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Recensione: Non è troppo tardi di Sam P. Miller

Buongiorno lettori!
Concludiamo al meglio la settimana con addirittura due recensioni. La prima è quella di “Non è troppo tardi”, libro di cui vi avevo parlato qualche tempo fa quando avevo postato il Cover Reveal. Nel pomeriggio invece ne posterà una Kia.

Non è troppo tardi cover

Titolo: Non è troppo tardi (Se ti amassi ancora #2)
Autore: Sam P. Miller
Editore: Self

Il tempo è un gran guaritore, può curare ogni ferita. Ecco perché, dopo un po’, i ricordi sembrano sbiadire e fare meno male.
Cosa ne è stato di Alex e Olivia? Del batticuore, del loro amore così tormentato?
La vita è andata avanti, sono cresciuti e hanno stravolto le loro abitudini ma non i sentimenti, quelli veri sono rimasti.
Olivia ha ventisei anni, una laurea in psicologia, una carriera avviata e un fidanzato che la ama più di ogni altra cosa al mondo.
Alex, invece, è diventato socio di un’importante studio di architettura. Nella sua vita non c’è più spazio per l’amore, l’unica evasione che si concede è un’arida relazione di sesso, nella quale i sentimenti non sono oggetto di trattativa.
Due vite molto diverse che procedono spedite a undici Stati di distanza l’una dall’altra, ma poi entra in gioco lui… il destino, che come un abile mazziere rimescolerà le carte in modi così imprevedibili che nessuno dei due potrà sottrarsi a quella partita, perché, in fondo, non è mai troppo tardi per rimettersi in gioco.

Ho avuto la fortuna di poter leggere in anteprima questo libro, anche se la recensione esce oggi, a più di una settimana dalla pubblicazione. Se ricordate avevo letto qualche tempo fa il primo libro della serie che mi era piaciuto, ma aveva qualche piccola cosa che non mi aveva convinta. Il secondo libro della serie “Se ti amassi ancora” mi è piaciuto molto di più anche se alcune cose non mi hanno convinta nemmeno qui.

Sono passati dieci anni dal primo libro e Alex e Olivia sono cambiati moltissimo. Lui è diventato un architetto molto bravo, mentre lei è psicologa. Non si sentono da anni e non hanno più alcun tipo di rapporto, avendo vissuto per la maggior parte del tempo in due vite diverse. Tutto cambia quando Alex torna a vivere nella stessa città di Olivia. È qui che l’autrice inizia a intrecciare di nuovo le loro storie e pianta nella nostra mente un seme che ci fa credere che forse il Destino esiste.

Ho apprezzato l’enorme crescita che hanno avuto i protagonisti, Olivia soprattutto. Da ragazzina so tutto io tutta perfettina è diventata una donna sicura di sé e delle sue capacità, con la risposta pronta e che non si lascia mettere i piedi in testa. Alex non è più il ragazzino che si comporta da uomo macho che era al liceo. È diventato un uomo complesso, che riflette su cosa vuole dalla vita, che ama il suo lavoro e che se vuole qualcosa dalla vita fa di tutto per ottenerla e non perderla.

La trama è abbastanza scontata, nel senso che il finale del libro è quasi ovvio fin dall’inizio, ma è comunque molto piacevole da leggere e alcuni momenti mi hanno proprio divertita. Forse a volte ci sono state un paio di forzature, ma a questo Destino ogni tanto una mano gli serve.

La cosa che non ho apprezzato particolarmente è il modo in cui viene gestito il fidanzato di Olivia. È un personaggio che ha del potenziale e che si apprezza nel corso del libro, ma che ad un certo punto smette praticamente di esistere (quando Olivia è a New York) e che viene messo da parte fin troppo in fretta. Poteva essere usato per creare del sano drama e per avere una storia un po’ più realistica.

L’autrice è riuscita a creare un bel seguito, piacevole da leggere e che tiene incollati alle pagine per scoprire che ne sarà dei due protagonisti. Consiglio entrambi i libri a chi quest’estate ha voglia di un po’ di amore e di credere che ognuno di noi abbia qualcuno con cui è destino stare.


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Recensione: Rebel. Il deserto in fiamme di Alwyn Hamilton

Buongiorno lettori.
Mentre attendo con trepidazione di andare a pranzo (ho una fame blu) vi lascio la recensione di un libro che mi intrigava da tempo e di cui spero di leggere presto i seguiti.

rebel cover

Titolo: Rebel. Il deserto in fiamme (Rebel of the Sands #1)
Autore: Alwyn Hamilton

 

Amani non ha mai avuto dubbi: è sempre stata sicura che prima o poi avrebbe trovato una via di fuga dal deserto spietato e selvaggio in cui è nata. Andarsene è sempre stato nei suoi piani. Quello che invece non si aspettava era di dover fuggire per salvarsi la vita, in compagnia di un ricercato per alto tradimento. Tiratrice infallibile, per guadagnare i soldi necessari a realizzare il suo sogno Amani partecipa a una gara di tiro travestendosi da uomo. Tra gli avversari, il più temibile è Jin, il misterioso e affascinante Serpente dell’Est. Troppo tardi Amani scoprirà che Jin è un personaggio chiave nella lotta senza quartiere tra il Sultano del Miraji e il figlio in esilio, il Principe Ribelle. Ormai nota come il Bandito dagli Occhi Blu, Amani dovrà scappare con Jin attraverso un deserto durissimo e meraviglioso, popolato di personaggi e creature stupefacenti: i bellissimi e pericolosi Buraqi, fatti di sabbia e vento ma destinati a trasformarsi in magnifici destrieri per chi abbia l’ardire di domarli; i Djinni, capaci di evocare straordinarie illusioni; e ancora, indomite donne guerriere dalla pelle color oro e spietati skinwalker che divorano gli umani per assumerne le sembianze… Quando Amani e Jin si troveranno di fronte alle rovine di una città annientata da un fuoco di calore innaturale capiranno che la posta in gioco è più alta del loro destino. E il Bandito dagli Occhi Blu dovrà decidere se fidarsi del Serpente dell’Est e unirsi alla rivoluzione del Principe Ribelle…
Personaggi sfrontati e affascinanti, un racconto rapido, coinvolgente, un’ambientazione esotica e molto cinematografica: Rebel ha fatto innamorare numerosi editori internazionali che se ne sono contesi i diritti in aste molto accese.

 

Erano anni che vedevo spuntare Rebel e i suoi seguiti un po’ ovunque: in libreria, su GoodReads, su blog che seguo, Amazon. Mi aveva incuriosita, ma da tempo continuavo a rimandarne la lettura. Qualche settimana fa ho deciso di inserirlo in un WWW Wednesday come prossima lettura e ho rispettato la previsione. Non avevo nemmeno riletto la trama e sono stata piacevolmente colpita da quello che ho trovato.

“Rebel” ha un’ambientazione che sta a metà tra il Medio Oriente e il Far West, con un tocco di soprannaturale che rende il già inusuale mix ancora più affascinante. Il mondo di Amani, la protagonista, è davvero particolarissimo e difficile da immaginare.

Amani vive in mezzo al deserto con gli zii essendo orfana ed è incredibilmente brava con le pistole. Facciamo la sua conoscenza mentre cerca di sfruttare questa sua abilità per raccogliere il denaro necessario ad andarsene da casa degli zii e fuggire verso la città dei suoi sogni, la stessa di cui sua madre le parlava da piccola, raccontandole di come lì le donne fossero libere di scegliere come condurre la propria vita. Le cose ovviamente non vanno mai come previsto e per una serie di circostanze che non vi racconterò, Amani si ritrova in viaggio con Jin, uno straniero che fugge dai soldati. Insieme a lui inizierà a scoprire sempre più cose sul suo passato, sul suo paese e sul Sultano che lo governa.

Mi è piaciuta molto la protagonista, nonostante a volte fosse un po’ forzata nelle risposte e negli atteggiamenti. Ho cercato di immaginarmi i suoi occhi azzurri per tutta la durata del libro e sarei sinceramente molto curiosa di vedere una serie tv tratta da questo libro perché offrirebbe sicuramente degli spunti interessanti. Amani è una ragazza davvero testarda che dà tutta sè stessa per raggiungere i propri obiettivi e aiutare chi ama. È coraggiosa, a volte insicura delle sue capacità, ma si riprende in fretta. È disposta a mettersi in pericolo per aiutare i suoi amici e non vedo l’ora di leggere il seguito per vedere come gestirà tutte le verità di cui è venuta a conoscenza in questo primo libro.

Gli altri personaggi sono purtroppo di contorno. Amani ruba la scena e lascia poco spazio ai personaggi secondari. Spero davvero che nei prossimi libri venga dato più spazio ai suoi compagni di avventura che credo meritino. Io purtroppo ho il difetto di affezionarmi a personaggi che tendono a morire o soffrire immensamente e anche in questo caso mi è andata male. Vedremo cosa mi riserverà il seguito di “Rebel”.

Un libro non perfetto, ma che cattura l’attenzione e spinge il lettore a cercare il seguito immediatamente. Se siete alla ricerca di un fantasy diverso dal solito “Rebel” potrebbe essere la storia giusta per voi.


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Recensione: Fidanzati dell’inverno di Christelle Dabos

Buon pomeriggio lettori!
Concludiamo la settimana con una recensione, in modo da lasciarvi con qualche consiglio di lettura per il weekend. Il libro di cui vi andrò a parlare fra poco è un libro che hanno amato davvero in moltissimi, ma che purtroppo non mi ha convinta appieno.

Fidanzati dell'inverno cover

Titolo: Fidanzati dell’inverno (L’Attraversaspecchi #1)
Autore: Christelle Dabos
Editore: Edizioni E/O

L’Attraversaspecchi è una saga letteraria in quattro volumi che mescola Fantasy, Steampunk e Belle Époque, paragonata dalla stampa francese alle saghe di J.K. Rowling e Philip Pullman. Fa da sfondo un universo composto da 21 arche, tante quanti sono i pianeti che orbitano intorno a quella che fu la Terra. La protagonista, Ofelia, è originaria dell’arca “Anima”; una ragazza timida, goffa e un po’ miope ma con due doni particolari: può attraversare gli specchi e leggere il passato degli oggetti. Lavora come curatrice di un museo finché le Decane della città decidono di darla in sposa al nobile Thorn, della potente famiglia dei Draghi. Questo significa trasferirsi su un’altra arca, “Polo”, molto più fredda e inospitale di Anima, abitata da bestie giganti e famiglie sempre in lotta tra di loro. Ma per quale scopo è stata scelta proprio lei?
Tra oggetti capricciosi, illusioni ottiche, mondi galleggianti e lotte di potere, Ofelia scoprirà di essere la chiave fondamentale di un enigma da cui potrebbe dipendere il destino del suo mondo. Fidanzati dell’inverno è il primo capitolo di una saga ricca e appassionante che sta conquistando migliaia di lettori giovani e adulti.

Lo dico subito, così poi posso concentrarmi liberamente sulla recensione: mi aspettavo tutta un’altra cosa e non mi ha conquistata come invece pare aver fatto con praticamente tutte le persone che seguo.

“Fidanzati dell’inverno” ha un titolo stupendo, una cover che cattura immediatamente lo sguardo e una trama intrigante. Insomma, avevo delle aspettative altissime e forse è stato il mio errore più grande.

Ofelia è la protagonista di questa serie di libri ed è un personaggio davvero particolare. Estremamente goffa, poco loquace, timida, ma estremamente testarda e orgogliosa. È impossibile non provare affetto nei suoi confronti considerando anche la spiacevole situazione che le viene imposta dalle Decane della sua Arca, Anima. Per Ofelia dover sposare Thorn significa doversi trasferire in un’altra Arca e non rivedere più la sua famiglia, lo zio e l’amato museo. Significa anche entrare in un mondo che non conosce e in cui non viene per niente inclusa.

Mi è piaciuto come la ragazza non si sia mai persa d’animo, nonostante le enormi difficoltà incontrate. Ho apprezzato come la sua gentilezza verso le persone non venga dimenticata e da come questa gentilezza sia stata ripagata con aiuto e saggi consigli. Ofelia ha sicuramente una lunga strada davanti a sè, ma mi è piaciuto seguirla in questa sua prima esperienza nel mondo e vedere come si sia trasformata da ragazzina impaurita a giovane donna che sa cosa vuole e che non ha intenzione di farsi mettere i piedi in testa da nessuno.

Thorn è difficile da interpretare perché lo conosciamo molto meno di Ofelia. È freddo, distante, perso nel suo lavoro e nel suo modo metodico di vivere. La sua condizione di bastardo lo ha costretto a diffidare da chiunque e questo suo essere freddo e distaccato rende difficile volergli bene, sia per Ofelia che per il lettore. A me piacciono questi personaggi super complicati e sono curiosa di vedere cos’altro ha in serbo per noi. Sono sicura che Thorn si sorprenderà.

Gli altri personaggi sono tutti assurdi e difficili da interpretare. Ognuno di loro ha una personalità e un potere ben distinto, infatti impariamo tramite i vari personaggi a capire anche le differenze tra le varie famiglie: c’è chi provoca dolore con la mente, chi è in grado di condividere i pensieri con la propria famiglia come una rete, chi “legge” gli oggetti e le loro storie. I poteri di questi famiglie sono davvero interessanti e sono un’aspetto di questo mondo che vorrei venisse approfondito ulteriormente nei prossimi volumi.

“Fidanzati dell’inverno” ha uno stile di scrittura che all’inizio può sembrare lento e non a tutti piacerà. Ammetto che le prime cento pagine per me sono state davvero difficili. È migliorato andando avanti e le ultime 150 pagine circa le ho divorate. Diciamo che ci ha messo un po’ a ingranare e per questo non sono riuscita a gridare al capolavoro.
Leggerò sicuramente il prossimo libro e spero di riuscire ad apprezzarlo più di questo. Non voglio assolutamente far passare il messaggio che “Fidanzati dell’inverno” sia un libro da non leggere, anzi. La trama è davvero originale e consiglio di provare a leggerlo. Lo stile non è per tutti e la lentezza iniziale può scoraggiare. Sono ottimista per i seguiti però.


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Recensione: E così, forse, sarai felice di Alessia Esse

Buon pomeriggio lettori!
Oggi vi lascio la recensione di un libro che ho letto in pochi giorni e che ho adorato. Ho amato tutti i libri di Alessia fino ad ora e non potevo lasciarmi scappare anche questo. Spero di convincervi a dargli una possibilità.

E così, forse, sarai felice cover

Titolo: E così, forse, sarai felice
Autore: Alessia Esse
Editore: Self

Come si raggiunge la felicità?
Quanto bisogna soffrire, prima di essere felici?
E l’amore è sempre portatore di gioia, o a volte è solo causa di fallimento e dolore?
Dopo un anno passato ad evitare accuratamente la sua famiglia, Rebecca torna a casa. Il suo piano è semplice: occuparsi del padre malato, fuggire la freddezza di sua madre, respingere le critiche di sua sorella e di suo fratello.
A trentacinque anni, Rebecca non cerca la felicità. Non crede di meritarla, soprattutto quella amorosa. Troppi rischi da correre, troppe ferite subite. Il migliore amico di Rebecca è Tinder: il sesso occasionale è tutto ciò che il suo cuore può sopportare.
Ma una sera, quando Tinder fallisce, appare Augusto.
Passionale e brillante, Augusto vive una vita molto diversa da quella di Rebecca. E alla donna basta un suo sorriso per dubitare del muro dietro il quale ha nascosto il cuore. Tuttavia, il loro incontro è destinato a passare in secondo piano quando accade l’imprevedibile.
In poche ore, la vita di Rebecca viene stravolta da eventi e sorprese che la obbligano a fare i conti con più di settant’anni di segreti che riguardano suo padre, la sua famiglia, e un gruppo di innocenti.Ricco di colpi di scena e di storie che si intrecciano con la Storia, E così, forse, sarai felice, è un racconto di verità, coraggio, giustizia e amore.

Alessia colpisce ancora con un libro che non può non toccarvi e farvi riflettere. “E così, forse, sarai felice” è un viaggio nella Storia del nostro Paese, una storia di famiglia e di diversi tipi di amore.

Protagonista di questo viaggio nel tempo è la famiglia Russo e, in particolare, Rebecca, la figlia minore di Michele e Annalisa. Affermata scrittrice, torna nella casa di famiglia a Pontenero (riferimento alla serie Perfetto che ho adorato) per aiutare la madre con il padre malato di Alzheimer. Nel giro di pochi giorni dal suo arrivo la sua vita viene sconvolta totalmente e riuscire a districare la confusione che le affolla la mente non sarà facile.

Rebecca, Roberta, Romolo e un altro personaggio chiave dovranno impegnarsi al massimo per rivelare un segreto che riguarda la famiglia Russo e che tutti cercano di nascondere da troppi anni e che riguarda il nonno dei tre fratelli. Questo tuffo nella Storia alla ricerca della verità mi ha appassionata e mi ha fatto conoscere una parte della Storia riguardante la Seconda Guerra Mondiale che non conoscevo. Alessia ammette che la versione raccontata nel suo libro è molto romanzata, ma la ringrazio perché anche con una versione non fedele alla verità è riuscita a farmi incuriosire e correre su Google a cercare più informazioni.

Non mancano storie d’amore in questo libro e mi è piaciuto molto che venissero raccontati vari tipi di amore e che Alessia si impegni al massimo per diffondere tolleranza e accettazione per qualsiasi tipo di amore e in generale per il genere umano. Annalisa e Michele ci insegnano come a volte un matrimonio di tanti anni possa incontrare degli ostacoli e che a volte tentare di salvare quello che si ha non sia la scelta corretta, Valentino e Pietro ci insegnano un amore inconcepibile per i tempi in cui è nato e la moglie di Valentino ci mostra come a volte si possano mettere da parte differenze incredibili per salvare una persona. Roberta ci mostra che se si ha la forza si può uscire da un matrimonio infelice e infine Rebecca e Augusto ci insegnano che l’amore non ha limiti di età, di situazione economica e che le paure ci saranno sempre, ma a volte bisogna lasciare che il nostro cuore sia esposto e a rischio di essere trattato male per raggiungere la felicità.

Non posso raccontare troppo di quello che succede perché potrei rischiare di spoilerare troppo, ma vi consiglio caldamente questo libro. Ammetto che da inguaribile romantica quale sono avrei voluto vedere di più sulle coppie del “presente” e sapere qualcosa di più sul futuro che le attende. In realtà avrei voluto in generale più azione nel presente anche se la storia che scoprono i protagonisti mi ha conquistata. “E così, forse, sarai felice” è un libro che consiglio un po’ a tutti quelli che vogliono una storia ben scritta e ben articolata, con personaggi estremamente reali e una bella morale di sottofondo.


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