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Teaser Tuesday #187

Buongiorno lettori! Il teaser di oggi è tratto dal terzo giallo dell’iniziativa #igiallicondestinodicarta. Dopo Alaska di Brenda Novak e Assassinio sull’Orient Express, ora stiamo leggendo La città del terrore di Alafair Burke. Lo conoscete? Io sono indietro rispetto alla tabella di marcia ma mi sta prendendo, vi lascio l’inizio per incuriosirvi.

teaser tuesday

L’uomo si scostò sullo sgabello per fare spazio a una ragazza robusta, rossa di capelli, che si stava allungando per prendere i due bicchieri di pinot grigio che aveva ordinato. Quando il barista gli passò davanti, chiese un’altra Heineken, pensando che avrebbe fatto in tempo a gustarsi una seconda birra prima che qualcuno, in quel ristorante, si accorgesse di lui.
Era bravo a mimetizzarsi anche nelle situazioni più comuni, ma in questo caso non c’era rischio che qualcuno lo notasse, vista la confusione al lato opposto del bancone. Quattro uomini in giacca e cravatta allentata stavano buttando giù dei bicchierini di limoncello; erano già al secondo giro in compagnia del gruppo di ragazze che lo aveva spinto a entrare nel ristorante. A dire il vero, non era interessato a tutte e tre; solo a quella alta e bionda.
Di solito le selezioni richiedevano più tempo, ma questa notte doveva trovare una ragazza a tutti i costi. Era la prima volta che seguiva una tabella di marcia, per di più a ritmi forzati. NoLita gli era sembrato un punto di partenza buono come un altro: tantissimi bar; un fiume di cocktail; una folla di bellissima gente giovane troppo impegnata a cercare di divertirsi per prestare attenzione a uno come lui.
Stava vagabondando per il quartiere da circa mezz’ora quando intravide il trio che attraversava Prince Street – la bionda era evidentemente la leader del gruppo. Le altre due non erano niente di speciale: una era una mora normale vestita in modo normale; l’altra era una ragazza minuta un po’ più interessante, con un vestito giallo sgargiante e i capelli neri tagliati corti.
Ma quella davvero mozzafiato era la bionda, e lei lo sapeva benissimo. Indossava un paio di pantaloni attillati neri e una camicetta scollata di raso rosso dalla quale si intravedeva un push-up a prova di forza di gravità. A completare il quadro, un girocollo a forma di V posizionato ad arte: come una freccia segnaletica appesa alle clavicole che dicesse: “guardare qui”. E i suoi capelli, lunghe onde lucenti color biondo cenere, erano perfetti. Quando gli erano passate accanto, aveva abbassato lo sguardo sulla vetrina di Lord Willy’s in Mott Street, e aveva fatto finta di guardare le camicie; poi aveva ripreso a seguirle, tenendosi a una decina di metri di distanza, fino a quando si erano fermate al bar del ristorante Luna. Fortunatamente le ragazze dovevano aspettare il loro tavolo prenotato per le otto, per cui lui aveva avuto tutto il tempo per studiare da vicino la bionda prima di prendere la decisione definitiva.
Quello che vedeva gli piaceva. Aveva perfino avuto l’occasione di scambiare con lei qualche parola quando si era separata dalle amiche per andare alla toilette. Era stato rischioso da parte sua. Ma le sue due amichette erano talmente prese dai ragazzi del limoncello che non si erano accorte di nulla.
Quando la caposala informò le ragazze che il tavolo era pronto, provò una fitta di delusione. Poi udì una voce maschile: «Prendete un altro bicchierino!». A quanto pareva, gli uomini in giacca e cravatta erano convinti che continuando a offrire da bere alle ragazze avrebbero ottenuto qualcosa.
E invece la piccoletta vestita di giallo allungò a uno di loro il cellulare chiedendogli di scattare una foto alle tre amiche. Conclusa la missione, le morettine seguirono la caposala verso il loro tavolo ringraziando a malapena i loro generosi dispensatori di liquore. Solo la bionda li abbracciò uno per uno prima di accodarsi alle amiche.

Capitolo 1 – La città del terrore di Alafair Burke

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la città del terrore cover
Nella notte newyorkese niente è come sembra. Due occhi si confondono tra la folla. Gli occhi di un assassino

East River Park, New York. È mattina presto e la gente fa jogging ignara di un corpo che giace dietro la rete metallica di un capannone in disuso. È il cadavere di Chelsea Hart, una bellissima studentessa dell’Indiana in vacanza a New York: strangolata, il volto sfregiato, i lunghi capelli biondi tagliati. L’ultima volta è stata vista nel privé di un club esclusivo di Manhattan. Ed è qui che si concentrano le indagini, fino a restringersi intorno all’ambigua figura di un broker della City che era in compagnia della vittima la sera prima. Ma Ellie Hatcher, giovane e affascinante detective della Omicidi, sa che il caso è più complicato di quello che sembra. Mentre indaga nei locali patinati della notte newyorkese, tra luci psichedeliche e ombre inquietanti, Ellie trova nuovi elementi e coincidenze sempre più strane. Fino a una scioccante scoperta: anni prima a New York sono stati rinvenuti altri tre cadaveri di giovani donne con alcune ciocche di capelli tagliate. I colleghi della squadra investigativa non vogliono saperne delle stravaganti ipotesi di Ellie, e lei si ritrova da sola a fronteggiare un serial killer astuto e spietato. Che le ha già recapitato un messaggio inequivocabile: la prossima vittima sarà lei.


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Recensione: La poesia dell’anima di Patrisha Mar

Buongiorno lettori!
Sono rientrata oggi a lavoro post ferie e devo dire di non essere troppo entusiasta. Sto cercando di recuperare recensioni arretrare e tra le varie oggi vi propongo una storia dolce e romantica.

La scrittura della Mar mi è piaciuta molto e spero di leggere presto altro di suo.

la poesia dell'anima cover

Titolo: La poesia dell’anima
Autore: Patrisha Mar

Giulio Dante è un giovane meccanico che vive ad Ancona, ha una passione segreta per la poesia e fa da padre al fratello Tommaso, che ha la sindrome di Down. Nella sua vita non c’è posto per l’amore, ma solo per avventure mordi e fuggi. Solo che Giulio non ha fatto i conti con il destino: sarà proprio una delle sue “avventure”, infatti, la prorompente Dafne, a presentargli Anna Prete, futura impiegata dell’officina. Chissà se il loro rapporto resterà puramente professionale…
Una storia d’amore delicata e romantica, in cui i protagonisti sono alla ricerca di se stessi e del proprio posto nel mondo. Sentimenti, voglia di riscatto, rimpianti, equivoci, paura, amicizia e amore: gli ingredienti perfetti per un romanzo che punta dritto al cuore.

“La poesia dell’anima” è un libro di cui non so bene come parlare. Amo i romance, ne leggo davvero tantissimi e quando mi è stato proposto di leggere questo libro non ho detto di no. Non conoscevo la Mar come autrice e ne ho approfittato data l’occasione.

Ho dato una breve sbirciata alle recensioni su GoodReads prima di iniziare la lettura e le super recensioni positive mi hanno caricata per bene. Peccato che il mio entusiasmo sia calato leggermente con la lettura. Ora, non dico che la storia sia brutta, anzi. Non è nemmeno scritta male, perché la Mar ha una scrittura davvero piacevole, che non annoia e accompagna il lettore in maniera delicata, come in una poesia.

Il problema principale che ho avuto io con questa storia è la quasi assenza di interazione fisica tra i personaggi e l’apparente mancanza di crescita della protagonista. Dico apparente perché non riesco a capire se ho letto questo libro in un momento sbagliato e non sono riuscita ad apprezzarlo come avrei voluto perché avevo bisogno di altro oppure magari sono io che non ho visto la crescita che invece tante recensioni segnalano.

La storia non è complessa e questo l’ho apprezzato. Ho trovato un paio di cose leggermente troppo forzate, ma alla fine mi sono divertita a seguire Anna e Giulio mentre imparavano a conoscersi. Lo ammetto candidamente, avrei voluto di più. Più approfondimenti sui protagonisti, più background, più azione tra di loro. Di nuovo, è una mia preferenza personale perché amo i personaggi di cui so anche quanti nei hanno, non vuol dire che voi non possiate apprezzarla al massimo.

Anna e Giulio sono un po’ due anime affini. Pensano tantissimo e agiscono poco. Fanno affidamento più alle parole che ai gesti e questo può piacere come no. Io, come ho detto sopra, avrei preferito più contatto fisico anche per giustificare una conoscenza più “completa” tra i due mentre nasce la loro storia.

La timidissima Anna sembra una ragazza di altri tempi, tutta gonne lunghe e rossore sulle guance ad ogni parola. Mi è piaciuta, ma avrei voluto prenderla e scuoterla più volte per dirle di smetterla di farsi tutte quelle paranoie e di agire, prendere in mano la situazione.

Giulio invece pare il sogno di metà ragazze della mia generazione. Ryan Gosling è, effettivamente, un bel vedere e chi non sognerebbe di trovarselo al lavoro? Lui è il tipico ragazzo dolce e profondo che si nasconde dietro alle sveltine con ragazze random per non soffrire. Pure a lui, due scrollate e quattro calci nel sedere sarebbero serviti.
Il fatto che mi abbiano fatto dannare così tanto significa che l’autrice è riuscita a farli sembrare reali, come se potessimo uscire di casa e vederli lì. Peccato sempre per il mancato approfondimento. Io, da curiosa come una scimmia quale sono, avrei voluto sapere molto molto di più su di loro e sulle loro relazioni con i personaggi secondari.

Parlando di questi, il premio “Miglior personaggio” per me lo vince Tommaso, il fratellino di Giulio affetto da Sindrome di Down. Oltre a essere nerd a livelli altissimi, cosa sempre apprezzata, Tommaso ha una visione del mondo candida, come quella di un bambino. Vede amici ovunque, si innamora, cerca di essere un corteggiatore ottimale e cerca la sua indipendenza in ogni modo possibile, lottando per ottenere ciò che vuole.
“La poesia dell’anima” è, secondo me, un libro da leggere quando si vuole qualcosa di leggero, che non sia colmo di azione. È un libro delicato, poetico che può piacere o meno. Io, personalmente, l’ho trovato bello, ma quel mio volere di più dai personaggi non mi ha permesso di apprezzarlo appieno. Se lo leggete o lo avete letto fatemi sapere cosa ne pensate. Sicuramente leggerò altro dell’autrice perché la sua scrittura mi è piaciuta molto. Che altro suo libro mi consigliate?


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Letture del mese: Luglio 2018

mon firma

Titolo: Linea 97
Autore: Chiara Venturelli
Genere: Romance
Pagine: 249

Recensione | Goodreads | Amazon

Titolo: Non è troppo tardi (Se ti amassi ancora #2)
Autore: Sam P. Miller
Genere: Romance
Pagine: 621

Recensione | Goodreads | Amazon

Titolo: So tutto di te
Autore: Clare Mackintosh
Genere: Thriller
Pagine: 488

Recensione di Kia | Goodreads | Amazon

Titolo: La poesia dell’anima
Autore: Patrisha Mar
Genere: Romance
Pagine: 240

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Titolo: To Kill a Kingdom
Autore: Alexandra Christo
Genere: Fantasy
Pagine: 352

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Titolo: Absolution (The Protectors #1)
Autore: Sloane Kennedy
Genere: MM Romance
Pagine: 256

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Titolo: Salvation (The Protectors #2)
Autore: Sloane Kennedy
Genere: MM Romance
Pagine: 367

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Titolo: L’ultima notte al mondo (L’ultima notte al mondo #1)
Autore: Bianca Marconero
Genere: Romance
Pagine: 448

Recensione di Kia | Goodreads | Amazon

Titolo: A Court of Mist and Fury (A Court of Thorns and Roses #2)
Autore: Sarah J. Maas
Genere: Fantasy
Pagine: 626

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Titolo: Throne of Glass (Throne of Glass #1)
Autore: Sarah J. Maas
Genere: Fantasy
Pagine: 404

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Titolo: La bambina di vetro
Autore: Jodi Picoult
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 576

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Titolo: Dentro il tuo respiro (Breathless Series #1)
Autore: Annamaria Bosco
Genere: Romance, New Adult
Pagine: 293

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Titolo: E così, forse, sarai felice
Autore: Alessia Esse
Genere: Narrativa
Pagine: 526

Recensione di Mon | Goodreads | Amazon

Titolo: Non è detto che mi manchi
Autore: Bianca Marconero
Genere: Romance, New Adult
Pagine: 320

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Titolo: The hate U give
Autore: Angie Thomas
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 416

Recensione di Mon | Goodreads | Amazon

Titolo: Noi siamo tutto
Autore: Nicola Yoon
Genere: Romance, Young Adult
Pagine: 336

Recensione di Mon | Goodreads | Amazon

Review Party: Non è detto che mi manchi di Bianca Marconero

Buongiorno lettori! La recensione di oggi, al secondo giorno di questo review party, arriva per festeggiare l’uscita di un libro che non vedevo l’ora di leggere e che è uscito ieri. Avete già capito di cosa sto parlando? Ovviamente di Non è detto che mi manchi di Bianca Marconero.

non è detto che mi manchi cover

Titolo: Non è detto che mi manchi
Autore: Bianca Marconero

Fosco è un giovane programmatore con tre grandi passioni: i videogiochi, il parkour e la sua ragazza Gaia. Per sbarcare il lunario collabora con una rivista specializzata. Dopo anni di convivenza, Gaia esige da lui un gesto maturo. Per non deluderla, Fosco pensa di candidarsi per una promozione, sebbene questo significhi aumentare le ore di lavoro e abbandonare definitivamente il videogioco che sta progettando da anni. Mentre lui è alle prese con i suoi dubbi, tutta la redazione è in fermento per l’arrivo di Emilia, una modella star dei social, che collaborerà con la rivista per qualche tempo. Per Fosco la comparsa della popolarissima influencer non è altro che l’ennesima scocciatura, ma una serie di coincidenze inattese porterà i due ad avvicinarsi e a scoprire un’affinità sorprendente… Chi avrebbe mai potuto immaginare che mondi tanto diversi potessero comunicare e capirsi? Più passa il tempo e più Emilia dimostra di essere l’unica persona che sappia vedere Fosco per quello che è davvero, mentre Fosco, superando i propri pregiudizi, riesce a cogliere la vera natura di Emilia. E, per la prima volta nella loro vita, i sogni non sembrano più tanto stupidi, ma straordinariamente realizzabili.
Lei è una star dei social.
Lui vive dietro uno schermo.
Potrà mai essere vero amore?

Da quando ho scoperto dell’uscita di questo libro, ho iniziato una trepidante attesa finché non l’ho avuto tra le mani. L’ho letteralmente divorato e credo anzi che lo rileggerò a breve perché sono assolutamente convinta di essermi persa un sacco di amore e sfumature. Il punto è che non riuscivo a rallentare, ogni pagina volevo scoprirne di più su Fosco, Emilia, Alessandro e Alice.
Proprio così. Anche questa volta Bianca è riuscita a creare dei personaggi che ci entrano di forza nel cuore. Che, se anche ci sembrano odiosi, fanno qualcosa che rende impossibile non amarli.

Se Marco Bertani si era fatto stretto per lasciare uno spazio ad Andrea Serpieri, ora entrambi hanno dovuto lasciare un pochino del loro spazio a Pietro Foscarini. Fosco è un programmatore che però recensisce videogiochi per lavoro. Nerd al punto giusto, nasconde due occhi blu da infarto dietro agli occhiali, sostenendo che le dita negli occhi gli fanno paura e quindi le lenti non le indosserà mai.

Nel palazzo dove lavora Fosco conosciamo Alessandro, il capo nonché cugino di Pietro. Uno di quei personaggi di Bianca per cui non riesci a fare il tifo, ma che in qualche modo riesce comunque a farsi amare entro la fine del libro. E poi conosciamo Alice, quello che posso affermare sia il mio personaggio preferito. Alice è acidissima, ma molto brava. Intelligente, preparata, risolve le emergenze all’interno della redazione di Lollipop, un settimanale per ragazzine, e sostanzialmente litiga con Alessandro. E qui parte la prima richiesta: Bianca, ma la storia di Alessandro e Alice la scopriremo mai? Perché è evidente che sia successo qualcosa tra i due, ma che cosa? Ti prego, adoro Alice.

E poi c’è Emilia, b, la Instagirl che arriva nella redazione di Lollipop per una serie di numeri dedicati a lei. Emilia è…beh, Emilia la dovete scoprire. Emilia è un personaggio che all’inizio pare avere la profondità di una pozzanghera, ma che scopriamo essere decisamente di più mano a mano che proseguiamo con la lettura. È un personaggio che cresce è vero, ma trovo sia più un personaggio che trova la forza per mostrarsi per quello che è davvero fin dall’inizio.

Non è detto che mi manchi segue quello che è lo ‘schema Bianca’. Due personaggi totalmente diversi che sembrano non avere assolutamente nulla in comune, nemmeno un appiglio a cui aggrapparsi per trascinarsi uno verso l’altro. Eppure le cose evolvono, le persone si scoprono, le impressioni possono rivelarsi sbagliate. L’amore nelle storie di Bianca è una costante, quell’amore da romanzo, infinito, palpabile. Quell’amore che pur essendo ‘finto’ incontra delle difficoltà che ce lo fanno sentire più vicino, più nostro. Sono storie dolci, che fanno sognare, sospirare…e terminare la lettura in FIUMI di lacrime. Adesso attendo l’extra: sono curiosa di sapere se piangerò ancora o se mi darà lo stesso senso di soddisfazione del +1 di Un altro giorno ancora.

Due personaggi di cui non posso non parlarvi: Glitch, il gatto rosso che trova Fosco quando ne ha più bisogno e senza il quale la storia sarebbe diversa e Amelia, la madre di Fosco. Una donna che inizialmente ci fa storcere un po’ il naso ma che pian piano si mostra sempre più umana ed empatica e che mi ha in un certo senso conquistata.

Non è detto che mi manchi, quindi, posso dire che non mi ha assolutamente delusa, anzi. Mi ha lasciata svuotata di lacrime, ma piena di quell’amore di cui Bianca sa scrivere con una semplicità disarmante. Penso di avervelo già detto con Un altro girono ancora, ma lo ripeto. Fatevi un regalo, leggete questo libro, questa autrice: non potrete che innamorarvene.


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