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Fallsofarc Books Party: 5 (+1) motivi per leggere Lezioni di Seduzione di Chiara Venturelli

Buon pomeriggio ūüôā
Come √® iniziata la vostra settimana? Noi siamo state incasinatissime negli scorsi giorni, ma speriamo di riprenderci presto (a patto di non collassare morte a letto stasera e non alzarci pi√Ļ). Oggi la settimana inizia con un post un po’ diverso: insieme ad altri blog, infatti, partecipiamo ad un party dedicato ai due libri di Chiara Venturelli.
Avevamo gi√† recensito sia “Lezioni di seduzione” (recensione qui), sia “Onde di Velluto”, quindi oggi vogliamo darvi i nostri 5 motivi (+1) per leggere “Lezioni di seduzione”.

In fondo al post troverete anche un Giveaway in cui avrete la possibilità di vincere una copia dei libri con dedica.
Buona lettura!

1 – Jack

√ą il primo e pi√Ļ importante motivo per leggere Lezioni di seduzione. √ą un ‚Äúdispensatore‚ÄĚ d‚Äôeccellenza, da amare sempre di pi√Ļ mano a mano che si procede con la lettura. √ą dolce, ironico, sexy e con i suoi ‚Äúmiciotta‚ÄĚ sapr√† farvi sciogliere ogni volta insieme a Liz. √ą difficile fare un quadro completo di questo ragazzo, bisogna scoprirlo pagina dopo pagina.

2 – La famiglia di Liz

Il libro è pieno di personaggi che ho adorato o odiato in base al loro carattere e ruolo nella trama. La famiglia di Liz è un uragano di eccentricità e simpatia, anche se, come tutte le famiglie, non è priva di problemi. Liz ha un rapporto complicato sia con la madre che con la sorella, ma è bello vedere come viene affrontata la cosa all’interno del romanzo.

3 – La dolcezza

Esatto, avete letto bene. Le storie di Chiara, e quindi non solo Lezioni di Seduzione, sono tutte intrise di dolcezza. E non sto parlando della dolcezza zuccherosa e stucchevole. L’amore, sia romantico che fisico, viene affrontato con una delicatezza rara, che ci fa venire gli occhi a cuore e ci fa entrare in sintonia con i personaggi.

lezioni di seduzione instagram

 

4 – Il professore pazzo e lo spettacolo

Lo spettacolo a cui partecipano Liz e Jack √® fondamentale nella storia e cos√¨ anche il suo ideatore, il Professore pazzo che accompagner√† e sproner√† i protagonsiti a dare sempre il meglio di s√®. √ą un personaggio davvero divertente e le sue scene mi hanno fatto ridere pi√Ļ di una volta. Lezioni non sarebbe la storia che √® senza di lui.

5 – I cactus

Non siamo impazzite, i cactus hanno effettivamente un ruolo fondamentale nella storia. Miguel, in particolare, √® un cactus particolarmente interessante e…curioso.

+1 – Scoprire le differenze tra le due versioni

Questo punto lo abbiamo messo come bonus perch√© riguarda le lettrici che hanno letto la precedente versione su EFP. Non √® facile quando una storia ‚Äúa puntate‚ÄĚ come quelle che abbiamo letto negli anni sulle piattaforme come EFP vengono pubblicate come libri, perch√© ci sono tagli, modifiche e adattamenti necessari. Io (Mon) ho amato la versione di EFP di Lezioni, ma allo stesso modo ho amato la versione pubblicata. Sono diverse, ma ugualmente emozionanti e mi sono divertita a scoprire cosa Chiara avesse cambiato o aggiunto perch√© ha reso la lettura del libro un‚Äôesperienza nuova piuttosto che una rilettura pari pari di una storia gi√† conosciuta.

a Rafflecopter giveaway

Book Awards: i vincitori!

Buongiorno!
√ą passata una settimana dalla chiusura delle votazioni dei Book Awards che io e Mon, insieme alle magnifiche Airals di Airals World. Se ne leggon di libri e Lo di Petrichor, abbiamo ideato per voi. Oggi siamo quindi qui per annunciare i vincitori, sia per quanto riguarda i libri che avete scelto, sia per la fortunata vincitrice del segnalibro creato da Lo.

Prima di vedere i vincitori delle categorie e chi ha vinto il segnalibro vorrei ringraziare di cuore Ilaria per l’idea, per avermi rotto le scatole finch√© non le ho detto ‘Ok, non ho tempo nemmeno per respirare, ma facciamolo’ perch√© sapevo che alla fine mi sarei divertita un mondo. Ila fai sempre cos√¨, non lasciarmi perdere nei meandri dei miei casini! <3
Un grazie a Lo, che basta buttarle l√¨ un’idea a pezzi e lei ci sta, ci mette il cuore, i sorrisi e il tempo che non ha.
E last but not least, un grazie alla nostra Monni che mi sopporta anche da lontano, mentre organizzo le cose senza dirle niente, ma poi senza di lei mi ritrovo con l’acqua alla gola e quindi mi aiuta sempre.

Girls, è sempre bello lavorare con voi <3

Dopo questo momento sentimentale, andiamo con i vincitori!

In verde troverete i vincitori e in nero chi non a vinto in ordine dal voto pi√Ļ alto al voto pi√Ļ basso.


miglior protagonista bozza


miglior coppia


miglior bacio


miglior combattimento


miglior cattivoa


miglior eroe


miglior adattamento


miglior autore


libro pi√Ļ atteso


libro del semestre


serie del semestre


libro che è stata una sorpresa


libro ma chi me l'ha fatto fare


Che dite? Siete contenti dei vincitori? Quanti libri avete aggiunto alla lista dei libri da leggere?? ūüôā

E adesso, se siete arrivati fino a qui, probabilmente state cercando un altro vincitore. Non √® un libro, non √® un autore conosciuto…√® la vincitrice del segnalibro creato da Lo: Dorianna!

kiafirma

Leggere Italiano: Intervista a Chiara Venturelli

Buongiorno a tutti!
Per me e Kia √® stato un fine settimana d’inferno, anche se molto divertente. Lei era impegnata agli italiani di tiro con l’arco e io stavo lavorando in una fiera creativa nella mia citt√†. Insomma, decisamente tre, quattro giorni impegnativi.
Come vi avevamo anticipato settimana scorsa, oggi vi abbiamo portato una piccola intervista all’autrice di Lezioni di seduzione, Chiara Venturelli. Il post fa parte dell’iniziativa Leggere Italiano di cui vi abbiamo parlato in questo post la settimana scorsa.
Le abbiamo chiesto un po’ di cosine sul suo libro, su i suoi progetti futuri e un po’ di domande random per conoscerla meglio, che sono sempre divertenti da leggere! In fondo al post troverete un giveaway per vincere una copia del suo libro ūüôā
Buona lettura!

leggere italiano

Iniziamo parlando di Lezioni di Seduzione, il tuo esordio in libreria. Quale approccio hai usato per riscrivere/rivedere questa storia?

Ho incontrato la mia editor e abbiamo ragionato insieme su come impostare la trama, mantenendo come centrale il tema del teatro e la confusione tra realtà e finzione. Mi ha guidata nel dipanare e portare avanti le varie linee narrative, senza dimenticarne e ritrovarmi con un surplus di scene simili (come era la versione a capitoli, scritta in progress su efp).

Avendo già scritto da tempo Lezioni di Seduzione, avevi ben in mente la trama. Quando inizi una nuova storia come procedi nella scrittura? Crei scalette e schemi o ti lasci semplicemente guidare dal momento e scrivi liberamente creando mano a mano?

Ogni nuova storia nasce nella mia mente come una scena, un‚Äôimmagine mentale. Da quella inizio ad ‚Äúallargare lo sguardo‚ÄĚ e penso a chi sono i protagonisti, al nostro passato e al presente. Quando finalmente i personaggi ‚Äúnascono‚ÄĚ e hanno una loro connotazione comincio a pensare a come farli interagire, avendo comunque in mente dove farli arrivare. Il cammino che li porta all‚Äôepilogo si costruisce man mano che imparo a conoscerli e seguire quella che diventa la loro indole, anche se immaginaria.

Prima che Centauria ti contattasse avevi mai pensato di autopubblicarti come sembrano fare in molti ultimamente?

Onestamente no, non mi sentivo pronta né in grado di affrontare un cammino così importante da sola.

Se ti dovessero dare la possibilità di scrivere un nuovo libro, vorresti che si trattasse di una storia già scritta, come Lezioni, o di una storia completamente nuova?

Sono affezionata alle mie storie e ammetto che sarebbe bello lavorarci e vederle diventare libri veri, ma decisamente sceglierei di cominciare ex novo con una nuova idea.

Ci puoi dire qualcosa sul seguito che i fan attendono con ansia?

Lo sto scrivendo, nella mia mente esiste già, ma probabilmente non vedrà la luce a breve. Però ho un’idea per ingannare l’attesa…

Qual è il luogo e momento della giornata in cui preferisci scrivere?

Sul divano, con il pc sulle ginocchia, nelle prime ore del mattino, anche prima dell’alba quando in casa è tutto silenzioso.

√ą sempre bello conoscere qualcosa in pi√Ļ degli autori che ci appassionano. Raccontaci le prime tre cose che ti vengono in mente su di te.

Il mio mito, da bambina, era Jessica Fletcher. Sognavo di diventare una scrittrice di gialli e, successivamente agente FBI come Mulder e Scully di X-Files. Ogni volta che sono stata lontana dalla scrittura per qualche tempo, per tornare ho scelto il mio tema preferito: migliori amici che si innamorano. Ho amato leggere fin da bambina, grazie a mia madre che mi leggeva libri prima che imparassi a farlo da sola e mi portava in biblioteca e in libreria e sto cercando di fare lo stesso con mia figlia.

Rick ha una passione per i cactus. Chia ne ha un po’ (quando sopravvivono <3) e io (Mon) ne ho 8 in casa attualmente. Tutti amanti dei cactus insomma. Hai anche tu una passione per questa piccole piantine spinose?

In realtà no, non amo particolarmente le piante e non so proprio prendermene cura. L’idea del cactus è nata perché volevo qualcosa di divertente e un reggiseno finito incastrato nelle spine di un cactus a me suscitava il sorriso!

Visto che stiamo parlando di libri, quali sono i 5 che porteresti con te su un’isola deserta?

Domanda difficilissima! Posso barare inserendo volumi con l‚Äôintera collezione di opere di un autore? Almeno quelle di Jane Austen‚Ķ Poi Conan Doyle e Agatha Christie perch√© le ho lette da bambina e sicuramente non le ho apprezzate fino in fondo. Harry Potter ovviamente! E il libro che ho amato di pi√Ļ lo scorso anno: Cinder & Ella di Kelly Oram.

Visto che in questo blog ogni tanto si parla anche di serie tv e sappiamo che sei un’appassionata, ci puoi elencare le 3 (o 5?) serie tv di cui non potresti proprio fare a meno.

X-Files, perch√© √® il mio primo e pi√Ļ grande amore telefilmico. Friends, perch√© nessuna sit-com potr√† mai superarlo. Castle che √® purtroppo giunto alla fine pochi mesi fa. Veronica Mars ingiustamente cancellato troppo presto. Almeno una serie di JJ Abrams va citata e scelgo Alias, che mi tenta da tempo con un nuovo rewatch.

Per concludere, una domanda random: Cioccolata bianca, al latte o fondente?

Al latte!

Book Blitz: Mirror Image by Michele Pariza Wacek

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Buongiorno a tutti! Nuovo Book Blitz e non vedevo l’ora di postarlo. Questa volta si tratta di un thriller che trovo abbia una copertina stupenda. √ą un sacco di tempo che non leggo un libro di questo genere e chiss√† che questo non mi dia la spinta a ricominciare. Se scorrete in basso, dopo l’estratto tratto dal libro, troverete un giveaway in cui potrete vincere una copia del primo libro della Wacek, “The stolen twin” e una giftcard da 10$ su Amazon. Non male no?!

Hello everyone! We’re back with another Book Blitz and this time we are going to promote a thriller by Michele Pariza Wacek. I find the cover to be gorgeous and the story seems interesting. If you scroll down you’re going to find a giveaway where you can win a copy oh Michele’s first book and a 10$ Amazon gift card. The giveaway ends June, 2nd 2016.


Title: Mirror Image
Author: Michele Pariza Wacek
Publication date: May 27th 2016
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Which would be worse, knowing that your dead sister has come back to life and is now a serial killer or that someone else is the killer….and that person is you?

Six months after Linda’s sister Elizabeth killed herself, Linda has finally gotten her life back to some semblance of normalcy. Until a killer appears who is stalking men … a killer who resembles Elizabeth … a killer who seems somehow familiar to Linda.

And, to make matters worse, Steve, her old high school crush and now a detective, is assigned to this case. He’s asking Linda all sorts of questions, questions Linda couldn’t possibly have an answer to.

There’s no reason for him to be investigating Linda. She couldn’t possibly have anything to do with this.

Could she?

 

excerpt

When Elizabeth was born, her mother knew beyond a shadow of a doubt that the¬†hospital had made a mistake.¬†It had been a difficult pregnancy. Marie spent most of it in bed, nauseated,¬†uncomfortable, exhausted. She barely kept anything down, subsisting mostly on¬†tea and saltine crackers. When the time came to deliver, the doctors ¬†performed¬†an emergency Caesarean section, so she wasn‚Äôt able to actually watch the birth.¬†She couldn‚Äôt explain it, but the first time the nurses presented her with¬†Elizabeth, she refused to even hold the baby. ‚ÄúThere must be some mistake,‚Ä̬†she insisted.¬†‚ÄúThere‚Äôs no mistake,‚ÄĚ the nurses said, their approach firm and no-nonsense.¬†Blond and pale, Elizabeth looked nothing like the other dark haired¬†members of the family. But it was more than that. Elizabeth felt wrong. Marie¬†sensed it every single time she looked at Elizabeth, touched Elizabeth, smelled¬†Elizabeth. The baby was alien to her. Elizabeth was not her baby.¬†But she could do nothing about it. Her husband hadn‚Äôt seen the birth. He¬†had refused to attend any of his children‚Äôs births. The nurses kept assuring her¬†that no one had made, could possibly have made, a mistake. So Marie had little¬†choice but to bring her home.¬†Elizabeth was different, always ‚ÄĒ strange. Marie hated to use that word¬†about any of her children, especially her youngest, but she could find no other¬†word to describe her. Elizabeth was strange. Period.¬†From birth, the baby kept quiet. Rarely fussed. Hardly cried. She started¬†talking at six months, much earlier than the rest of her children, and started¬†forming full sentences at just over a year old.¬†She spent most of her time alone or, once she learned how, reading. In¬†fact, Elizabeth remained such a quiet child, Marie could easily forget about her. It¬†made her nervous. Elizabeth was too quiet.¬†Even her scent was all wrong. Babies smelled warm and sweet, of milk¬†and talcum powder. Elizabeth‚Äôs scent reminded her of meat just beginning to¬†spoil: thick and rotten.¬†But there was something else wrong with Elizabeth, something more¬†serious than her near silence, her behavior, her scent. Even more serious than¬†that alien feeling, which Marie had tried to dismiss as simple post-partum¬†depression, although it never did go away entirely.¬†When Marie was really being honest with herself, which didn‚Äôt happen¬†often, she could admit what really disturbed her most about her daughter.¬†Her eyes. Elizabeth had silver eyes.¬†Not always. Most of the time they looked gray. But sometimes, they¬†changed to silver. Occasionally, Marie even thought she could see them glowing,¬†like a cat‚Äôs. Especially at night. There Elizabeth would be, lying on her back,¬†perfectly quiet in her crib, her eyes strangely open, shining faintly in the¬†darkness. Marie would tell herself that Elizabeth‚Äôs eyes merely reflected the¬†nightlight in a bizarre fashion. After all, none of her other children‚Äôs eyes ever¬†glowed. But it still didn‚Äôt make her any easier to face, late at night, as silver eyes¬†stared at her from the darkness. They seemed so old, so ancient. Eyes that had¬†seen thousands of years and hundreds of lifetimes. Those eyes peered out from¬†her newborn‚Äôs face, watching her every move, strangely calculating, full of adult¬†understanding and knowledge. She felt afraid, if she were being honest ‚Ķ all¬†alone in the room with those peculiar silver eyes watching, watching, always¬†watching.¬†Nonsense, she reassured herself. Surely, she could not be afraid of her¬†own infant daughter! What would her husband say? Plenty probably, and most of¬†it with his fists.¬†Still, she found herself checking on Elizabeth less and less. She argued¬†with herself: Elizabeth didn‚Äôt fuss much anyway. Marie didn‚Äôt need to check on¬†her so often ‚ÄĒ not like she did with her other, noisy, ‚Äúnormal‚ÄĚ babies.¬†Her other children. Such a joy they were, her four boys and other girl ‚ÄĒ¬†Peter, Mark, Mike, Chad and Linda. All healthy, regular children, with coarse dark¬†hair, brown eyes and a little bit of baby fat on their bones. They looked the way¬†children should look, the way her children should look, like their parents. But¬†more importantly, they acted the way children should act ‚ÄĒ loud, boisterous,¬†rough, needy. Marie loved them for it, loved how she couldn‚Äôt get a moment‚Äôs¬†peace when they played together. Even when their play turned to fighting, she¬†still preferred it to Elizabeth‚Äôs silent, eerie presence.¬†But Marie loved Elizabeth, too. Loved her fiercely, with the same passion¬†she felt for her other children. Marie knew she did. She told herself she did, time¬†and time again. The fact that she felt relief when Elizabeth wasn‚Äôt around meant¬†nothing. She just needed time away from her children, after all. Almost all¬†mothers welcomed the time they had away from their constant, children-related¬†responsibilities. It didn‚Äôt mean she loved them any less. It didn‚Äôt mean anything at¬†all.

 

ga
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ABOUT THE AUTHOR
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When Michele was 3 years old, she taught herself to read because she wanted to write stories so badly.

As you can imagine, writing has been a driving passion throughout her life. She became a professional copywriter (which is writing promotional materials for businesses), which led to her founding a copywriting and marketing company that serves clients all over the world.

Along¬†with being a copywriter, she also writes novels (in fact, she just¬†published her first novel, a psychological thriller/suspense/mystery¬†called “The Stolen Twin”¬†and her second novel “Mirror Image'” is set to¬†be published in May 2016) plus, she is also the author of the¬†“Love-Based Copy” books, which are a part of the “Love-Based Business”¬†series and cover both business and personal development.

She holds a double major in English and Communications from the University of Wisconsin-Madison. Currently she lives in the mountains of Prescott, Arizona with her husband Paul and her border collie Nick and southern squirrel hunter Cassie.

Thanks to XPresso Book Tours for giving us the opportunity to promote this book.

mon firma

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