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In vetrina: The hate U Give di Angie Thomas

Buongiorno!
Oggi l’appuntamento quasi settimanale con In vetrina tocca a The Hate U Give di Angie Thomas, un libro che sia io che la Mon vorremmo leggere a breve, ma su cui non abbiamo ancora messo le mani. Ho letto recensioni davvero entusiaste di questo libro e credo proprio che a breve lo leggerò!

the hate u give cover
Titolo: The hate U give
Autore: Angie Thomas
Editore: Giunti Editore
Data di pubblicazione: 30 agosto 2017
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Starr si muove tra due mondi: abita in un quartiere di colore dove imperversano le gang ma frequenta una scuola prestigiosa, soprattutto per volere della madre, determinata a costruire un futuro migliore per i suoi figli. Vive quasi una doppia vita, a metà tra gli amici di infanzia e i nuovi compagni. Questo fragile equilibrio va in frantumi quando Starr assiste all’uccisione di Khalil, il suo migliore amico, per mano della polizia. Ed era disarmato. Il caso conquista le prime pagine dei giornali. C’è chi pensa che Khalil fosse un poco di buono, perfino uno spacciatore, il membro di una gang, e che, in fin dei conti, se lo sia meritato. Quando appare chiaro che la polizia non ha alcun interesse a chiarire l’episodio, la protesta scende in strada e il quartiere di Starr si trasforma in teatro di guerriglia. C’è una cosa che tutti vogliono sapere: cos’è successo davvero quella notte? Ma l’unica che possa dare una risposta è Starr. Quello che dirà – o non dirà – può distruggere la sua comunità. Può mettere in pericolo la sua vita stessa.

In vetrina: La stagione arida di Minerva Jones di Francesca Borrione

Buon pomeriggio lettori! Secondo post di oggi dedicato ad un libro che esce oggi per Les Flaneurs Edizioni: La stagione arida di Minerva Jones di Francesca Borrione. La trama piuttosto misteriosa mi attira molto e gli occhi della ragazza in copertina sono davvero magnetici. Lo leggerete?

la stagione arida di minerva jones
Titolo: La stagione arida di Minerva Jones
Autore: Francesca Borrione
Editore: Les Flaneurs Edizioni
Data di pubblicazione: 15 settembre 2017

Minerva ha diciassette anni, gli occhi grigi di suo padre e un’ombra di capelli che pochi ricordano come fossero. Veste abiti più grandi di lei, ormai fuori moda, e cammina nei suoi consunti stivali bordeaux, ai margini di un paese e di una vita con cui non è più in sintonia. Come la Minerva Jones di Lee Masters è assetata di amore e di vita, ma niente sembra essere adatto a lei, tranne le beffe che si fanno gli altri, William e Albert primi fra tutti. Quando, dopo l’estate, torna a casa da suo padre, però, qualcosa cambia e il destino diventa imprevedibile e scostante. Tenace come un fiore che affonda le radici nel terreno più ostile, e si nutre delle gocce di rugiada che può rubare a dispetto del mattino grigio e freddo, Minerva ha un’importante lezione di vita da dare a tutti, stipata nei suoi silenzi: se «le persone sanno soltanto quello a cui vogliono credere», l’amore è più forte di tutto. E lo merita anche lei.

 

Francesca Borrione

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Francesca Borrione (1978), ricercatrice e scrittrice, è dottore di ricerca in Scienze Umane e dell’Educazione (Università degli Studi di Perugia), ed è attualmente impegnata nel conseguimento del suo secondo PhD in Inglese presso la University of Rhode Island, Stati Uniti, dove studia il cinema e la letteratura italoamericani. È autrice di diversi articoli accademici e quattro monografie, e dei romanzi L’uomo che attraversò il tempo per me (2013), L’amore è un rito (2013) e Il richiamo delle onde (2015).

In vetrina: Contro ogni logica di Charlie Cochet

Buongiorno!
Oggi è giornata di segnalazioni e il libro fa parte della serie THIRDS che avevo recensito in questo post: Recensione THIRDS.
I libri come sapete se avete letto la mia recensione mi sono piaciuti un sacco e quindi non posso essere che contenta di farvi sapere che sta per uscire il quinto volume tradotto in italiano da Triskell Edizioni.
Ovviamente non posso che consigliarvi la serie perché è piena di azione, romanticismo e tanti tanti personaggi meravigliosi.

contro ogni logica cover
Titolo: Contro ogni logica (THIRDS #5)
Titolo originale: Against the Grain
Autore: Charlie Cochet
Editore: Triskell Edizioni
Data di pubblicazione: 13 settembre 2017
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Ash Keeler, membro della Destructive Delta, è l’agente della Difesa più forte dei THIRDS, è sboccato e ha un caratteraccio.
Ma con il suo modo duro e diretto di affrontare le cose ottiene sempre dei risultati, com’è evidente anche dalla sua recente operazione all’interno della Coalizione. Grazie all’abilità di Ash e all’aiuto della sua squadra, i THIRDS riescono a sgominare il gruppo estremista omicida, non prima però che Ash si prenda una pallottola per salvare il suo compagno di squadra, Cael Maddock.
Di conseguenza, il segreto di Ash inizia ad affiorare, e lui non riesce più a ignorare quello che c’è nel suo cuore.
Cael Maddock sa bene cosa sia il dolore. Come agente della Ricognizione per la Destructive Delta, si è districato con successo nella giungla urbana che è New York, procurandosi le sue cicatrici lungo il percorso.
Tuttavia, niente che abbia affrontato è paragonabile alla sfida che rappresenta per lui il cuore di Ash Keeler, il suo compagno di squadra presumibilmente etero.
Ed essere innamorati non è l’unico pericolo che lui e Ash dovranno affrontare quando si riapriranno vecchie ferite ed emergeranno nuovi segreti che li costringeranno a mettere in dubbio vecchie alleanze.

 

L’AUTORE
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Charlie Cochet is an author by day and artist by night. Always quick to succumb to the whispers of her wayward muse, no star is out of reach when following her passion. From adventurous agents and sexy shifters, to society gentlemen and hardboiled detectives, there’s bound to be plenty of mischief for her heroes to find themselves in, and plenty of romance, too!

Currently residing in Central Florida, Charlie is at the beck and call of a rascally Doxiepoo bent on world domination. When she isn’t writing, she can usually be found reading, drawing, or watching movies. She runs on coffee, thrives on music, and loves to hear from readers.

In vetrina: L’alba dell’inferno di Ink Sunrise

Buongiorno, oggi vi lascio l’estratto di una nuova uscita tutta italiana: L’alba dell’inferno di Ink Sunrise. Lo conoscevate? Vi ispira? 🙂

l'alba dell'inferno cover
Titolo: L’alba dell’inferno
Autore: Ink Sunrise
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Entriamo in una storia con un prologo carico di domande. Nascono da pensieri e da esperienze che anelano ad una felicità che sembra sfuggirci sempre per un soffio. Così conosciamo Alice, quando ha diciassette anni ed un rapporto ” cordialmente pessimo” con i suoi genitori. Ma sta per compiere un passo molto importante ed il suo futuro le si spalanca davanti in tutta la sua incertezza. Quello che ancora non sa è che la sua vita prenderà strade totalmente inimmaginabili. Conoscerà l’amore, declinato in forme che non avrebbe mai pensato di sperimentare, l’amicizia, le gioie più grandi… ma anche abissi di dolore in cui sprofondare, dai quali sembrerà non esistere via d’uscita. In una lenta danza tra la luce della vita e il buio della morte, in un misto tra passato, presente e molte domande… chi è Margot? E perchè Alice non riesce a ricordarla?

Estratto

Abbasso il finestrino della macchina e lascio che il caldo afoso di Luglio mi sfiori i capelli, i miei genitori non si voltano nemmeno, saranno stanchi di discutere per l’ennesima volta sulla loro decisione.
Mia madre si volta verso di me e sbuffa, la infastidisce vedere la mia espressione scontenta, come se potessi fingere di stare bene solo per renderla felice.

“Non fare quella faccia signorina, ti divertirai” ed eccolo di nuovo, il mantra che mio padre ripete da giorni, la cosa che più infastidisce è che ne sembra sul serio convinto.
“Io volevo restare con i miei amici” commento stanca, abbiamo veramente avuto questa conversazione per settimane, da quando mia madre ha deciso di spedirmi in un college di Londra chiamato Grossman, per un mese intero.

I miei amici non capiscono la mia rabbia, poter vedere una città così bella è un’opportunità unica per loro.
E lo sarebbe anche per me, se non fossi così timida e spaventata all’idea di conoscere persone nuove.

È quasi una fobia, passo le giornate con gli stessi amici da quando avevo quattro anni, e quando si tratta di presentarsi o cercare di fare colpo su uno sconosciuto, la mia lingua si secca all’interno della mia bocca, e riesco solo a balbettare parole sconnesse come una matta.
Avrei voluto che i miei genitori non se ne fossero mai accorti, che continuassero a disinteressarsi della mia vita come avevano sempre fatto, almeno adesso non mi ritroverei diretta all’aeroporto di Roma Fiumicino.

“Andiamo Alice, hai diciassette anni e stai per passare il tuo primo mese fuori casa, dovresti essere emozionata!”
“Sto per esplodere dalla gioia” credo fermamente che il sarcasmo possa compiere più cambiamenti della verità, la ritengo la mia unica arma a disposizione in questa vita.

I miei genitori odiano le mie battute, come ho la sensazione che odino anche me certi giorni, sono la polvere sul quadro di famiglia immacolato, e a volte noto negli occhi di mia madre come vorrebbe spazzarmi via.
La verità è che sono molto diversa da loro, illustri e rispettati medici, che camminano sempre con un portamento elegante e la testa alta, come a voler sfidare il mondo o divorarlo tra i denti ben curati.
Io sono goffa e i miei occhi adorano osservare i dettagli delle mie scarpe, mi imbarazza guardare qualcuno negli occhi e se il panico mi congela mi mangio le unghie fino alle ossa per calmarmi, insomma, non il ritratto dell’eleganza.
Sono fatta di parole, di quelle che ascolto costantemente nelle mie grandi cuffie nere, che sono vecchie e rovinate ma non cambierei con nessun modello nuovo, perché ormai sono cresciute con me.

Sono fatta di libri vecchi che profumano di un odore meraviglioso, tutti divorati dal tempo e segnati da mille sottolineature, ma che hanno nutrito il mio cuore in tutti questi anni.
Sono fatta di Dante e di un po’ del suo inferno, di Petrarca con la sua perfezione, di Tasso con la sua Gerusalemme.

Porto sulla mia pelle milioni di vite, e sento l’inchiostro che sostituito al sangue mi pompa il cuore e il cervello, e la penna che fa rinascere la mia mano, come se il mio corpo fosse morto finché non comincia a leggere, finché l’inchiostro non comincia a scorrere.

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