Dopo aver parlato di Otherworld qualche settimana fa, torniamo a trattare libri sui videogiochi. Ho letto Warcross un paio di mesi dopo l’uscita perché nel mezzo ci sono stati altri impegni, ma mi intrigava troppo per lasciarmelo scappare.

warcross cover

Titolo: Warcross (Warcross #1)
Autore: Marie Lu
Editore: Piemme

La mania ha preso piede dieci anni fa, e oggi Warcross conta milioni di fan in tutto il mondo. Per alcuni rappresenta una via di fuga dalla realtà, per altri una fonte di profitto. La giovane hacker Emika Chen sbarca il lunario braccando i giocatori entrati nel giro delle scommesse illegali. Ma l’ambiente dei cacciatori di taglie, oltre a essere pericoloso, è molto competitivo. Sempre al verde, per racimolare una somma di denaro di cui ha urgentemente bisogno, Emika hackera la partita inaugurale del Campionato di Warcross e, senza volerlo, si ritrova dentro il gioco. È certa che il suo errore le costerà l’arresto, e l’ultima cosa che si aspetta è la telefonata del creatore di Warcross, l’affascinante miliardario giapponese Hideo Tanaka, con una proposta impossibile da rifiutare. Un volo per Tokyo ed Emika si ritrova catapultata nel mondo che fino a quel momento aveva solo potuto sognare. Ma presto le sue indagini sveleranno l’esistenza di un oscuro complotto le cui implicazioni vanno ben oltre i confini dell’universo di Warcross.

Penso di averlo detto in un’altra recensione che mi piacciono libri e film che trattano di videogiochi ma personalmente non gioco a nulla. Non so perché in realtà visto che la cosa mi ispira, ma probabilmente mi sono sempre autoconvinta di avere già abbastanza hobby.

L’idea dietro “Warcross” mi affascina terribilmente. Un mondo di realtà virtuale che si integra con il mondo reale permettendo alle persone di lingue diverse di parlarsi, permettendo di viaggiare e riconoscere luoghi anche senza una guida o senza conoscere la lingua. Un luogo in cui le persone possano fuggire dalla propria vita per un po’, lasciandosi andare a ciò che più gli piace.

Emika (nome originalissimo tra l’altro) ha da poco perso il padre, vive catturando giocatori che hanno iniziato a scommettere illegalmente sulle partite di Warcross, cosa che le viene abbastanza bene essendo anche una hacker. Come si può leggere nella trama, Emika prende una decisione sul momento e decide di hackerare la partita inaugurale del Campionato di Warcross nella speranza di recuperare un artefatto dal gioco e venderlo per evitare di essere sfrattata. Quello che non si aspettava era di essere beccata e chiamata per un incontro con il creatore di Warcross, Hideo, invece di essere arrestata.

L’inizio del libro non mi aveva particolarmente colpito, cosa che mi ha delusa considerando che l’idea del gioco invece mi aveva affascinata tantissimo. Emika non mi ispirava come protagonista e non riuscivo a trovare qualcosa che mi catturasse e non mi lasciasse andare. Piano piano la trama si è evoluta fino a diventare una specie di mistero all’interno del gioco e ha iniziato a prendermi.

Non posso svelare quasi nulla della trama perché rischierei uno spoiler grande come una casa, ma posso dire che il finale mi ha sconvolta e mai mi sarei aspettata una svolta simile. L’autrice è riuscita in poche pagine a scombinare tutte le carte in tavola e alla fine si rimane con un senso di confusione che sono sicura ci accompagnerà fino all’uscita del seguito.

Onestamente non pensavo che alla fine mi sarebbe piaciuto così tanto, ma non vedo davvero l’ora di leggere “Wildcard”, il seguito e di reimmergermi in questo mondo.
Sono curiosa di conoscere di più sul background di alcuni personaggi e soprattutto di scoprire qualcosa di più sulle loro vite al di fuori di Warcross. Essendo campioni del gioco per la durata del libro si conosce poco delle loro vite reali e mi piacerebbe conoscere qualcosa di più. Per quanto riguarda Emika, un po’ è migliorata andando avanti e sono estremamente curiosa di scoprire che cosa farà nel prossimo libro. Ha scelte difficilissime che la aspettano e spero scelga correttamente.

Marie Lu è un’autrice che conoscevo solo di fama, ma questo è il primo libro suo che leggo. La scrittura mi è piaciuta molto e spero di leggere presto altri suoi lavori. Voi quale mi consigliate di leggere per primo?


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2 Commenti su Recensione: Warcross di Marie Lu

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