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WWW Wednesday #17

Buongiorno lettori!
Dopo aver saltato lo scorso mercoledì, rieccoci con il WWW. Voi che cosa state leggendo?

Letto

In lettura

Da leggere

Ho iniziato Matrimonio di convenienza dopo aver incontrato Cristina di Chronicles of a bookaholic la scorsa settimana. Mi aveva parlato di questa autrice e ho voluto provare qualcosa di suo. Leggero e divertente, leggerò sicuramente altro di questa autrice. Finalmente è uscito Un caso speciale per la ghostwriter, l’ultima fatica di Alice Basso e mi ci sono buttata a pesce. Vani mi ha conquistata dalla prima pagina del primo libro e non vedevo l’ora di continuare questa avventura. Leggerò Cosa resta dell’estate per un Blog Tour e non vedo l’ora perché dentro questo libro ci sono racconti di autrici che amo, come Cassandra Clare, Stephanie Perkins, Leigh Bardugo, etc.

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Da leggere

Ritorno dopo un secolo di assenza dai WWW. In lettura ho ancora Isola di neve di Valentina D’Urbano. Ci ho dovuto intervallare altri due libri per eventi e quindi sto andando al rallentatore. A questo proposito, ultimo libro terminato La ragazza del faro di Alessia Coppola in uscita oggi, di cui trovate la recensione QUI. Prossima lettura, Lena e la tempesta di Alessia Gazzola che non vedo l’ora di leggere!

Review Party: La ragazza del faro di Alessia Coppola

la ragazza del faro banner

Buongiorno lettori! Ritorno dopo un mega viaggio e un sacco di tempo senza recensioni per raccontarvi di un libro che esce proprio oggi: La ragazza del faro di Alessia Coppola.

la ragazza del faro cover

La ragazza del faro
di Alessia Coppola
Editore:

Newton Compton

~

Pagine:
320

~

Uscita:
7 maggio 2019

~

Link:

Amazon

,

GoodReads

C’è un’isola avvolta dai segreti e dall’abbraccio delle onde, l’Isola dei Gigli di Mare. Tra quelle sponde si snodano le vicende di Luna, una giovane dal passato tormentato e un futuro riposto nelle stelle. La vita di Luna cambia all’improvviso quando dal mare arriva una misteriosa scatola, all’interno della quale si trova una fotografa che la ritrae da bambina insieme a sua madre, scomparsa prematuramente quando aveva sei anni. Chi ha scattato la foto? Da dove è arrivata? Luna inizia a interrogarsi sul ritrovamento. Chiede persino alle stelle, che studia dall’infanzia, incoraggiata da suo zio, il guardiano del faro. Quando la ragazza sembra perdere le speranze, sull’isola arriva qualcuno che le offre tutte le risposte: Hermes, un giovane fotografo giunto per scoprire le bellezze del posto e immortalarle per la rivista per cui lavora. Perché Hermes è legato al suo passato, alla fotografa portata dal mare. Ma nasconde anche un segreto che potrà ostacolare il tenero sentimento nato tra loro…

 
Poco più di un anno fa, usciva il primo romance di questa autrice edito Newton Compton, Il profumo del mosto e dei ricordi (QUI trovate la recensione). La storia di Lavinia mi era piaciuta moltissimo e non ho saputo dire di no all’occasione di leggere in anteprima anche questo romanzo.

Luna, la protagonista, è una ragazza che ha perso la mamma in giovane età e vive sull’isola dei Gigli di mare con il padre. Porta con sé la passione per le stelle che le hanno tramandato la mamma e lo zio, rispettivamente astrologa e astronomo. Ogni notte Luna non può fare a meno di salire sulla vecchia torre dell’isola per osservare le stelle più da vicino, alla ricerca di un segno, del suo futuro. Non ha paura a stare lì, in balia delle intemperie e della vecchia torre decadente che si è portata via anche sua madre, anni prima, in una notte di tempesta.

La sua vita cambia il giorno in cui trova sulla spiaggia, portata dalle onde, una scatola di latta contenente alcune caramelle e delle vecchie fotografie, una delle quali rappresenta lei e sua madre. Luna cerca ovviamente aiuto nelle stelle, che le dicono che le risposte arriveranno con Mercurio. È con queste premesse che qualche mese dopo arriva sull’isola Hermes, un ragazzo ritornato ai luoghi delle sue origini per un servizio fotografico dell’isola.

Luna ed Hermes hanno modo di conoscersi e…no. Il finale non è quello che state pensando.

La ragazza del faro è un libro che per certi aspetti mi ha stupita, nonostante ad un certo punto avessi avuto il sentore di come sarebbe andata a finire. Ho ritrovato la scrittura di Alessia, il suo modo avvolgente di descrivere i paesaggi, i profumi, le persone. Mentre leggevo, io all’Isola dei Gigli di mare ci sono stata. Ho visto la sua torre, ascoltato le onde, annusato l’odore della tempesta. Alessia ha questa capacità di infilare una storia tutto sommato semplice in un contesto poetico, avvicinando più di altri autori il lettore e i personaggi.

Ho adorato la forza di Luna, il suo essere testarda, la sua evoluzione. Da ragazza ferita al suo volersi comunque mettere in gioco. Rimangono invece costanti il suo amore e la sua fiducia nelle stelle, in ciò che possono dirgli.

Hermes invece non mi ha entusiasmato. Ok che anche lui dalla vita non ha avuto grandi gioie, ma un po’ di decisione non ha mai fatto male a nessuno. Arriva come un fulmine a ciel sereno nella vita di Luna, convinto di non poter più amare, di aver sofferto abbastanza e di non voler aprire il suo cuore a nessuno. Queste idee sono come dei paraocchi per lui, una corazza indistruttibile che lo porta a chiudersi e a non voler vedere, che lo porta a scappare ogni volta le cose si fanno appena più complicate, per poi tornare sui suoi passi non appena qualcuno o qualcosa lo fa ragionare un po’.

Mi è piaciuto invece tanto Ammone, lo zio di Luna. Un personaggio paterno, vicino alla ragazza, che la aiuta e la comprende come nessun altro. Porta con sé un grandissimo segreto sul passato dei protagonisti che lo rende un po’ la chiave di tutta la storia.

La ragazza del faro è quindi un libro che vi consiglio, una lettura davvero piacevole, una storia non impegnativa che vi lascerà con un po’ di amaro in bocca, ma che merita di essere letta.

la ragazza del faro blog

Teaser Tuesday #187

Buongiorno lettori! Il teaser di oggi è tratto dal terzo giallo dell’iniziativa #igiallicondestinodicarta. Dopo Alaska di Brenda Novak e Assassinio sull’Orient Express, ora stiamo leggendo La città del terrore di Alafair Burke. Lo conoscete? Io sono indietro rispetto alla tabella di marcia ma mi sta prendendo, vi lascio l’inizio per incuriosirvi.

teaser tuesday

L’uomo si scostò sullo sgabello per fare spazio a una ragazza robusta, rossa di capelli, che si stava allungando per prendere i due bicchieri di pinot grigio che aveva ordinato. Quando il barista gli passò davanti, chiese un’altra Heineken, pensando che avrebbe fatto in tempo a gustarsi una seconda birra prima che qualcuno, in quel ristorante, si accorgesse di lui.
Era bravo a mimetizzarsi anche nelle situazioni più comuni, ma in questo caso non c’era rischio che qualcuno lo notasse, vista la confusione al lato opposto del bancone. Quattro uomini in giacca e cravatta allentata stavano buttando giù dei bicchierini di limoncello; erano già al secondo giro in compagnia del gruppo di ragazze che lo aveva spinto a entrare nel ristorante. A dire il vero, non era interessato a tutte e tre; solo a quella alta e bionda.
Di solito le selezioni richiedevano più tempo, ma questa notte doveva trovare una ragazza a tutti i costi. Era la prima volta che seguiva una tabella di marcia, per di più a ritmi forzati. NoLita gli era sembrato un punto di partenza buono come un altro: tantissimi bar; un fiume di cocktail; una folla di bellissima gente giovane troppo impegnata a cercare di divertirsi per prestare attenzione a uno come lui.
Stava vagabondando per il quartiere da circa mezz’ora quando intravide il trio che attraversava Prince Street – la bionda era evidentemente la leader del gruppo. Le altre due non erano niente di speciale: una era una mora normale vestita in modo normale; l’altra era una ragazza minuta un po’ più interessante, con un vestito giallo sgargiante e i capelli neri tagliati corti.
Ma quella davvero mozzafiato era la bionda, e lei lo sapeva benissimo. Indossava un paio di pantaloni attillati neri e una camicetta scollata di raso rosso dalla quale si intravedeva un push-up a prova di forza di gravità. A completare il quadro, un girocollo a forma di V posizionato ad arte: come una freccia segnaletica appesa alle clavicole che dicesse: “guardare qui”. E i suoi capelli, lunghe onde lucenti color biondo cenere, erano perfetti. Quando gli erano passate accanto, aveva abbassato lo sguardo sulla vetrina di Lord Willy’s in Mott Street, e aveva fatto finta di guardare le camicie; poi aveva ripreso a seguirle, tenendosi a una decina di metri di distanza, fino a quando si erano fermate al bar del ristorante Luna. Fortunatamente le ragazze dovevano aspettare il loro tavolo prenotato per le otto, per cui lui aveva avuto tutto il tempo per studiare da vicino la bionda prima di prendere la decisione definitiva.
Quello che vedeva gli piaceva. Aveva perfino avuto l’occasione di scambiare con lei qualche parola quando si era separata dalle amiche per andare alla toilette. Era stato rischioso da parte sua. Ma le sue due amichette erano talmente prese dai ragazzi del limoncello che non si erano accorte di nulla.
Quando la caposala informò le ragazze che il tavolo era pronto, provò una fitta di delusione. Poi udì una voce maschile: «Prendete un altro bicchierino!». A quanto pareva, gli uomini in giacca e cravatta erano convinti che continuando a offrire da bere alle ragazze avrebbero ottenuto qualcosa.
E invece la piccoletta vestita di giallo allungò a uno di loro il cellulare chiedendogli di scattare una foto alle tre amiche. Conclusa la missione, le morettine seguirono la caposala verso il loro tavolo ringraziando a malapena i loro generosi dispensatori di liquore. Solo la bionda li abbracciò uno per uno prima di accodarsi alle amiche.

Capitolo 1 – La città del terrore di Alafair Burke

divisore dx

la città del terrore cover
Nella notte newyorkese niente è come sembra. Due occhi si confondono tra la folla. Gli occhi di un assassino

East River Park, New York. È mattina presto e la gente fa jogging ignara di un corpo che giace dietro la rete metallica di un capannone in disuso. È il cadavere di Chelsea Hart, una bellissima studentessa dell’Indiana in vacanza a New York: strangolata, il volto sfregiato, i lunghi capelli biondi tagliati. L’ultima volta è stata vista nel privé di un club esclusivo di Manhattan. Ed è qui che si concentrano le indagini, fino a restringersi intorno all’ambigua figura di un broker della City che era in compagnia della vittima la sera prima. Ma Ellie Hatcher, giovane e affascinante detective della Omicidi, sa che il caso è più complicato di quello che sembra. Mentre indaga nei locali patinati della notte newyorkese, tra luci psichedeliche e ombre inquietanti, Ellie trova nuovi elementi e coincidenze sempre più strane. Fino a una scioccante scoperta: anni prima a New York sono stati rinvenuti altri tre cadaveri di giovani donne con alcune ciocche di capelli tagliate. I colleghi della squadra investigativa non vogliono saperne delle stravaganti ipotesi di Ellie, e lei si ritrova da sola a fronteggiare un serial killer astuto e spietato. Che le ha già recapitato un messaggio inequivocabile: la prossima vittima sarà lei.


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Recensione: La poesia dell’anima di Patrisha Mar

Buongiorno lettori!
Sono rientrata oggi a lavoro post ferie e devo dire di non essere troppo entusiasta. Sto cercando di recuperare recensioni arretrare e tra le varie oggi vi propongo una storia dolce e romantica.

La scrittura della Mar mi è piaciuta molto e spero di leggere presto altro di suo.

la poesia dell'anima cover

Titolo: La poesia dell’anima
Autore: Patrisha Mar

Giulio Dante è un giovane meccanico che vive ad Ancona, ha una passione segreta per la poesia e fa da padre al fratello Tommaso, che ha la sindrome di Down. Nella sua vita non c’è posto per l’amore, ma solo per avventure mordi e fuggi. Solo che Giulio non ha fatto i conti con il destino: sarà proprio una delle sue “avventure”, infatti, la prorompente Dafne, a presentargli Anna Prete, futura impiegata dell’officina. Chissà se il loro rapporto resterà puramente professionale…
Una storia d’amore delicata e romantica, in cui i protagonisti sono alla ricerca di se stessi e del proprio posto nel mondo. Sentimenti, voglia di riscatto, rimpianti, equivoci, paura, amicizia e amore: gli ingredienti perfetti per un romanzo che punta dritto al cuore.

“La poesia dell’anima” è un libro di cui non so bene come parlare. Amo i romance, ne leggo davvero tantissimi e quando mi è stato proposto di leggere questo libro non ho detto di no. Non conoscevo la Mar come autrice e ne ho approfittato data l’occasione.

Ho dato una breve sbirciata alle recensioni su GoodReads prima di iniziare la lettura e le super recensioni positive mi hanno caricata per bene. Peccato che il mio entusiasmo sia calato leggermente con la lettura. Ora, non dico che la storia sia brutta, anzi. Non è nemmeno scritta male, perché la Mar ha una scrittura davvero piacevole, che non annoia e accompagna il lettore in maniera delicata, come in una poesia.

Il problema principale che ho avuto io con questa storia è la quasi assenza di interazione fisica tra i personaggi e l’apparente mancanza di crescita della protagonista. Dico apparente perché non riesco a capire se ho letto questo libro in un momento sbagliato e non sono riuscita ad apprezzarlo come avrei voluto perché avevo bisogno di altro oppure magari sono io che non ho visto la crescita che invece tante recensioni segnalano.

La storia non è complessa e questo l’ho apprezzato. Ho trovato un paio di cose leggermente troppo forzate, ma alla fine mi sono divertita a seguire Anna e Giulio mentre imparavano a conoscersi. Lo ammetto candidamente, avrei voluto di più. Più approfondimenti sui protagonisti, più background, più azione tra di loro. Di nuovo, è una mia preferenza personale perché amo i personaggi di cui so anche quanti nei hanno, non vuol dire che voi non possiate apprezzarla al massimo.

Anna e Giulio sono un po’ due anime affini. Pensano tantissimo e agiscono poco. Fanno affidamento più alle parole che ai gesti e questo può piacere come no. Io, come ho detto sopra, avrei preferito più contatto fisico anche per giustificare una conoscenza più “completa” tra i due mentre nasce la loro storia.

La timidissima Anna sembra una ragazza di altri tempi, tutta gonne lunghe e rossore sulle guance ad ogni parola. Mi è piaciuta, ma avrei voluto prenderla e scuoterla più volte per dirle di smetterla di farsi tutte quelle paranoie e di agire, prendere in mano la situazione.

Giulio invece pare il sogno di metà ragazze della mia generazione. Ryan Gosling è, effettivamente, un bel vedere e chi non sognerebbe di trovarselo al lavoro? Lui è il tipico ragazzo dolce e profondo che si nasconde dietro alle sveltine con ragazze random per non soffrire. Pure a lui, due scrollate e quattro calci nel sedere sarebbero serviti.
Il fatto che mi abbiano fatto dannare così tanto significa che l’autrice è riuscita a farli sembrare reali, come se potessimo uscire di casa e vederli lì. Peccato sempre per il mancato approfondimento. Io, da curiosa come una scimmia quale sono, avrei voluto sapere molto molto di più su di loro e sulle loro relazioni con i personaggi secondari.

Parlando di questi, il premio “Miglior personaggio” per me lo vince Tommaso, il fratellino di Giulio affetto da Sindrome di Down. Oltre a essere nerd a livelli altissimi, cosa sempre apprezzata, Tommaso ha una visione del mondo candida, come quella di un bambino. Vede amici ovunque, si innamora, cerca di essere un corteggiatore ottimale e cerca la sua indipendenza in ogni modo possibile, lottando per ottenere ciò che vuole.
“La poesia dell’anima” è, secondo me, un libro da leggere quando si vuole qualcosa di leggero, che non sia colmo di azione. È un libro delicato, poetico che può piacere o meno. Io, personalmente, l’ho trovato bello, ma quel mio volere di più dai personaggi non mi ha permesso di apprezzarlo appieno. Se lo leggete o lo avete letto fatemi sapere cosa ne pensate. Sicuramente leggerò altro dell’autrice perché la sua scrittura mi è piaciuta molto. Che altro suo libro mi consigliate?


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