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WWW Wednesday (or Friday) #23

Buongiorno lettori!
Fa davvero caldissimo in questi giorni e non so perché ma il cambio di tempo mi ha tolto un po’ la voglia di leggere. Spero di non entrare in un blocco di lettura. Voi cosa state leggendo di bello? Avete qualche libro da consigliarci?

Letto

In lettura

Da leggere

Ho letto Amore imprevisto che mi è piaciuto molto, come tutti i libri di Chiara Venturelli. Semplice, romantico, perfetto per svagarsi per qualche ora. Sto rileggendo per l’ennesima volta A Court of Mist and Fury in occasione della pubblicazione della versione italiana di due giorni fa (se cliccate sull’immagine del libro trovate la mia recensione). Rimane da leggere Nel silenzio delle nostre parole, ma spero di iniziarlo a breve.

Letto

In lettura

Da leggere

Ho terminato Piccola Sicilia di Daniel Speck un libro con una storia particolare che mi è piaciuto tanto. Spero di sbloccarmi con le recensioni e riuscire a parlarvene presto ma è davvero un periodo impegnativissimo. In lettura Matrimonio di convenienza di Felicia Kingsley perché avevo bisogno di qualcosa di leggero e rilassante che ho iniziato solo ieri mattina ma che mi sta piacendo molto. Prossima lettura credo che mi darò ai thriller, più precisamente leggerò La ragazza scomparsa di Brenda Novak.

Recensione: La corte di nebbia e furia di Sarah J. Maas

Buongiorno lettori!
Esce oggi uno dei miei libri preferiti scritti da Sarah J. Maas e non vedevo l’ora che uscisse in Italia per parlarne con più persone possibile e consigliarlo anche ai muri.

La corte di nebbia e furia cover
La corte di nebbia e furia
di Sarah J. Maas
Serie:

La corte di rose e spine #2

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Editore:

Mondadori

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Pagine:
624
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Uscita:
18 giugno 2019
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Link:

Amazon

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GoodReads

Dopo essersi sottratta al giogo di Amarantha e averla sconfitta, Feyre può finalmente ritornare alla Corte di Primavera. Per riuscirci, però, ha dovuto pagare un prezzo altissimo. Il dolore, il senso di colpa e la rabbia per le azioni terribili che è stata costretta a commettere per liberare se stessa e Tamlin, e salvare il suo popolo, infatti, la stanno mangiando viva, pezzetto dopo pezzetto. E forse nemmeno l’eternità appena conquistata sarà lunga a sufficienza per ricomporla. Qualcosa in lei si è incrinato in modo irreversibile, tanto che ormai non si riconosce più. Non si sente più la stessa Feyre che, un anno prima, aveva fatto il suo ingresso nella Corte di Primavera. E forse non è nemmeno più la stessa Feyre di cui si è innamorato Tamlin. Tanto che l’arrivo improvviso e molto teatrale di Rhysand alla corte per reclamare la soddisfazione del loro patto – secondo il quale Feyre dovrà passare con lui una settimana al mese nella misteriosa Corte della Notte, luogo di montagne e oscurità, stelle e morte – è per lei quasi un sollievo. Ma mentre Feyre cerca di barcamenarsi nel fitto intrico di strategie politiche, potere e passioni contrastanti, un male ancora più pericoloso di quello appena sconfitto incombe su Prythian. E forse la chiave per fermarlo potrebbe essere proprio lei, a patto che riesca a sfruttare a pieno i poteri che ha ricevuto in dono quando è stata trasformata in una creatura immortale, a guarire la sua anima ferita e a decidere così che direzione dare al proprio futuro e a quello di un mondo spaccato in due.

Libri nella serie:
[#1] La corte di rose e spine
[#2] La corte di nebbia e furia
[#3] La corte di ali e rovina (inedito)

‘La corte di nebbia e furia’ riprende poco dopo la fine del libro precedente. Feyre ha liberato Prythian dalla minaccia di Amarantha, ma ha pagato un caro prezzo. Questo secondo libro esplora la nuova vita di Feyre, rinata come Fae e costretta da un vincolo a passare una settimana al mese con Rhysand. Come si evolverà la cosa è difficile dirlo all’inizio, ma quello che è subito chiaro è che Feyre non avrà vita facile.

Per quanto mi riguarda, ‘La corte di nebbia e furia’ è il libro più bello della trilogia. Non succede spesso che il libro centrale sia il più bello, anzi, ma questo mi ha conquistata. È pieno di azione, amore, paesaggi suggestivi che vorrei poter vedere con i miei occhi invece di immaginarli soltanto. Ci sono feste e tradizioni, complotti, magia molto molto potente e un nemico ancora più grande di Amarantha da sconfiggere.

Ametto di aver amato i momenti di quiete molto di più rispetto a quelli passati a cercare di sconfiggere il nemico perché la Maas è riuscita a rendere i personaggi più reali, più veri in questo secondo volume. La città in cui si svolge gran parte della trama è descritta come un sogno ad occhi aperti, un luogo di pace, arte, commercio che fa tirare un sospiro di sollievo ai protagonisti, dopo aver passato anni di inferno.

All’inizio non ero riuscita ad apprezzare la svolta che c’è nella storia, ma mi sono dovuta ricredere andando avanti. La scelta che c’è stata non risulta forzata e ci permette di scoprire nuove sfaccettature del carattere di Feyre. Mi è piaciuto vederla maturare e crescere pagina dopo pagina e trovo che abbia avuto un cambiamento incredibile rispetto al primo libro.

I nuovi personaggi introdotti, di cui non posso dire quasi niente per non rischiare spoiler, sono incredibili. Molto diversi da quelli conosciuti finora, permettono a Feyre di vedere il mondo che la circonda in modo diverso. La aiutano a trovare la sua strada, a scoprire tutto il suo potenziale e a diventare una persona migliore. Diventano piano piano la sua famiglia, lasciandole il tempo di imparare a fidarsi di loro e l’ho trovata una cosa bellissima.

Il finale di ‘La corte di nebbia e furia’ è un cliffhanger che vi lascerà con il fiato sospeso, per fortuna solo per pochi mesi. Per chi di noi ha letto i libri in inglese e ha dovuto aspettare più di un anno, l’attesa è stata atroce. Prometto che vi butterete a pesce sul terzo appena uscirà e lo divorerete.

Fatemi sapere nei commenti se leggerete questo libro o cosa ne pensate se già lo avete letto.

WWW Wednesday #22

Buongiorno lettori!
Cosa state leggendo di bello in queste giornate finalmente estive? Siete in vacanza? State studiando per gli esami o lavorate?

Letto

In lettura

Da leggere

Ho finito di leggere La mia estate indaco di cui trovate la recensione qui. Sto leggendo Amore imprevisto di Chiara Venturelli, che scrive romance che adoro. Andrew e Julia mi stanno conquistando. Rimane da leggere Il silenzio delle nostre parole come avevo detto settimana scorsa.

Letto

In lettura

Da leggere

WWW identico alla scorsa settimana, perché Piccola Sicilia di Daniel Speck ha la bellezza di quasi 600 pagine e io davvero non ho tempo di leggere. Con dei weekend così bellissimi, chi ha voglia di stare in casa? Prossima lettura, mantengo Matrimonio di convenienza di Felicia Kingsley anche se, come settimana scorsa, non sono sicura che sarà effettivamente lui la prossima lettura.

Review Party: La mia estate indaco di Marco Magnone

Buongiorno lettori!
Oggi esce “La mia estate indaco” di Marco Magnone, che mi è stato gentilmente offerto da Mondadori Ragazzi per questo Review Party. Sono molto contenta di aver avuto l’opportunità di leggerlo in anteprima.
Se deciderete di leggerlo, fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate. Sono curiosa di parlarne con voi.

la mia estate indaco cover
La mia estate indaco
di Marco Magnone
Editore:

Mondadori Ragazzi

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Pagine:
280
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Uscita:
11 giugno 2019
~
Link:

Amazon

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GoodReads

Viola ha quattordici anni e custodisce un segreto legato al giorno peggiore della sua vita, che lei chiama il Giorno in Cui Ho Toccato Il Fondo. Finora ha sempre passato le vacanze in montagna, in roulotte con i suoi adorati nonni e in compagnia della sua migliore amica. Quest’anno però il nonno è in ospedale e Viola si è appena trasferita con i genitori in una città di provincia dove non conosce nessuno e la vita è grigia anche in pieno agosto. Si preannuncia un’estate da dimenticare, ma un pomeriggio tutto cambia, quando Viola si imbatte in un gruppo di ragazzi e ragazze che giocano a pallavolo e che potrebbero diventare i suoi nuovi amici. Tra loro c’è l’indecifrabile e magnetico Indaco, che sembra nascondere molti misteri e ben presto spinge Viola a sfidare le regole, costringendola a superare le sue più grandi paure.

Prima di iniziare la recensione, mi sembra doveroso fare una piccola premessa. Il target di questo libro è molto giovane, i protagonisti infatti devono ancora iniziare il liceo. Per quanto io sia una persona che apprezza gli young adult e in generale i libri per ragazzi, di anni non ne ho più quattordici (non so se per fortuna o meno), quindi alcune cose non sono riuscita a sentirle mie durante la lettura. Non significa che per altre persone, magari più giovani, sia lo stesso, quindi prendete ogni mia considerazione valutando la questione dell’età dei protagonisti vs l’età di chi legge. Detto questo, iniziamo.

Non avevo mai letto nulla di Magnone e me ne pento amaramente, perché la prima cosa positiva che mi viene in mente se ripenso a questa lettura è proprio la scrittura dell’autore. Semplice, coinvolgente, descrittiva al punto giusto da non annoiare, ma sicuramente più elaborata di quanto non ricordassi da altri libri dello stesso genere. Ho amato ogni singola parola sui pensieri di Viola, la protagonista, ogni descrizione dei suoi stati d’animo e di ciò che le passava per la mente.

Mi ha stupito incredibilmente vedere come Magnone sia riuscito a immedesimarsi così bene in una ragazza quattordicenne e renderla reale. Per un attimo mi sono sentita catapultata indietro di dieci anni e ho ricordato insieme a Viola quanto cambiare routine estiva fosse bruttissimo, di quanto ingiuste sembrassero le scelte dei miei genitori e di quanto andassero contro le mie, di quanto terribili sembrassero alcuni momenti e di quanto impotenti ci si può sentire davanti ai grandi ostacoli che la vita ci pone davanti.

Più di una volta avrei voluto poter entrare nel libro e raccontare a Viola che ci sono momenti che ti faranno sentire malissimo, come il suo Giorno in Cui Ho Toccato Il Fondo, ma che la gente ha la memoria breve e che non vale la pena rovinarsi per una figuraccia. Allo stesso modo le direi che non è l’unica a sentirsi incompresa e sola e quello magari non cambierà, ma si impara a gestire le situazioni come si può, adattandosi, facendo amicizia con nuove persone, accettando che non tutto può rimanere sempre uguale.

Sulla storia in sè ho poco da dire perché non succedono eventi straordinari. Ammetto che non è una storia che ricorderò fra qualche tempo, ma l’ho trovata piacevole sul momento. Viola ha un’estate intera per scoprire nuove cose su sè stessa e lo fa grazie ad alcuni amici conosciuti durante un pomeriggio a inizio estate e grazie, soprattutto, a Indaco, un ragazzo così misterioso e strano che la porterà a sfidare i limiti che si era posta e a crescere come persona. Mi sarebbe piaciuto conoscere di più sugli amici di Viola e sui loro pensieri e le loro dinamiche, ma non ci viene data l’occasione perché rimangono sempre molto sullo sfondo delle vicende.

Indaco è un personaggio più presente, ma estremamente vago. Non si sa nulla di lui e quando qualcosa inizia a trapelare dalle sue parole o dai suoi gesti e si scopre alla fine che cosa nasconde, non si sa se essere sollevati o delusi dalla scoperta. Ammetto che se fosse andata come immaginavo, la storia avrebbe virato verso toni molto molto più oscuri e delicati, quindi forse preferisco la scelta dell’autore, che però è stata un pelo deludente per i miei gusti.

Viola è un personaggio con cui ho avuto molto in comune nella mia adolescenza, ma che si è rilevata molto più estroversa e determinata a migliorare la sua estate. Io sarei rimasta in giardino a leggere, altro che giocare a pallavolo con gente sconosciuta. Una Mon quattordicenne, leggendo questo libro, forse si sarebbe convinta ad alzarsi dal divano e provare qualcosa di diverso per un giorno. Non ho apprezzato molto alcune scelte di Viola fatte alla fine del libro, ma mi è piaciuto molto il suo percorso durante i mesi estivi.

La mia estate indaco è un libro che vi consiglio se riuscite a immedesimarvi in una ragazza molto giovane o almeno a ricordare come eravate voi a quell’età, in modo da poter riflettere. Lo consiglio anche come regalo a ragazze e ragazzi  intorno all’età di Viola, che sicuramente apprezzeranno un libro che magari non ha una storia che rimane impressa per anni, ma che regalerà qualche ora piacevole e un po’ di voglia di migliorare e cambiare.