibilità e al suo intuito, Alice inizia a scoprire inquietanti segreti nel passato della donna, legati all’universo – tanto affascinante quanto spietato e competitivo – del balletto classico…

#allevireadathon: Arabesque

Buon giorno lettori! Un giorno in ritardo causa ferie – purtroppo finite – ma sono qui per fare il punto della #allevireadathon e lasciarvi la divisione dell’ultimo volume. Io sono in costante fase di recupero, al mare ho letto davvero pochissimo, bagni, sole e racchettoni mi hanno totalmente assorbita. Essendo comunque una rilettura, riesco a seguire senza grossissimi problemi il gruppo di lettura che mi (ci) sta dando grandi soddisfazioni. Un gruppo unito, che condivide la passione per la lettura e che nonostante alcuni disguidi nel recupero dei libri si diverte a chiacchierare insieme. Credo proprio che alla fine di questo volume ci mancherà parecchio. Un po’ di follia in primavera è piaciuto anche se non da impazzire. Nel senso che la tristezza che accompagna un po’ la crescita di Alice ci ha attanagliate un po’ tutte, lasciando poco spazio al caso e più ai sentimenti e alla vita privata della nostra adorabile protagonista.

Se non siete iscritti ma volete leggere con noi l’ultimo volume della serie, vi lascio qui il link al regolamento generale. Altrimenti scriveteci una mail, vi spiegheremo tutto!

Oggi vi lasciamo la divisione dei capitoli di Arabesque, ovvero sesto e ultimo (per ora) volume della serie.

Lunedì 17 settembre: dall’inizio a “La danza è il movimento dell’universo condensato in un individuo
Martedì 18 settembre: da “Mi perdo sempre ma so sempre da che parte è il mare” a “Solo amici e poi uno dice un noi
Mercoledì 19 settembre: da “Tell me, where is the shepherd for this lost lamb?” a “C’è un tempo che non è né il passato né il presente […]
Giovedì 20 settembre: da “Di qualsiasi cosa siano fatte le nostre anime, la mia e la sua sono la medesima cosa” a “Sarei pronta a dare un po’ della mia vita per permetterti di ballare per sempre
Venerdì 21 settembre: da “Your heart is as black as night” a “Sempre e mai sono quasi la stessa cosa
Sabato 22 settembre: da “Mi è sempre piaciuto andare per strade traverse […]” a “Me ne andavo con un cuore in cui mancava qualcosa, senza sapere cosa fosse
Domenica 23 settembre: da “È un vento che si placa in un momento ma lascia dentro tanto freddo” a “Può capitare che tu abbia paura del buio […]
Lunedì 24 settembre: da “Eri più bella come ipotesi” a “Chiudevo gli occhi nei presagi grevi: aprivo gli occhi: tu mi sorridevi
Martedì 25 settembre: da “Ma se tu mi addomestichi…la mia vita sarà come illuminata” alla fine

Pronti? Vi ricordo che in palio c’è il prossimo libro della serie!!

Recensione: Isola di neve di Valentina D’Urbano

Buon pomeriggio!
Esce oggi per Longanesi un libro che ho avuto la fortuna di leggere in anteprima (ringrazio la casa editrice per avermelo fornito) e che mi ha dato la possibilità di conoscere l’autrice durante una cena. Valentina è davvero simpaticissima. Come al solito le abbiamo fatto la nostra domanda tipica, ovvero quale fosse la sua cioccolata preferita, e ha risposto al latte, escludendo in maniera definitiva quella fondente e elogiando quella Kinder. Ci siamo trovate d’accordo sull’amore per la cioccolata Kinder 😂
Vi lascio alla recensione del suo ultimo libro, sperando di convincervi a dargli una possibilità perché io l’ho amato.

isola di neve cover

Titolo: Isola di neve
Autore: Valentina D’Urbano
Editore: Longanesi

2004. A ventotto anni, Manuel sente di essere già al capolinea: un errore imperdonabile ha distrutto la sua vita e ricominciare sembra impossibile. L’unico luogo disposto ad accoglierlo è Novembre, l’isola dove abitavano i suoi nonni. Sperduta nel mar Tirreno insieme alla sua gemella, Santa Brigida – l’isoletta del vecchio carcere abbandonato -, Novembre sembra a Manuel il posto perfetto per stare da solo. Ma i suoi piani vengono sconvolti da Edith, una giovane tedesca stravagante, giunta sull’isola per risolvere un mistero vecchio di cinquant’anni: la storia di Andreas von Berger – violinista dal talento straordinario e ultimo detenuto del carcere di Santa Brigida – e della donna che, secondo Edith, ha nascosto il suo inestimabile violino. Del destino di Andreas e del suo prezioso e antico strumento si sa pochissimo. L’unico indizio che Edith e Manuel hanno è il nome di una donna: Tempesta. 1952. A soli diciassette anni, Neve sa già cosa le riserva il futuro: una vita aspra e miserabile sull’isola di Novembre, senza alcuna possibilità di fuggire. Figlia di un padre violento e nullafacente, Neve è l’unica in grado di provvedere alla sua famiglia. Tutto cambia quando, un giorno, nel carcere di Santa Brigida viene trasferito uno straniero. Sull’isola non si fa che parlare del nuovo prigioniero, ma la sua cella si affaccia su una piccola spiaggia bianca e isolata sui cui è proibito attraccare. E proprio lì che sbarca Neve, contravvenendo alle regole, spinta da una curiosità divorante. Andreas è il contrario di come lo ha immaginato. E bellissimo, colto e gentile come nessun uomo dell’isola sarà mai, e conosce il mondo al di là del mare, quel mondo dove Neve non è mai stata. Separati dalle sbarre della cella di Andreas, i due iniziano a conoscersi, ma fanno un patto: Neve non gli dirà mai il suo vero nome. Sarà lui a sceglierne uno per lei.

“Isola di neve” è uno di quei libri che mi è capitato di leggere un po’ per caso e a cui forse non avrei dato troppa attenzione se non me lo avessero praticamente piazzato tra le mani. Mi vergogno un po’ a iniziare la recensione con un’affermazione del genere, ma la pubblico così per farvi sapere che avrei fatto un errore madornale a non leggere questo libro.

Non avevo mai letto nulla di Valentina e sinceramente non vedo l’ora di tuffarmi a pesce in tutti i suoi altri lavori perché “Isola di neve” mi ha tolto il sonno, letteralmente, per quanto è bello. Non riuscivo a posarlo.

Come si può capire dalla trama vengono raccontati due piani temporali, con due protagonisti in ognuno, che si intrecciano creando una storia ricca di dettagli e momenti che vi conquisteranno.

A fare da sfondo alle vicende di Neve, Andreas, Manuel e Edith ci sono due isole, piccole e isolate da tutto, Novembre e Santa Brigida. È incredibile come il solo fatto di essere in mezzo al mare amplifichi il senso di solitudine e “prigionia” che percepiscono i protagonisti, alcuni più di altri. L’autrice è riuscita a creare un paesaggio reale, tanto che sono andata a controllare se esistessero davvero le due isole (sono inventate purtroppo).

La musica è un’altra protagonista di questo libro e lega ogni personaggio in maniera indissolubile. Edith si è innamorata della musica di Andreas, scoperta anni e anni dopo la sua scomparsa, ma sa che mancano degli spartiti e non riesce a darsi per vinta. Manuel si intuisce che di musica ne capisce più di quanto non sembri. Andreas ovviamente vive per la sua musica e Neve, che di musica non sa proprio niente essendo sempre e solo vissuta su Novembre, rimane incantata dalle magie che Andreas riesce a creare con il suo violino.

“Isola di neve” è una caccia al tesoro in cui Edith e Manuel partono alla ricerca di una misteriosa donna chiamata Tempesta, probabilmente l’unica che potrebbe mai raccontare cosa sia davvero successo ad Andreas, musicista tedesco, imprigionato a Santa Brigida. Ho iniziato a intuire qualcosa sull’identità di Tempesta quasi alla fine quindi mi congratulo con l’autrice che è riuscita a sviare la mia attenzione e a confondermi in modo da non farmi capire nulla.

Dei due piani temporali mi è rimasto particolarmente impresso quello del 1952 perché Neve e Andreas, con la loro storia così travagliata e quasi proibita mi hanno conquistata. Leggevo aspettando di scoprire qualcosa in più della vita di entrambi, di veder crescere la loro complicità, di capire cosa fosse successo e perché nel futuro nessuno conosce il nome di Andreas e la sua musica.

Edith e Manuel, protagonisti del 2004, hanno un rapporto complicato, per l’ossessione di lei per Andreas e per tutti i problemi che ha Manuel nella sua vita e che sa risolvere solo affogandoli nell’alcool. Mi è piaciuto come i due abbiano legato subito e si siano piano piano aiutati a vicenda a superare ogni difficoltà. Hanno entrambi caratteri difficili e mi è piaciuto come l’autrice sia riuscita a renderli estremamente realistici, con i loro pregi e i difetti.

“Isola di neve” è un mattoncino di 500 pagine che però si leggono tutte d’un fiato, perché non sono assolutamente pesanti. Valentina ha creato un intreccio che non risulta mai noioso, mai lento. Ha un ritmo costante, che accompagna il lettore con piccole scoperte, descrizioni di vita quotidiana assolutamente necessarie per capire la mentalità dei protagonisti, teorie assurde. C’è amore, c’è amicizia, ci sono litigi, sacrifici, voglia di conoscere cose e posti nuovi. Non posso davvero fare altro che consigliarvelo caldamente, anche se vi sembra lungo. Dategli una possibilità, perché ne vale assolutamente la pena.
Ora che ho letto il mio primo libro firmato da Valentina, chi mi consiglia con quale altro suo libro procedere?


 

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