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sarah j maas

Letture del mese: Marzo 2019

mon firma

Titolo: A Court of Thorns and Roses (A Court of Thorns and Roses #1)
Autore: Sarah J. Maas
Genere: Fantasy
Pagine: 419
 
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Titolo: Legend (Legend #1)
Autore: Marie Lu
Genere: Distopia
Pagine: 305
 
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Titolo: Il meglio di noi
Autore: Francesco Gungui
Genere: Contemporaneo
Pagine: 256
 
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divisore dx

 

kiafirma

Titolo: La psichiatra
Autore: Wulf Dorn
Genere: Thriller psicologico
Pagine: 398
 
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Titolo: Non è la fine del mondo
Autore: Alessia Gazzola
Genere: Narrativa, rosa
Pagine: 219
 
Recensione
a breve
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Titolo: Ristorante al termine dell’universo (Guida galattica per gli autostoppisti #2)
Autore: Douglas Adams
Genere: Fantascienza, Fantasy
Pagine: 245
 
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Titolo: Il sole è anche una stella
Autore: Nicola Yoon
Genere: Romance, Young Adult
Pagine: 295
 
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Titolo: Il tatuatore di Auschwitz
Autore: Heather Morris
Genere: Narrativa, Romance
Pagine: 208
 
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Titolo: Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare
Autore: Luis Sepulveda
Genere: Narrativa
Pagine: 127
 
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Recensione: La corte di rose e spine di Sarah J. Maas

Buongiorno lettori!
Oggi mentre pubblico questa recensione mi sembra di sentire il rullo dei tamburi perché finalmente una delle mie serie preferite degli ultimi anni inizia a essere pubblicata in Italia.
Sto parlando di ‘La corte di rose e spine’ di Sarah J. Maas che adoro e che ho riletto fin troppe volte.
Esce oggi per Mondadori il primo volume e l’ho riletto qualche settimana fa proprio per questa recensione.

la corte di rose e spine cover
La corte di rose e spine
di Sarah J. Maas
Serie:

La corte di rose e spine

~
Editore:

Mondadori Chrysalide

~
Pagine:
408
~
Uscita:
19 marzo 2019
~
Link:

Amazon

,

GoodReads

“Un paio di occhi dorati brillavano nella boscaglia accanto a me. La foresta era silenziosa. Il vento non soffiava più. Persino la neve aveva smesso di scendere. Quel lupo era enorme. Il petto mi si strinse fino a farmi male. E in quell’istante mi resi conto che la mia vita dipendeva da una sola domanda: era solo? Afferrai l’arco e tirai indietro la corda. Non potevo permettermi di mancarlo. Non quando avevo una sola freccia con me.” Una volta tornata al suo villaggio dopo aver ucciso quel lupo spaventoso, però, la diciannovenne Feyre riceve la visita di una creatura bestiale che irrompe a casa sua per chiederle conto di ciò che ha appena fatto. L’animale che ha ucciso, infatti, non era un lupo comune ma un Fae e secondo la legge “ogni attacco ingiustificato da parte di un umano a un essere fatato può essere ripagato solo con una vita umana in cambio. Una vita per una vita”. Ma non è la morte il destino di Feyre, bensì l’allontanamento dalla sua famiglia, dal suo villaggio, dal mondo degli umani, per finire nel Regno di Prythian, una terra magica e ingannevole di cui fino a quel momento aveva solamente sentito raccontare nelle leggende. Qui Feyre sarà libera di muoversi ma non di tornare a casa, e vivrà nel castello del suo rapitore, Tamlin, che, come ben presto scoprirà la ragazza, non è un animale mostruoso ma un essere immortale, costretto a nascondere il proprio volto dietro a una maschera. Una creatura nei confronti della quale, dopo la fredda ostilità iniziale, e nonostante i rischi che questo comporta, Feyre inizierà a provare un interesse via via più forte che si trasformerà ben presto in una passione dirompente. Quando poi un’ombra antica si allungherà minacciosa sul regno fatato, la ragazza si troverà di fronte a un bivio drammatico. Se non dovesse trovare il modo di fermarla, sancirà la condanna di Tamlin e del suo mondo…

Libri nella serie:
[#1] La corte di rose e spine
[#2] A Court of Mist and Fury (non ancora tradotto)
[#3] A Court of Wings and Ruin (non ancora tradotto)
[#3.1] A Court of Frost and Starlight (non ancora tradotto)

 
Premessa dovuta prima di iniziare: ho già letto l’intera serie più volte quindi potrei essere condizionata da questo, ma non ci saranno spoiler futuri ovviamente e cercherò di non farmi influenzare nel giudizio di questo libro dalla mia conoscenza dei successivi.

La corte di rose e spine è un retelling della fiaba de ‘La bella e la bestia’, quindi a grandi linee la trama la potete immaginare. La protagonista è Feyre, una ragazza giovanissima, costretta a cacciare in foreste estremamente pericolose per procurarsi il cibo per mantenere sè stessa e la sua famiglia. Durante una delle battute di caccia uccide un enorme lupo e riporta a casa la sua pelliccia per poterla vendere e guadagnarci qualcosa. Da qui iniziano i problemi. Il villaggio di Feyre si trova a pochi giorni di viaggio dalle terre abitate dalle fate. È proprio uno dei sovrani delle fate che si presenterà da lì a poco a casa di Feyre con lo scopo di ottenere vendetta per la morte del lupo, un suo suddito. Feyre viene messa quindi davanti ad una scelta: morire subito o seguire Tamlin, il sovrano della corte di Primavera, nel suo regno.
Questo è l’incipit e potete immaginare che le cose si evolveranno in maniera incredibile durante la narrazione.

Feyre è una protagonista estremamente coraggiosa e determinata. Si adatta bene alle nuove situazioni e non è di certo il tipo di donna che sta ferma e si lascia trascinare dagli eventi. È proattiva, vuole imparare e non essere mai messa in disparte. In questo libro gliene capitano davvero di tutti i colori e, per essere una ragazza mortale catapultata in un mondo di immortali, se la cava egregiamente.

L’autrice non è certo famosa per creare pochi personaggi. I suoi libri, infatti, sono pieni zeppi di personaggi che continuano ad apparire e a volte non vengono caratterizzati correttamente, ma quelli ricorrenti sono ben distinti, ognuno con le sue caratteristiche fisiche e caratteriali ed è impossibile non apprezzarli.
Tamlin è affascinante, potente, disposto a tutto per Feyre e per il suo regno. L’ho apprezzato durante tutto il libro, anche se mi è caduto un po’ verso la fine. Diciamo che la situazione un po’ lo giustificava, ma avrei voluto vedere un po’ di iniziativa in più.
Lucien è un altro personaggio interessante, per la sua amicizia con Tamlin e, più avanti, con Feyre. È un uomo leale e disposto veramente a tutto per le persone che ama. Ha sofferto molto a causa della sua famiglia e lo vediamo combattere spesso tra il suo ruolo di amico e quello di suddito.
Menzione speciale per Rhysand, così misterioso e crudele. Attira subito l’attenzione con la sua energia magnetica e si rivelerà un personaggio chiave nella trama.

Il punto forte di questo libro e della serie, però, è il world building. La Maas ha creato un mondo intero e ha descritto piuttosto bene soprattutto il mondo delle fate. Diviso in sette corti: Primavera, Estate, Autunno, Inverno, Alba, Giorno e Notte. Ognuna è governata da un High Lord e oltre alle fate bellissime e fortissime e immortali che impareremo a conoscere è abitata da fate particolari, con caratteristiche a volte bellissime a volte spaventose. Imparare a conoscere i vari angoli del mondo delle fate mi è piacuto tantissimo e nei libri successivi si scopre sempre di più, mano a mano che Feyre impara a muoversi in questi nuovi luoghi.

Sono sicura che la parte finale vi lascerà a bocca aperta, ma per fortuna non c’è un cliffhanger troppo grande, quindi non dovreste avere troppi problemi ad aspettare il successivo (il mio preferito). Non vedo l’ora di parlarvi anche di quello, ma intanto che ne dite di farmi sapere qui sotto nei commenti cosa ne pensate di questo primo libro?

WWW Wednesday #10

Buongiorno lettori!
Siamo a mercoledì e quindi eccovi il recap delle nostre letture. Io, Kia, sono finalmente riuscita a smuovermi e non vedo l’ora di chiacchierare con voi sulle mie ultime letture! E voi? Cosa state leggendo?

Letto

In lettura

Da leggere

Ho finito di leggere Legend anche se non avrei dovuto. Mi ha presa talmente tanto che non sono riuscita a rispettare le tappe del #LegendGDL. Sto leggendo, di nuovo, A court of mist and fury e lo amo talmente tanto che probabilmente lo rileggerò anche quando uscirà in italiano a maggio. Leggerò L’incanto del buio perché ho un GDL anche lì, ma devo ancora iniziarlo perché sono pessima. Recupererò!

Letto

In lettura

Da leggere

Questa settimana è andata decisamente meglio della scorsa. Ho terminato La psichiatra di Wulf Dorn un libro molto particolare e molto psicologico che mi ha lasciata con una sensazione strana. Tutto sommato però mi è piaciuto e prestissimo vi lascerò un parere più completo. Nel weekend ho fatto invece un esperimento audiolibro e mi sono ascoltata tutto Non è la fine del mondo di Alessia Gazzola. Ammetto di non averlo adorato ai livelli di Alice, ma Alessia rimane Alessia e presto vi racconterò anche di questo libro. Lettura in corso Ristorante la termine dell’universo di Douglas Adams, avevo bisogno di qualcosa di particolare e diverso e ne ho approfittato per continuare con i volumi di Guida galattica per autostoppisti (QUI la recensione del primo volume). Prossima lettura potrebbe essere Tante stelle, qualche nuvola di Mattia Ollerongis.

5 libri che abbiamo amato nel 2018

Buongiorno lettori!
Ormai il 2019 è iniziato da qualche settimana, ma volevamo fare un piccolo riassunto delle letture che più abbiamo amato durante lo scorso anno. Fateci sapere nei commenti qual è la vostra Top 5 dei libri letti nel 2018, chissà che non ci venga voglia di allungare la nostra TBR e magari, se ne abbiamo qualcuno in comune, ne possiamo parlare. Il confronto con voi è sempre molto importante.

NB: se cliccate sulle copertine i link vi porteranno alle varie recensioni, così se non conoscete un libro potete farvi un’idea.

 

~ Mon

È stato complicato scegliere solo cinque libri, ma ecco qui la mia lista. The Hate U Give è un libro che tutti dovrebbero leggere, sia adulti che ragazzi. Parla di razzismo, di pregiudizi, di come sia crescere in un quartiere pericoloso e di come sia sentirsi diversi rispetto alle altre persone.

Kingdom of Ash è arrivato quasi a fine anno, ma ha chiuso una delle saghe fantasy che più ho amato negli ultimi anni. Ha i suoi difetti come serie e questo finale forse più di tutti gli altri libri, ma sono arrivata in fondo in lacrime e distrutta. Per quanti difetti abbiano i libri della Maas, non riesco a non farmeli piacere.

Ho letto tre libri di Chiara lo scorso anno e tutti avrebbero meritato un posto in questa lista. Dovendone scegliere uno, ho scelto Tutto tranne un bacio, perché John e Felicity mi hanno letteralmente conquistata. Vi consiglio però tutti i suoi libri, sono un più romantico dell’altro.

E così, forse, sarai felice è l’ultimo libro di Alessia Esse che ci ha raccontato una storia stupenda. Parla di una famiglia, dei segreti che nasconde, di vari tipi di amore. Un libro davvero stupendo che consiglio a tutti.

Come quinto libro ho scelto Isola di neve, perché mi ha permesso di scoprire Valentina come autrice, ma anche di conoscerla di persona ad una cena organizzata dalla Casa Editrice. È una storia davvero stupenda, con un doppio filone narrativo che conquista il lettore e gli impedisce di posare il libro fino alla fine (ve lo dice una che l’ha finito di leggere alle 2.30 di notte).

~ Kia

Vogliamo parlare della difficoltà di scegliere solo 5 libri? Diciamo che ne ho lasciati fuori almeno altri 4 che si sarebbero meritati un posto in questa top 5, ma alla fine ho dovuto scegliere. Chissà che gli eliminati non si meritino un post tutto loro… Intanto vi racconto la top 5 in ordine di lettura.

Figlie del mare è forse il libro che ho più amato in questo 2018. L’ho consigliato tanto ed ho in previsione di rileggerlo. Grazie Gaia per avermelo fatto leggere, mi ha permesso di scoprire una parte di storia che non conoscevo e di leggere una storia bellissima.

Bianca Marconero è sempre una garanzia, e se il mio preferito rimane L’ultima notte al mondo, nel 2018 Non è detto che mi manchi con Fosco ed Emilia vince di poco poco su Un altro giorno ancora. Se vi piacciono i romance, leggete questa autrice, non potrete che amarla. Io intanto aspetto il 7 febbraio per il prossimo *.*

Fiori sopra l’inferno è qui perché ho davvero apprezzato l’esordio dell’autrice. Un thriller con un’ambientazione stupenda, ben scritto e pieno di ansia. L’ho divorato in occasione della 24h di lettura quest’estate e spero di poter leggere presto altre avventure del commissario Battaglia!

Non potevo non citare l’ultimo capitolo della serie dell’Allieva: Il ladro gentiluomo Divorato in una giornata e mezza, lo aspettavo da un anno, dalla fine di Arabesque. Sono stata felice sia della nuova ambientazione sia del poter ritrovare ancora una volta personaggi che amo, oltre alla scrittura scorrevole e divertente della Gazzola. Vero che avete letto questa serie?

Last but non least, una delle ultime letture di quest’anno: La stanza della tessitrice di Cristina Caboni. Mi approcciavo per la prima volta a questa autrice di cui avevo sentito parlare molto bene. Beh, non posso dire di non esserne rimasta soddisfatta anche io. Quella di Camilla è una storia delicata e piena d’amore che suscita sentimenti reali e lascia con una grande gioia nel cuore.