Crea sito

4.5 cupcakes

Review Party: Il profumo del mosto e dei ricordi di Alessia Coppola

Buongiorno lettori!
Ultimamente ci sono un sacco di uscite interessanti ed anche se il tempo è sempre poco e non riusciamo a seguire tutto, oggi sono qui per festeggiare insieme a voi l’uscita de Il profumo del mosto e dei ricordi di Alessia Coppola, edito Newton Compton Editori.

il profumo del mosto e dei ricordi cover

Titolo: Il profumo del mosto e dei ricordi
Autore: Alessia Coppola
Link di acquisto: Amazon | Kobo

Ogni famiglia ha i suoi segreti
I legami familiari non si spezzano mai

Lavinia vive a Firenze, dove studia e lavora come restauratrice. Quando un telegramma le annuncia la morte del nonno, che non ha mai conosciuto, sarà proprio lei a partire per la Puglia per valutare l’eredità ricevuta. Al suo arrivo trova un’antica masseria da ristrutturare, terre e vigneti in stato di abbandono, ma trova anche una grande famiglia pronta ad accoglierla. Abituata alla città, Lavinia si sente quasi a disagio in quell’ambiente rustico, e mal sopporta le premure e l’affetto che tutti le riservano, convinti che lei sia lì per risollevare le sorti della tenuta. E invece Lavinia è pronta a venderla, anche se non ha il coraggio di confessarlo. Quel viaggio in una terra sconosciuta, selvaggia e vigorosa, ha però in serbo delle sorprese. Alessandro, il giovane agronomo che lavorava a fianco del nonno, le farà conoscere ogni angolo della proprietà, la guiderà alla scoperta delle sue radici, narrandole storie che nessuno le ha mai raccontato. Ripercorrere insieme a lui quel passato, avvolto nel mistero e capace di risvegliare tanti ricordi, le farà cambiare idea su molte cose…

Un’eredità inattesa
Un viaggio alla scoperta di legami familiari sconosciuti
Un amore capace di vincere le ombre del passato

Parto col dirvi che ho adorato questo libro, molto semplicemente.
Avevo un buon presentimento, una trama interessante, non nuovissima come idea, ma accattivante. Quando mi sono tuffata tra le pagine di questo libro, non volevo più staccarmene. Mi ha coinvolta, catturata nella sua semplicità, nel suo essere reale eppure a volte quasi magico. Nella sua dolcezza, nel suo amore per la famiglia e per la propria terra.
Nelle sue descrizioni, concrete, ma allo stesso tempo estremamente poetiche e talmente reali da entrare negli occhi e nel cuore del lettore.

Lavinia è una normalissima ragazza, poco più che ventenne. È cresciuta con la madre a Firenze, grazie a lei si è appassionata all’arte fin da piccola e adesso studia per fare la restauratrice. È solitaria, non adora la compagnia, tranne quella della sua migliore amica Ornella.
Un giorno scopre, tramite un telegramma, che il suo nonno materno, pugliese, è morto. Peccato che la madre le avesse detto che era morto parecchi anni prima. Queste bugie, insieme alla mancanza di coraggio di mamma Bianca che non ha le forze per andare lei stessa in Puglia, minano ulteriormente il rapporto tra le due. Ed è così che Lavinia parte per la sua terra d’origine, senza sapere che cosa aspettarsi e cosa fare.

«Perché è la memoria a donarci un senso di appartenenza al mondo. Facciamo parte di questa o quella realtà, poiché ricordiamo. La memoria costituisce la nostra identità».

Si entra così nel pieno della storia, è alla Rosa Bianca che Lavinia incontra coloro che ci faranno compagnia per il resto del libro, una serie di personaggi ben caratterizzati che ci sembra di conoscere da sempre. Allo stesso modo ci vengono raccontati i paesaggi, i profumi, i sapori, le sensazioni. L’impressione di essere lì, nelle vesti di Lavinia, è fortissima. Viviamo i suoi dubbi, le sue incertezze, le sue paure ed infine le sue gioie, la sua commozione.

Lavinia inizialmente è davvero la persona più odiosa sulla faccia della terra. Spocchiosa, antipatica, saccente. Ma è chiara fin da subito la volontà di farla crescere, partendo da un carattere davvero terribile e rendendo così ancora più evidente il suo cambiamento.

Ho amato alla follia Alessandro – e vi sfido a non innamorarvi di lui – con la sua dolcezza e la sua visione ottimistica delle cose.
Ho adorato il personaggio di nonno Umberto nella sua assenza così presente, passatemi l’espressione. Il nonno non c’è più, ma ogni cosa e ogni persona permettono a Lavinia di conoscerlo un po’ meglio, di sentirlo un pochino più suo e più vicino.

È una storia dove i veri protagonisti non sono i personaggi, ma i loro caratteri, i loro pensieri, ciò che li lega uno all’altro. Sono i profumi e i sapori a farla da padroni, i ricordi, i sentimenti.

Alessia Coppola ne Il profumo del mosto e dei ricordi ci accompagna in un viaggio pieno di emozioni e sensazioni, alla scoperta di ciò che è davvero importante, di noi stessi. E infine alla scoperta dell’amore, per le proprie radici, per il proprio passato, per la terra e per le persone che ci stanno intorno, più o meno vicine.


Recensione: Il libro di Julian di RJ Palacio

Buongiorno! Nuova recensione di quella che è stata la prima lettura di questo 2018: Il libro di Julian di RJ Palacio. In realtà non avevo previsto di leggerlo a breve, ma me lo sono letteralmente trovato tra le mani e non potevo non leggerlo.

il libro di julian cover
Titolo: Il libro di Julian. A Wonder Story
Autore: RJ Palacio
Editore: Giunti
Link di acquisto: Amazon | Kobo
Goodreads

Julian non si capacita di come siano andate le cose durante l’ultimo anno scolastico. Era il ragazzo più popolare della classe e si ritrova a essere escluso dai compagni. Tutta colpa del nuovo arrivato, August Pullman, e della sua orribile faccia, raccapricciante come quella del Fantasma dell’Opera. Come sarebbe tutto più facile se scomparisse dalla circolazione! I lettori di Wonder hanno spesso chiesto a R.J. Palacio perché non avesse incluso nel libro un capitolo su Julian. La sua risposta è stata che non voleva dare troppo spazio nel racconto al personaggio di un bullo e temeva che la cattiveria delle parole di Julian potesse ferire un eventuale lettore con problemi simili a quelli di Auggie. Effettivamente, però, non conoscendo il punto di vista di Julian, ai lettori rimanevano molti dubbi sulle motivazioni del suo crudele comportamento. In questo racconto, quindi, l’autrice ha deciso di narrare la storia di Julian: perché non è andato in gita scolastica? Perché a fine anno ha lasciato la scuola?… R.J. Palacio si dimostra ancora una volta maestra nella capacità di immergere il lettore nell’intimo percorso di un personaggio, attraverso un’empatia totale.

 

Partiamo dal presupposto che ho letteralmente adorato Wonder (qui la recensione)…e questo non è stato da meno. L’ho decisamente apprezzato.

Per chi non conoscesse Wonder, racconta la storia di Auggie, un ragazzino nato con delle gravi malformazioni al viso che cresce studiando a casa tra un’operazione chirurgica e l’altra. All’età di dieci anni, però, i genitori decidono di provare a mandarlo in una scuola normale. Wonder racconta il primo anno di Auggie a stretto contatto con il mondo esterno, con i suoi coetanei, con chi cerca di non far caso al suo viso rovinato concentrandosi sulla personalità del ragazzino, chi invece non riesce a passarci sopra. Adesso mi fermo altrimenti mi rimetto a raccontarvi di Wonder e non la pianto più.

In Wonder conosciamo, oltre a Auggie, i suoi genitori e la sorella, Christopher – il migliore amico di Auggie che ora vive in un’altra città -, Charlotte, Julian e Jack – prescelti dalla scuola per fare da ‘guide’ al nostro protagonista – e Summer – una ragazzina che stringe amicizia con August. Ci sono un sacco di altri personaggi, in realtà, soprattutto i compagni di scuola di Auggie, che però, nonostante il loro ruolo sia fondamentale, non vengono approfonditi.

RJ Palacio, dopo Wonder, ci ha fatto un regalo: 3 libri che raccontano lo stesso periodo in cui si svolge il libro principale, ma raccontati da Julian, Christopher e Charlotte. Per il momento mi sono gustata quello di Julian, il ragazzino ‘peggiore’ della storia, quello ‘cattivo’. C’è chi dice che non si può parlare di cattiveria tra i bambini, io sinceramente non ne sono convinta. Molto dipende dal background familiare, sicuramente, ma c’è chi proprio la gentilezza e l’empatia non sanno nemmeno dove stiano di casa. Julian è proprio il Bullo, quello che tratta male per definizione chi non è come lui, chi non la pensa come lui, chi non riesce a difendersi. Julian è quello che si può definire in tutto e per tutto una brutta persona. Beh, nel suo libro si capisce la motivazione dei suoi comportamenti, delle sue reazioni.
È il ragazzino stesso a raccontarci direttamente il suo anno a contatto con Auggie, le sue sensazioni, i suoi sentimenti e, infine, la sua crescita.

Proprio così. Quello affrontato da Julian è un percorso di crescita enorme, soprattutto per un ragazzino di quell’età. Julian è figlio unico, cresciuto con genitori che a quanto pare gli hanno sempre dato ragione e lo hanno sempre difeso a spada tratta. Questo, immagino siate d’accordo, non contribuisce certo a formare un carattere decente in una persona. Ed è esattamente quello che succede. Julian è insopportabile, con Auggie, si comporta male, si crede chissà chi, ed ovviamente viene difeso dai genitori che si mettono addirittura contro la scuola pur di non screditare il loro pargoletto.

La trama di base è, ovviamente, molto simile a quella di Wonder. La vediamo però da un punto di vista completamente diverso. Inizialmente molto simile – Auggie ci raccontava l’odio che provava Julian nei suoi confronti e il loro cattivo rapporto – per poi distanziarsi sempre di più nel momento in cui Julian inizia il suo percorso di crescita, rendendosi conto di quello che ha fatto.

Quindi, se non avete ancora letto Wonder, fatelo.
E poi continuate con le Wonder Stories perché meritano, meritano tantissimo. Fateli leggere a figli, nipoti, cugini tutti. a partire dalle elementari. Perché riescono a raccontare concetti importanti in maniera semplice, storie di vita che possono insegnare moltissimo.


Review Party: Mille pezzi di te e di me di Sarah White

Buongiorno! Eccoci con il secondo post di oggi per festeggiare insieme l’uscita di Mille pezzi di te e di me di Sarah White. Ho avuto l’occasione di leggere questo bellissimo libro in anteprima ed ecco la mia recensione.


mille pezzi di te e di me cover
Titolo: Mille pezzi di te e di me
Autore: Sarah White
Editore: DeAgostini Young Adult
Link di acquisto: Amazon | Kobo
Goodreads

È l’ultimo anno di liceo quando la vita di Everly Morgan va in mille pezzi. Un idillio perfetto distrutto in un solo istante: quello in cui Everly scopre che Brady, il ragazzo che ama più di ogni altra cosa al mondo, la tradisce con la sua migliore amica. E lo fa nel modo peggiore possibile: nel parcheggio della scuola, davanti a tutti. Everly è disperata: si sente umiliata, ferita e abbandonata proprio dalle persone di cui si fidava di più. Il mondo le è crollato addosso, e lei si sente soffocare. Decisa a reagire, Everly chiede aiuto a uno psicoterapeuta. E proprio lì, nella sala d’attesa del dottore, succede qualcosa di inaspettato. Everly incontra Gabe. Lui è sexy, dolce, divertente. E soprattutto sembra l’unico al mondo in grado di capire quello che prova. Everly però non è pronta a innamorarsi di nuovo, non ora che il suo cuore spezzato ha appena ricominciato a battere.

 

Quando ho visto la copertina e letto la trama non ho saputo resistere. Una copertina tutta rosa e molto carina e una trama da YA ambientato in un liceo americano. Un classico, esatto. Ero attratta proprio dalla semplicità della cosa ed ho fatto bene a buttarmi.
Mi sono ritrovata a divorare questo libro che si è rivelato una piccola perla. Niente di nuovo o che passerà alla storia, ma nemmeno stavo cercando qualcosa del genere.
Ho trovato una storia dolcissima e piena di crescita. Dei personaggi semplici ma completi, con i quali si entra subito in sintonia. Un mix di amore e affetto tra famigliari. Una scrittura semplice e accattivante allo stesso tempo.

Everly è la classica protagonista da libro/film/serie tv americana. Bella, mediamente brava a scuola, popolare. Ha una sorella più piccola, Rosie, che ho adorato per il suo bellissimo carattere e la sua presenza costante ma mai invadente. Una famiglia che le vuole bene e le sta accanto soprattutto nel momento di difficoltà che sta attraversando: Brady le ha spezzato il cuore, lasciandola per Elle, la sua migliore amica.

E poi c’è Gabe, un nuotatore (!) bello e dolcissimo con un peso enorme sulle spalle. Lo incontriamo nella sala d’aspetto dell’analista di Everly e sappiamo subito come andrà a finire. Eppure la storia non ci perde, non risente della sua trama un po’ scontata.
Si riempie di giornate che vanno avanti tra umori altalenanti, problemi in famiglia e nuove amicizie. Una serie di personaggi secondari ben caratterizzati rende il tutto perfetto. A partire dalla sorella di Everly, che vi ho già detto essere adorabile, continuando con Angie, una ragazza con cui la nostra protagonista si trova in sintonia.

Mille pezzi di te e di me è, come vi dicevo, una piccola perla. Racchiude al suo interno una storia d’amore finita e una che inizia. Storie che si snodano all’interno di una situazione famigliare quasi perfetta – quella di Everly – e una particolarmente problematica – quella di Gabe-. Problemi che sembrano insormontabili, ma che i nostri due protagonisti insieme hanno la forza di affrontare giorno dopo giorno, aiutati dalle rispettive famiglie e dagli amici vecchi e nuovi.

I nostri sguardi si incontrano. «È bello averti di nuovo tra noi, Everly. Mi sei mancata un sacco.» Mi rivolge un sorriso e io faccio un cenno d’assenso, intuendo che non sono l’unica ad aver perso qualcuno nelle ultime settimane.

Ho molto apprezzato Everly, una protagonista che se per certi aspetti è quella che siamo abituati a trovare in storie di questo tipo, per altri si differenzia parecchio. È piena di iniziativa, spesso a scuola anche fuori orario per organizzare eventi e feste scolastiche. Ed è proprio grazie a questo suo impegno, a questo suo volersi circondare di persone e attività diverse che supera le sue difficoltà, crescendo e uscendone più forte di come era prima.

Mille pezzi di te e di me, quindi, oltre ad essere una storia d’amore è una storia di crescita. Racconta il percorso dei due protagonisti che, accompagnati da tutte le persone che stanno loro intorno, scoprono lati nuovi del loro carattere che, come è tipico dell’adolescenza, si sta formando. Si scoprono più forti di quello che loro stessi credevano, soprattutto quando sono insieme e se hanno il supporto di chi li ama. Scoprono che non sempre ci si circonda di veri amici. Che qualche volta le persone davvero importanti rimangono nascoste tra la ‘gente comune’ per molto tempo, per poi esserci quando c’è davvero bisogno di loro.

Detto questo, vi consiglio davvero di leggerlo. Vi farà passare qualche ora piacevole in compagnia di una storia leggera ed interessante. Magari, anche con il sottofondo di Ed Sheeran, visto che è parte quasi fondamentale della storia.


Recensione: Insegnami a vedere l’alba di Josh Sundquist

Buongiorno lettori! Sono tornata dalle ferie durante le quali, purtroppo, non ho letto tanto quanto mi ero illusa di fare.
Vorrà dire che farò meno fatica a mi rimettermi in linea con le recensioni. Il libro di cui vi parlo oggi è Insegnami a vedere l’alba di Josh Sundquist.

insegnami a vedere l'alba cover
Titolo: Insegnami a vedere l’alba
Titolo originale: Love and First Sight
Autore: Josh Sundquist
Editore: Giunti editore
Disponibile in italiano:
Goodreads

Will, pur essendo cieco dalla nascita, decide di frequentare un liceo pubblico, vincendo i timori della madre iperprotettiva. Inizia così un’esilarante tragicommedia: in mensa si siede sulle gambe di un compagno, una ragazza ha una crisi di nervi convinta che lui la stia fissando… Per riparare, Will si offrirà di aiutarla a scrivere un articolo su una mostra di Van Gogh: impresa difficilissima, perché a Will mancano totalmente il concetto di prospettiva, di colore, e Cecil deve spiegargli ciò che vede evitando qualsiasi metafora visiva.
Quando a Will viene offerta la possibilità di affrontare un’operazione sperimentale che potrebbe ridargli la vista il padre, medico, cerca di dissuaderlo perché i casi di successo sono rarissimi e le ricadute psicologiche spesso pesantissime. Ma Will decide di rischiare e le conseguenze, seppur inaspettate e difficili da superare, gli rivoluzioneranno meravigliosamente la vita.

 

Avevo letto un sacco di cose belle su questo libro: occhi a cuoricino, recensioni entuasiaste e citazioni emozionanti. Beh, non posso che confermare la bellezza di questa lettura.
È un libriccino, poco più di 200 pagine, che si fa leggere tutto d’un fiato. Io purtroppo ho dovuto interrompere la lettura per due BlogTour, ma davvero non vedevo l’ora di riprenderlo in mano. Appena mi sono liberata in poco più di mezza giornata ho divorato tutta la parte che mi mancava.

Will, come si legge nella trama, è un ragazzino cieco dalla nascità che, dopo essere cresciuto tra le attenzioni dei suoi genitori, la scuola per ciechi e i campeggi estivi per ciechi decide di frequentare un liceo pubblico.
Inizialmente la storia prende quasi una piega comica tra gli errori di Will, come l’entrata nel bagno delle ragazze. Ma mi ha colpito la forza d’animo del protagonista, la sua voglia di fare da sè anche se tutti sarebbero pronti ad aiutarlo. Questo non solo a scuola, ma anche per esempio in ambito medico. Vorrebbe prendere lui le decisioni, andare non accompagnato alle visite. Lui e il suo inseparabile iPhone.

Ragazzi quante cose ho scoperto. Sapevo che in un cieco gli altri sensi si sviluppano maggiormente e ho visto ancora un cieco visitare una pagina Facebook in braille. Ma lo sapevate, per esempio, che esistono delle applicazioni che permettono di conoscere la propria posizione e il punto cardinale verso cui si è rivolti per poter ripetere dei percorsi ‘preregistrati’? Ho scoperto un sacco di cose, nella prima parte – grazie alle esperienze di Will – sulla cecità assoluta. Cose relative alle modalità di movimento e di interazione con gli altri. Nella seconda, un po’ più scientifica pur rimanendo romanzata, si vengono a sapere un sacco di cose sul recupero della vista e la percezione di luci, forme e colori.

Al di là della storia, dolce, divertente e anche romantica, è stata davvero una lettura interessante anche in questo senso.
Staccandoci un po’ da Will volevo spendere due parole sugli altri personaggi.
Gli amici che Will trova al liceo pubblico – Nick, Ion e Withford – sono davvero magnifici, secondo me. Tre persone molto in gamba, che non si spaventano davanti alle difficoltà di Will, ma lo aiutano cercando comunque di non farlo sentire inferiore o incapace.

insegnami a vedere l'alba giunti

 

E poi Cecily. Una personcina stupenda che scopriamo avere anche lei i suoi problemi a stare tra la gente, anche se totalmente differenti da quelli di Will.
Cecy, come dicevo, è stupenda. Si avvicina al nostro protagonista dapprima per un ‘incidente’, poi per necessità scolastiche, infine per volontà dei due ragazzi. Cecily si prende cura di Will, è di una tenerezza assoluta quando cerca di spiegargli la prospettiva, le forme, i colori del tramonto. Non si può non innamorarsi di lei.

[…] Mentre un impressionista non dipinge la scena così com’è, quanto piuttosto come lui la sente.”
“Cioè alterata?”
“No, non alterata. È…interpretata, rappresentata in modo diverso. Tipo una metafora. Un’imitazione impressionista della mia voce, per esempio, potrebbe non suonare per niente come parlo io, almeno non in senso letterale. Potrebbe essere un pezzo musicale che, quando lo ascolti, ti fa venire in mente la mia voce. La senti e dici: ‘Sì, questo cattura l’essenza del modo in cui parla Cecily’.”
Non dico nulla.
“Mi dispiace,
ti ho perso?” mi chiede. “Lo so, sono un po’ fissata con…”
“No, è solo che io…Wow, una descrizione davvero bella. Grazie. Nessuno mi aveva mai spiegato l’arte in questo modo prima d’ora.”
“Non c’è di che” risponde Cecily, più piano.

In generale ho molto apprezzato come l’autore vada ad esplorare i sentimenti e le relazioni personali in questo libro. Amicizia e amore, così come lo sconforto e la gioia dei protagonisti sono analizzati e raccontati con un delicatezza rara. Sono sentimenti profondi, che si evolvono durante il racconto, condizionati da scelte, momenti di paura e di coraggio dei protagonisti, così come nella vita reale.

Un libro, quindi, che merita secondo me di essere letto e assaporato da ogni punto di vista.

1 2 3 7