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Recensione: Lezioni di convivenza

Buon pomeriggio lettori!

Torno dopo una settimana piuttosto impegnativa con una nuova recensione. Purtroppo sto leggendo davvero poco, nonostante sia a casa in malattia e la cosa non mi fa impazzire. Ma non sarei io se non andassi in blocco del lettore almeno un tot di volte l’anno. Cercherò di farmela passare. Se avete consigli, lasciatemi un commento qui sotto.

lezioni di convivenza cover
Lezioni di convivenza
di Chiara Venturelli
Editore:

Self

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Pagine:
348
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Uscita:
12 febbraio 2019
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Link:

Amazon

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GoodReads

Rick ha imparato una lezione nei suoi ventisette anni di vita: non sfidare la sorte. Perché gli è andata già bene una volta, nei tre anni in cui Elizabeth è stata sua coinquilina al college: contro qualsiasi pronostico non sono mai finiti a letto insieme e sono, invece, diventati molto amici. Come rifiutarsi, però, di ospitare proprio la sorellina della sua migliore amica, rimasta senza alloggio al campus? Di certo, non può disturbare Elizabeth, che è in viaggio di nozze, e per giunta incinta. In fin dei conti, si tratta solo di qualche giorno. Non aiuta che Kimberly si rifiuti di raccontare la causa dell’espulsione dalle Gamma Delta Nu e, soprattutto, che riesca a esasperarlo come mai nessuno prima. La conosce da quando lei era ancora alle scuole medie, ma trovarsela mezza nuda per casa rende difficile continuare a considerarla solo una ragazzina. Avere una donna come coinquilina non è semplice, soprattutto se sfidi la logica e il buon senso e smetti di fingere di non essere pazzo di lei.

Libri nella serie:
[#1] Lezioni di seduzione
[#2] Un fidanzato di troppo
[#2.5] Mi hai cambiato la vita
[#3] Lezioni di convivenza

‘Lezioni di convivenza’ è il terzo libro nella serie ‘Tra palco e realtà’ e l’ho amato quanto gli altri due (trovate le recensioni nei link qui sopra).

Conosciamo i protagonisti di questo libro dagli altri due e dalla novella, ma ho amato conoscerli più approfonditamente e vedere quando siano diversi dagli altri personaggi di questa serie. L’autrice, Chiara, è molto brava a differenziare i vari personaggi e rendere ognuno di loro unico.

Rick ha parecchi anni più di Kimberly, sorellina della sua migliore amica e ex-coinquilina, ma spesso fa fatica a ricordarsi che gli anni sono passati per entrambi e Kimmy non è più l’adolescente che aveva la cotta per lui. Kim è al college ed è una combinaguai. Si ritrova in una situazione complicata dopo l’altra e il culmine viene raggiunto quando viene cacciata dalla confraternita in cui stava e chiede ospitalità proprio a Rick.

Kimberly si può definire solo con il termine uragano. È un terremoto di energia e positività, che a volte tira fuori una dolcezza e insicurezza che la rendono molto tridimensionale come personaggio. Ho trovato appropriato che la maggior parte delle insicurezze della ragazza venissero dal continuo confronto tra lei e la sorella, soprattutto nella vita di Rick. È sempre stata un personaggio abbastanza marginale che, soprattutto all’inizio della serie, non mi faceva impazzire. Era molto giovane e, diciamolo, magari un po’ rompiscatole, ma ha avuto un percorso di crescita notevole.
In ‘Lezioni di convivenza’ è diventata una donna che sa quello che vuole e sa come ottenerlo senza rendere conto a nessuno.

Rick è un personaggio che ho amato negli altri libri, ma in questo ha fatto un salto in avanti. Mi è piaciuto moltissimo anche se gli ho trovato un difetto che per me è anche uno dei pochissimi di questo libro: è troppo, ma proprio troppo, ansioso e protettivo. Ma ne parlerò più avanti. Quello che più mi è piaciuto di Rick è il suo mettersi in discussione e cercare di comprendere a fondo i suoi sentimenti. Mi è piaciuto come si sia messo in gioco e abbia dato tutto per Kim, quasi sempre rimanendo fedele alla “lealtà” verso la sorella.

Il libro è divertente, leggero, scorre che è una meraviglia. L’ho divorato in poche ore e avrei voluto subito avere un altro libro di Chiara tra le mani (è sempre così con ogni suo libro).

Vedere i personaggi che ho amato nei libri precedenti tornare anche in questo libro seppur con ruoli marginali è stato bellissimo. Chiara, come saprete ormai se avete letto qualche suo libro o una delle mie recensioni, è in grado di intrecciare ogni sua storia, in modo che tutto sia collegato e nessun personaggio venga mai dimenticato. Abbiamo così modo di sapere in parte cosa succede dopo i vari finali.

L’unico difetto, se così possiamo chiamarlo, è l’incredibile ansia e senso protettivo che tutti hanno verso tutti, ma in particolare Kimberly. Io fossi in lei sarei già impazzita a quell’età, ma è una questione molto personale che ognuno gestisce a suo modo.

Insomma, libro bello e coccoloso come sempre, brava Chiara. Ora non vedo l’ora di stringere tra le mani il prossimo. E voi? Conoscete qualche suo libro? Se la risposta è no, cosa state aspettando?! Altrimenti lasciatemi un commento indicando il vostro preferito!

Recensione: Tutte le volte che ho pianto di Catena Fiorello

Buongiorno lettori!

Vi mando un saluto da Barcelona, città in cui sono a godermi un paio di giorni di ferie mentre voi leggete questa recensione. Ringrazio Giunti per avermi dato la possibilità di leggere ‘Tutte le volte che ho pianto’ e incontrarne l’autrice qualche giorno fa.

È stata un’esperienza magnifica. Catena è una persona entusiasta, piena di vita e di racconti che ha condiviso con noi. Abbiamo parlato un po’ del libro, ma principalmente abbiamo avuto modo di conoscere un po’ l’autrice e la sua personalità e mi è piaciuto tantissimo.

Catena Fiorello ama fare regali e ce lo ha dimostrato subito perché si è presentata all’incontro con cioccolatini, calamite (create da un suo fedele lettore) e addirittura un paio di libri in più (io ne ho ricevuto uno e sono contentissima. Non vedo l’ora di leggerlo).

Ci ha raccontato che “Tutte le volte che ho pianto” è nato come storia opposta alla sua, che da persona molto emotiva, dopo un grosso dolore avuto qualche anno fa, si è trasformata in una persona che il dolore non riesce più a esprimerlo piangendo. Raccontare la storia di Flora l’ha aiutata a sbloccare un po’ la situazione (piangere fa bene, fa sfogare la persona e fa scorrere via il dolore).

Mi è piaciuto molto quando ha detto che il titolo le piace tantissimo ed è piaciuto molto anche al suo agente perché è un titolo che parla di tutti. Tutti piangono, tutti soffrono e quindi è una situazione che accomuna tutti.

Concludo consigliandovi due dei dolcini che Catena ci ha portato all’incontro: le olivette di Sant’Agata direttamente da Catania (buonissime) e il Croccantino al Cioccolato Alberti Strega (da provare assolutamente).

tutte le volte che ho pianto cover
Tutte le volte che ho pianto
di Catena Fiorello
Editore:

Giunti Editore

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Pagine:
272
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Uscita:
13 febbraio 2019
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Link:

Amazon

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GoodReads

A 36 anni Flora sta tentando di riprendere il controllo della sua vita. Il matrimonio con Antonio, con cui si è sposata giovanissima, è naufragato dopo l’ennesimo tradimento di lui, sempre in cerca di nuove avventure. Eppure Flora non riesce a dimenticarlo e vacilla ogni volta che Antonio torna a corteggiarla, alimentando le illusioni della figlia sedicenne Bianca. Ma la sua vita è già complicata, con un bar da gestire e una madre anziana che non si è mai ripresa dalla morte del marito e da quella, molti anni prima, di Giovanna, la sorella di Flora, bella e carismatica, uccisa a vent’anni in un tragico incidente. E adesso Flora trema vedendo che Bianca, per uno strano destino, desidera diventare attrice proprio come un tempo Giovanna. Ma a scombinare di nuovo le carte, un giorno arriva Leo, con la sua aria da James Dean e un passato che lo lega a quella piccola città di mare, dove sta per produrre un film. E con i suoi modi affascinanti si insinua pericolosamente nei pensieri di Flora…

Prima di leggere “Tutte le volte che ho pianto” non avevo mai letto nulla di Catena Fiorello. La trama mi ha incuriosita subito e ho deciso di dare al suo ultimo libro una possibilità.

“Tutte le volte che ho pianto” parla di una giovane donna alle prese con varie difficoltà familiari che cerca di capire come gestire la sua vita.

Flora è una donna molto forte, che analizza ogni cosa in maniera quasi maniacale, cercando di gestire ogni situazione pensando al benessere di chi le sta intorno. Vive per sua figlia Bianca e per sua madre che ha recentemente perso il marito. Gestire la propria vita non è semplice quando c’è un divorzio di mezzo, soprattutto se si cerca di preservare la felicità della figlia adolescente.

Ho apprezzato molto la voce di Flora che ci racconta mano a mano gli eventi che si susseguono nella sua vita e ci descrive le persone con cui ha a che fare e che ama. L’autrice ha un modo di descrivere le scene, le persone e le emozioni che mi ha conquistata. Ho divorato ogni pagina, immaginando il bar di Flora, il suo appartamento, le varie emozioni che prova mano a mano che gli eventi la travolgono.

Mi è piaciuto seguire Flora nel suo viaggio alla scoperta di un nuovo amore e vedere come, nonostante il suo matrimonio sia fallito, Flora cerchi in tutti i modi di tenere la famiglia unita e dimostri che ci tiene ad Antonio, l’ex-marito, nonostante tutti i torti che le ha fatto. Mi è sembrato che l’autrice abbia voluto mostrarci vari tipi di amore e c’è riuscita benissimo. Abbiamo l’amore verso Bianca, la figlia di Flora, verso l’ex-marito, verso la madre, verso i suoi dipendenti che sono anche i suoi amici, verso Leo che entra nella sua vita all’improvviso, sconvolgendola.

Mi è piaciuta la storia della sorella di Flora, scomparsa così giovane e la voglia di Flora di scoprire il più possibile su ciò che le è successo. Purtroppo in alcuni punti mi è sembrata un po’ forzata a livello di coincidenze, ma in generale la storia di Giovanna è molto interessante e importante.

Ho amato Bianca, così giovane e schietta. Ha un rapporto meraviglioso con la madre, con cui è onesta e a volte un po’ brutale. Si vede che è in piena adolescenza perché passa dal voler essere indipendente e un po’ snobbare la madre, al cercarla per trovare conforto qualche giorno dopo. Mi è piaciuto vederla maturare durante il libro e accettare situazioni che nelle prime pagine probabilmente non avrebbe sopportato. L’autrice è riuscita a descrivere le emozioni della quindicenne in maniera incredibile e l’ho apprezzato moltissimo.

Una piccola pecca che però non posso nominare sono stati i dialoghi, che ho trovato quasi finti. Mi è dispiaciuto perché ho amato tutto il resto del lavoro dell’autrice: il suo stile descrittivo e narrativo. I dialoghi però mi sono sembrati forzati e non riuscivo a immaginare due persone reali avere quel tipo di conversazioni.

Insomma, sono molto contenta di come sia andato il mio primo incontro con un lavoro di Catena Fiorello e spero di leggere presto altro di suo. Mi è piaciuto che sia riuscita a creare un lavoro in cui la protagonista è una donna, con intorno la sua famiglia, una storia d’amore, amici che la sostengono, ma dove il fulcro sono proprio Flora e le sue emozioni.

Fatemi sapere se il libro vi ispira qui sotto nei commenti.

Recensione: Gli scomparsi di Chiardiluna di Christelle Dabos

Buongiorno lettori!
Finalmente riesco a parlarvi di questo libro uscito a inizio gennaio per Edizioni E/O. Avevo recensito lo scorso anno il primo volume di questa serie e vi lascio la recensione qui.

gli scomparsi di chiardiluna cover

Gli scomparsi di Chiardiluna
di Christelle Dabos
Serie:

L’Attraversaspecchi

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Editore:

Edizioni E/O

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Pagine:
520

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Uscita:
9 gennaio 2019

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Link:

Amazon

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GoodReads

Sulla gelida arca del Polo, dove Ofelia è stata sbattuta dalle Decane perché sposi suo malgrado il nobile Thorn, il caldo è soffocante. Ma è soltanto una delle illusioni provocate dalla casta dominante dell’arca, i Miraggi, in grado di produrre giungle sospese in aria, mari sconfinati all’interno di palazzi e vestiti di farfalle svolazzanti. A Città-cielo, capitale del Polo, Ofelia viene presentata al sire Faruk, il gigantesco spirito di famiglia bianco come la neve e completamente privo di memoria, che spera nelle doti di lettrice di Ofelia per svelare i misteri contenuti nel Libro, un documento enigmatico che nei secoli ha causato la pazzia o la morte degli incauti che si sono cimentati a decifrarlo. Per Ofelia è l’inizio di una serie di avventure e disavventure in cui, con il solo aiuto di una guardia del corpo invisibile, dovrà difendersi dagli attacchi a tradimento dei decaduti e dalle trappole mortali dei Miraggi. È la prima a stupirsi quando si rende conto che sta rischiando la pelle e investendo tutte le sue energie nell’indagine solo per amore di Thorn, l’uomo che credeva di odiare più di chiunque al mondo. Sennonché Thorn è scomparso…

 

Libri nella serie:
[#1] Fidanzati dell’inverno
[#2] Gli scomparsi di Chiardiluna

Se ricordate la mia recensione di “Fidanzati dell’inverno” sapete perfettamente che il libro non mi aveva particolarmente colpita. Avevo amato le ambientazioni e le descrizioni del mondo creato dalla Dabos, ma i personaggi non mi avevano lasciato molto. Anche la questione dei poteri familiari era stata sì accennata, ma non sviluppata come mi sarei aspettata.

Mi sono approcciata alla lettura del secondo volume senza troppe aspettative. Non volevo aspettarmi troppe cose e rimanere poi delusa. Ammetto con piacere che il libro mi è piaciuto tantissimo e l’ho divorato in pochi giorni.

Le ambientazioni in cui si destreggiano Ofelia, Thorn, Berenilde e tutta la corte sono descritte in maniera sapiente e sembra proprio di poter girare la testa e ritrovarsi nel mondo di illusioni della corte di Faruk oppure nelle fredde lande del mondo reale. Ho apprezzato particolarmente il vedere luoghi diversi da quelli conosciuti nel primo libro e scoprire così nuove informazioni riguardo a Thorn, Berenilde e la loro storia.

C’è stata una crescita incredibile da parte dei personaggi.
Ofelia smette di essere una ragazzina impaurita da tutto che si fa sbatacchiare di quà e di là, ma tira fuori gli artigli e dimostra di essere una donna coraggiosa, intraprendente e piena di risorse. Mette da parte la timidezza e finalmente sfrutta tutte le sue abilità per risolvere gran parte delle situazioni che si vengono a creare. Ho amato la sua trasformazione in questo libro e non vedo l’ora di scoprire cosa riuscirà a combinare nel prossimo.

Il suo rapporto con Thorn si evolve lentamente, ma piano piano vediamo i due protagonisti imparare a conoscersi, a fidarsi l’uno dell’altra, a tentare di trovare l’incastro giusto che permetterà loro di vivere una vita serena. Ho trovato Thorn più aperto, meno enigmatico, più disposto a lasciarsi andare nei confronti della futura moglie. Si vede che, nonostante i suoi piani per il matrimonio fossero ben diversi dal trovarsi una moglie da amare, il sentimento per Ofelia si fa piano piano largo nel suo cuore.

Oltre alla storia d’amore però ci sono altri due filoni narrativi impossibili da dimenticare: ci sono personaggi di rilievo che scompaiono inspiegabilmente nel nulla e ritrovarli sarà una delle missioni di cui si farà carico Ofelia. Seguirla nelle sue indagini è stato davvero interessante. L’altro filone narrativo è dato sicuramente da Faruk e dal suo Libro. Solo un Lettore può svelarne i segreti e la curiosità per quello che il Libro nascone accompagna il lettore per buona parte del racconto.
Faruk è un personaggio davvero complesso e spero di conoscerlo meglio nei prossimi libri. Stare dietro alla sua corta memoria e ai suoi “capricci” non è stato facile per me, non oso immaginare per i vari personaggi.

Il finale mi ha sorpresa e mi ha lasciata davvero con il fiato sospeso. Non sapevo cosa aspettarmi e sono rimasta a bocca aperta desiderando di avere subito a disposizione il terzo volume. Non so come farò ad attendere, ma sono contenta di essermi ricreduta su questa serie che è ora assolutamente promossa. Confido che possa solo migliorare andando avanti.

Avete letto questa serie? Fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate.

Recensione: Il segreto delle gemelle di Elisabetta Gnone

Buongiorno lettori!
Iniziamo la settimana con una nuova recensione e un altro libro da aggiungere alla sfida dei #LibriDimenticati. Ho letto questo libro con il Gruppo di Lettura organizzato da Destino di Carta che ringrazio, perché mi ha fatta tornare bambina.

Il segreto delle gemelle cover

Il segreto delle gemelle
di Elisabetta Gnone
Serie:

Fairy Oak

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Editore:

DeAgostini

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Pagine:
284

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Uscita:
Gennaio 2005

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Link:

Amazon

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GoodReads

Fairy Oak è un villaggio magico e antico nascosto fra le pieghe di un tempo immortale. A volerlo cercare, bisognerebbe viaggiare fra gli altopiani scozzesi e le brughiere normanne, nelle valli fiorite della Bretagna, tra i verdi prati irlandesi e le baie dell’oceano. Il villaggio è abitato da creature magiche e uomini senza poteri, ma è difficile distinguere gli uni dagli altri, poiché maghi, streghe e cittadini comuni abitano le case di pietra da tanto di quel tempo che ormai nessuno fa più caso alle reciproche stranezze e tutti si somigliano un po’. A parte le fate, che sono molto piccole, luminose e… volano. Questa storia è raccontata da una di loro e narra l’avventura straordinaria di due sorelle gemelle, Vaniglia e Pervinca…

 

Libri nella serie:
[#1] Il segreto delle gemelle
[#2] Il potere della luce
[#3] L’incanto del buio

 
Non mi capita spesso, ma a volte devo pensare al voto da dare ad un libro con un’ottica diversa rispetto alla solita. Il segreto delle gemelle ha richiesto questo particolare sforzo perché appena l’ho chiuso gli avrei dato 3 stelle. Alla fine gliene ho date 4.

Che mi sono fumata vi chiederete voi. Semplicemente ho realizzato che un libro come questo non va valutato con il mio solito metro di giudizio da ventiquattrenne, ma piuttosto con quello della piccola Mon di circa 7-8 anni che ancora ogni tanto spunta fuori e mi fa amare libri come FairyOak.

La storia è narrata da Felì, una piccola fata-tata che giunge nella Vallata di Verdepiano per badare alle nipotine gemelle di Tomelilla: Vaniglia e Pervinca. Le due gemelle sono proprio speciali e negli anni capiranno molti aspetti che le caratterizzano e che le rendono così simili, ma a volte così diverse.

Babù – come viene chiamata Vaniglia – e Vì sono due bambine davvero graziose, educate e vivaci. Tutto nella loro vita procede più o meno tranquillo e nel villaggio di FairyOak magici e non-magici vivono in armonia da anni.
Purtroppo il male è sempre in agguato e in questo libro assistiamo ad un attacco che turberà parecchio gli abitanti del villaggio, costringendo Tomelilla a svelare parecchi segreti alle nipotine.

La storia procede spedita, senza perdersi in troppi fronzoli e nonostante la scrittura molto giovanile, il libro si fa apprezzare anche da lettori più maturi. Avrei preferito un linguaggio meno “bambinesco” da parte delle fatine, ma quella è preferenza personale.

Ogni personaggio nel libro è descritto fino all’ultimo dettaglio e caratterizzato in maniera totalmente differente dal personaggio dopo. L’autrice è bravissima nel creare dei quadri con le sue parole e leggendo ci si ritrova presto a immaginare ogni angolo del villaggio e ogni viso. Sono presenti nel libro disegni stupendi che vi faranno innamorare dei personaggi ancora di più. Complimenti vivissimi all’illustratrice.

In ogni pagina sembra di poter annusare i fiori, le torte al cioccolato di mamma Dalia, la cannella. Sembra di sentire le onde del mare o il fruscio dell’erba nei vari giardini, accompagnato dal volo delle coccinelle.

FairyOak. Il segreto delle gemelle è un libro che si divora tutto d’un fiato e che appena finito fa venire voglia di iniziare il seguito. Io dovrò aspettare marzo per andare avanti con la storia delle gemelle, visto che lo leggerò sempre con il Gruppo di Lettura organizzato da Destino di Carta, ma non vedo l’ora.

Fatemi sapere nei commenti se conoscete questo libro e se vi è piaciuto.