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#leggiconikigai

#allevireadathon: Un segreto non è per sempre

Buon sabato!!
Con le partecipanti della #allevireadathon abbiamo passato la metà del primo libro: L’Allieva. Il ritmo che a me e la Mon sembrava, in fase organizzativa, esagerato e difficile da mantenere, si sta rivelando fattibile un po’ per tutte. I capitoli ci fanno compagnia spesso in mattinata, a colazione o andando al lavoro, senza risultare lunghissimi e pesanti. Siamo una dozzina, per il momento, chi più chi meno presente, chi dedito agli audiolibri, chi alle parole scritte. C’è chi è alla prima lettura e si sta appassionando alla scrittura di Alessia Gazzola, nonostante la Allevi giovane risulti un po’, cito, lamentina. C’è poi chi è alla seconda o terza rilettura e si sta godendo passaggi preferiti e dettagli inizialmente sfuggiti. Insomma, ci stiamo divertendo un mondo e devo ammettere che il gruppo Telegram permette una socializzazione che non avrei mai sperato.

Se non siete iscritti e vi volete unire in corso d’opera, vi lascio qui il link al regolamento generale. Altrimenti scriveteci una mail, vi spiegheremo tutto!

Chiacchiere a parte, siamo qui per lasciarvi la divisione dei capitoli di Un segreto non è per sempre, secondo volume della serie!

Giovedì 9 agosto: dall’inizio fino a I LOVE PARIS IN THE FALL
Venerdì 10 agosto: da LA CUPIDIGIA DI DESZIDERIUS HORVATH a CHE LA MORTE MI TROVI VIVO
Sabato 11 agosto: da ED È BELLISSIMO PERDERMI IN QUEST’INCANTESIMO a SO IF YOU’RE LONELY, YOU KNOW I’M HERE WAITING FOR YOU
Domenica 12 agosto: da IO STO BENE IO STO MALE IO NON SO DOVE STARE a LASCIAMI QUI, LASCIAMI STARE, LASCIAMI COSÌ, NON DIRE UNA PAROLA CHE NON SIA D’AMORE
Lunedì 13 agosto: da LA SCRITTURA È L’IGNOTO. PRIMA DI SCRIVERE NON SI SA NIENTE DI CIÒ CHE SI STA PER SCRIVERE a AND WE DON’T KNOW JUST WHERE OUR BONES WILL REST
Martedì 14 agosto: da SONO CONVINTO, LUCAS, CHE OGNI ESSERE UMANO È NATO PER SCRIVERE UN LIBRO, E PER NIENT’ALTRO a IL DONO DELLA SINTESI
Mercoledì 15 agosto: da PENSA A ME COME UNA DEVIAZIONE NELL’AUTOSTRADA DELLA VITA a EVERY TEARDROP IS A WATERFALL
Giovedì 16 agosto: da TU POSSIEDI UN RICORDO PREZIOSO, CHE IO NON HO PIÙ a WELL, I FEEL LIKE THEY’RE TALKING IN A LANGUAGE THAT I DON’T SPEAK
Venerdì 17 agosto: da COME UNA FUNE, HO TESO L’ANIMA SUL PRECIPIZIO E VI HO FATTO L’EQUILIBRISTA, GIOCOLIERE DI PAROLE a “NON SIATE INGORDI DI AVVENTURE SE NON SAPETE AFFRONTARE LE SVENTURE
Sabato 18 agosto: da RIFLETTI BENE ALICE, PERCHÉ SE BEVI DA BOTTIGLIE, CHE NON SAI COSA CONTENGONO, PRIMA O POI NE PAGHERAI LE CONSEGUENZE a PERÒ ASSAI CURIOSA SON, E MI PIACCIONO AVVENTURE E NOVITÀ
Domenica 19 agosto: da E TUTTI QUEI MOMENTI ANDRANNO PERDUTI NEL TEMPO, COME LACRIME NELLA PIOGGIA alla fine

Titoli di capitoli infiniti, ma tanto è solo per avere un idea, il promemoria verrà fatto ogni mattina sul gruppo di discussione!

Pronti? Vi ricordo che in palio c’è il prossimo libro della serie!!

#allevireadathon. 2042 pagine da leggere insieme!

Buongiorno lettori!
Ci siamo prese un po’ tardi, ma quando nella nostra testolina è spuntata questa idea, qualche giorno fa, non potevamo semplicemente ignorarla. Vi proponiamo quindi una sfida per lettori esperti (e non), che testerà la nostra forza e la nostra costanza per raggiungere un obiettivo. Siete pronti a scoprire di che si tratta?

A fine settembre, il 24 precisamente, dovrebbe uscire il settimo libro della serie dell’Allieva di Alessia Gazzola, Il ladro gentiluomo, e noi non vediamo l’ora. Abbiamo quindi pensato di organizzare una super maratona di lettura, a partire dalla prossima settimana (lunedì 30 luglio) fino al 24 settembre, in cui cercheremo di leggere tutti i libri della serie per essere pronti per il nuovo volume: Ed eccovi quindi la #allevireadathon (questo l’hashtag che dominerà la maratona).

Sembra una pazzia, vero? Forse lo è, ma noi siamo convinte di potercela fare e ci piacerebbe che ci accompagnaste in questa sfida. Prima di spiegarvi le regole per partecipare e dirvi il premio (sì, ovviamente c’è un premio), vi diamo un po’ di numeri, giusto per creare un po’ di suspance.

Inizio: Lunedì 30 luglio
Fine: Domenica 23 settembre
Settimane: 8
Libri: 6
L’allieva: 377 pag
Un segreto non è per sempre: 416 pag
Le ossa della principessa: 360 pag
Una lunga estate crudele: 320 pag
Un po’ di follia in primavera: 219 pag
Arabesque: 350 pag
Tot pagine: 2042

Non stiamo cercando di spaventarvi, promesso. Ora passiamo a come abbiamo pensato di suddividere la mole di lettura (grande) nel tempo che abbiamo a disposizione (poco).

#1 L’allieva – lettura in 10 giorni, da lunedì 30 luglio a mercoledì 8 agosto
#2 Un segreto non è per sempre – lettura in 11 giorni, da giovedì 9 agosto a domenica 19 agosto
#3 Le ossa della principessa – lettura in 10 giorni, da lunedì 20 agosto a mercoledì 29 agosto
#4 Una lunga estate crudele – lettura in 9 giorni, da giovedì 30 agosto a sabato 8 settembre
#5 Un po’ di follia in primavera – lettura in 6 giorni, da domenica 9 settembre a venerdì 14 settembre
#6 Arabesque – lettura in 9 giorni, da sabato 15 settembre a domenica 23 settembre

E siamo prontissimi, il 24, per l’uscita del nuovo!

Che ne pensate? Fattibile?
Ovviamente se qualcuno volesse leggere, per esempio, solo gli ultimi due e volesse partire da subito, può comunque iscriversi e portarsi avanti per conto suo, per poi partecipare alla discussione quando ci arriveremo!

Prima di dirvi le regole per partecipare vi riveliamo il premio, così da convincervi già da subito a partecipare. Abbiamo deciso che chi leggerà con noi almeno uno dei sei libri potrà partecipare all’estrazione per vincere una copia cartacea de “Il ladro gentiluomo”. Non state già facendo saltelli di gioia??

Eccoci al momento delle regole per la partecipazione. Mi raccomando rispettatele tutte per partecipare all’estrazione del libro alla fine della maratona.

  • Iscriversi al blog (mail e/o blogloving)
  • Seguirci sui social, se vi va (un punto in più per l’estrazione per ogni social)
  • Compilare il form che trovate QUI
  • Leggere con noi almeno un libro (la lettura deve essere dimostrata partecipando alle discussioni che sicuramente si verranno a creare nel gruppo scelto. Se leggete per conto vostro senza mai far vedere che lo state leggendo con noi non potremo considerare valida la lettura) Per ogni libro letto avrete una possibilità in più di partecipazione al giveaway finale.

Ma come funziona questa maratona di gruppo?
Abbiamo visto come sarà suddiviso il tempo a nostra disposizione tra i vari libri. Di volta in volta, qualche giorno prima dell’inizio di un nuovo libro, vi comunicheremo la divisione esatta dei capitoli dedicati ad ogni giornata, ovviamente le divisioni sono indicative, ma servono per darci un ritmo da seguire. A metà libro e alla fine verranno create delle discussioni, per chiacchierare insieme di Alice, Arthur, Conforti, la nonna, Cordelia e via dicendo.

Due le regole importanti:

  • non si spoilerano cose successe più avanti del limite (ognuno è libero di leggere alla velocità che vuole, ma dobbiamo darci un ordine)
  • alle discussioni programmate si parla fino al punto definito. Chi è più indietro è conscio del fatto che potrebbero esserci spoiler.

Tra venerdì e sabato, raccolte le adesioni creeremo gli eventi/gruppi in cui incontrarci tutti, in base alle preferenze espresse da voi al momento dell’iscrizione e vi manderemo una mail con i dettagli.

 

 

Per il momento vi lasciamo la suddivisione precisa dei capitoli del primo libro: L’allieva!

 

Lunedì 30/7: da Il sopralluogo a Se la vita è un campo da golf, i lunedì sono le buche di sabbia
Martedì 31/7: da I will survive a Ci vorrebbe un amico
Mercoledì 1/8: da Meglio un giorno da leone che cento da pecora a Secondo appuntamento
Giovedì 2/8: da Pensieri e parole a Gli insospettabili limiti della patologia forense
Venerdì 3/8: da Questo vento agita anche me a Tutti abbiamo un prezzo. Il tuo peggior nemico è chi può permettersi di pagarlo
Sabato 4/8: da Storia di una specializzanda mediocre a Lost
Domenica 5/8: da Chiedi consiglio quando non sai cosa fare a Sviluppi
Lunedì 6/8: da Mai fidarsi a Eziopatogenesi di un viaggio
Martedì 7/8: da Wake up, it’s a beautiful morning a Stralci di una conversazione vagamente amorosa
Mercoledì 8/8: da Notizie dall’Italia alla fine

(I capitoli indicati come ultimi sono compresi)

Ovviamente se qualcuno vuole leggere con calma, è il benvenuto nel gruppo, e potrà parlarne una volta finito il libro o durante se non teme gli spoiler…e leggendone almeno uno parteciperà all’estrazione.

Riassumendo

Se vuoi leggere con noi almeno un libro della serie di Alice Allevi nei prossimi due mesi, compila il form che trovi QUI e seguici via mail o su Bloglovin. In palio una copia del nuovo libro della serie in uscita a settembre.

Speriamo di non avervi spaventati e di essere in tanti anche solo di passaggio per un libro. Se avete dubbi, chiedeteci. Se avete idee geniali per gestire le discussioni, pure.

Lettura di gruppo: L’uomo che metteva in ordine il mondo [Recensioni]

Buongiorno. Siamo arrivati alla fine di questa fantastica lettura di gruppo! È passato parecchio da quando abbiamo organizzato l’ultima e devo dire che è stato bellissimo ripetere l’esperienza. Non credo infatti che la prossima si farà attendere moltissimo 😉
Vorrei ringraziare davvero di cuore le ragazze che hanno seguito questa lettura insieme a noi, sempre piene di entusiasmo e di voglia di condividere le sensazioni sulla lettura. Spero davvero che ci abbiate guadagnato qualcosa a livello emotivo, oltre ai 4 punti per la challenge!
Ma bando alle ciance e ai miei discorsoni sentimentali. Vediamo le mini recensioni delle partecipanti.

Daniela

Il libro ci racconta di Ove, personaggio talmente di cattivo umore, scontroso e asociale da apparire a prima vista assolutamente odioso. Nel tempo, a mano a mano che ci viene descritta la sua (sfortunata) storia, il suo dolce amore per Sonja, e lo conosciamo meglio, il suo comportamento diventa, se non sempre giustificabile, almeno comprensibile e da persona antipatica si trasforma semplicemente in persona strana ma dal cuore grande, sempre pronto (ma paradossalmente suo malgrado) ad aiutare i suoi vicini che, se all’inizio lo temevano o lo credevano pazzo, imparano poi ad amarlo. La scrittura è molto scorrevole, dispiace fermarsi e inoltre, nonostante la storia in generale sia assolutamente triste, di fatto sono le scene comiche le più numerose. Per questo vado subito a cercare gli altri titoli di questo autore!
Da questo libro è stato tratto anche un film: mr. Ove. All’inizio è del tutto corrispondente, poi si prende qualche libertà e ci sono (inevitabilmente) varie omissioni ma secondo me è fatto bene, trasmette le stesse emozioni che ho provato leggendo il libro. Li consiglio entrambi!

Karen

Vi ringrazio perché è stato meraviglioso rileggere Ove. È un libro che porterò sempre nel cuore.
Ci sono libri che catturano al primo sguardo, conquistano con le parole, incantano pagina dopo pagina. Ci sono libri che possono dipingere la speranza, illuminare la realtà, corteggiare la verità. Ci sono libri che riescono a risuscitare sogni, rinvigorire gli spiriti, ridestare le menti. Ove è tutto questo. È unico, incredibile, speciale.

Rossella

Questo libro mi è piaciuto molto, è scritto molto bene. Il protagonista, Ove, all’inizio del libro mi sembrava un uomo scorbutico e non mi stava molto simpatico; poi invece continuando a leggere ho iniziato a adorarlo e a capirlo. Una figura molto importante per Ove è la moglie. Lei lo completava e ora che non c’è più e che è in pensione si sente inutile e disorientato ed è per ciò che tenta in ogni modo di suicidarsi cosi da raggiungerla. Ove nonostante il suo carattere burbero aiuta sempre il prossimo dicendosi che lo fa perché alla moglie avrebbe fatto piacere. Ogni personaggio è molto ben caratterizzato, dai vicini invadenti al gatto spelacchiato. il finale mi ha fatto versare qualche lacrima e riflettere che ogni giorno va vissuto appieno.

Cris di Chronicles of a Bookaholic

Trovate la recensione completa sul suo blog –> QUI

Leggere questo libro è stato come assumere uno sciroppo per la tosse, all’inizio il sapore dello sciroppo ti urta ma poi il retrogusto che lascia è dolce e calma il dolore.
Ove, centro del romanzo, è un personaggio complesso, i primi capitoli sono duri da digerire perchè hai come l’impressione che non riuscendo a stabilire una sintonia con quel protagonista burbero e inflessibile, il resto della lettura diventerà una lenta agonia.
Mai prima impressione fu più sbagliata.
Ove ha un carattere forgiato dalle difficoltà che la vita gli ha posto innanzi, un carattere forte, risoluto e testardo ma soprattutto, Ove ha un cuore enorme.

Alessandra

Voto 5 stelline meritatissime!!
Leggere A Man Called Ove è stato un bellissimo viaggio di gruppo, avevo già letto e adorato altri due libri di Backman e quando le ragazze di Ikigai hanno buttato lì l’idea di leggere un libro insieme ho deciso di proporlo perché l’avevo in lista da un po’ e pensavo che potesse piacere. L’inizio è stato leggermente lento, Ove non è un personaggio facile da amare, anzi! Ma come tutte le cose belle, mano a mano che le scopri impari a capirle ed apprezzarle e lui non fa la minima eccezione. Il libro è molto scorrevole e più si prosegue nella lettura più diventa difficile fermarsi (e infatti ho sforato e finito il libro ben due settimane prima del previsto!!! Perdonatemi ragazze!! 😃), i personaggi sono ben definiti e la storia è divertente, profonda ed emozionante. Un libro che sicuramente rileggerò!
Ringrazio Monica e Chiara e tutte le altre per aver condiviso questa lettura insieme.

Antonella

Il libro mi è veramente piaciuto. Ho apprezzato l’idea originale e come è stata sviluppata…bellissimo come l’autore è riuscito a fare di Ove, contemporaneamente, un vero rompiscatole e una persona a cui non puoi non affezionarti. Anche perché, secondo me, lui è intransigente sulle regole del come fare le cose, odia la stupidità e l’incapacità, ma è molto aperto in realtà alle persone…che siano straniere od omosessuali. Al giorno d’oggi si fanno grandi problemi per le definizioni ‘politically correct’ e poi si umiliano le persone coi fatti…lui chiama Misrad ‘finocchio’ ma se lo prende in casa e trova anche il modo di mediare con il padre. E l’amore per Sonja…chi non lo desidera un sentimento così? 😉 Penso proprio che mi cercherò gli altri libri di Backman.

Cristina

Allora. All’inizio Ove è un rompiballe. Non osate negarlo. È scontroso, burbero, tira calci a cose immobili e fa finta di non trovare adorabile il micio. Ed é la cosa più grave. Il micio, in quanto micio, è sempre adorabile. Poi però entrando nella sua testa, di ove non del micio, si capisce tutta la sua bontà d’animo. E poi quello che prova per sua moglie è l’amore puro. Totale. Del tipo, cazzo e io no?! Ogni volta che la nominava io mi scioglievo come una ragazzina alla prima cotta. Ho adorato questo libro, ma davvero, e sono già intenzionata a leggere gli altri suoi libri! Avete fatto benissimo a proporlo!

Alice di Datemi da leggere

“L’uomo che metteva in ordine il mondo” è uno di quei romanzi che mi ha piacevolmente stupita, nonostante non appartenga al mio genere preferito. Se non avessi partecipato alla lettura di gruppo organizzata da @ikigaiablog mi sarei persa una lettura davvero interessante (grazie ragazze!). Devo ammettere che inizialmente il libro non mi convinceva per nulla, probabilmente a causa del protagonista Ove, un uomo tutto d’un pezzo ma con un caratterino! Man mano, però, che giravo le pagine iniziavo a capire il perché delle sue azioni e ho finito per adorarlo. In particolare ho amato i capitoli dedicati al passato di Ove, piccole chicche piene di amore verso l’amata Sonja e di rispetto verso il proprio padre. “L’uomo che metteva in ordine il mondo” è un romanzo che unisce temi più frivoli e divertenti ad argomenti più seri e profondi, il tutto viene affrontato con ironia e delicatezza dallo scrittore svedese. Vi avverto però, oltre a qualche risata, vi scapperanno anche un paio di lacrimucce.

Kia

Avevo questo libro in lista da parecchio, ma non mi decidevo mai ad iniziarlo. Quando abbiamo chiesto proposte per il titolo da leggere per #leggiconikigai e Ale l’ha proposto, ci siamo dette ‘Perché no?’. Poi nel sondaggio ha preso parecchi voti ed eccoci qui. Ho adorato ‘L’uomo che metteva in ordine il mondo’ ma ancora di più ho adorato leggerlo in gruppo e commentarlo mano a mano, vedere i diversi pensieri, il modo in cui Ove, prima burbero, poi burbero ma comprensibile e infine molto meno burbero, suscitava emozioni e pensieri diversi, a seconda di età e mentalità. Ho apprezzato un sacco il modo di scrivere di Backman, diretto e quasi colloquiale che permette al lettore di conoscere Ove, di vedercelo come vicino di casa. E con lui il resto dei personaggi: ci sembra di vivere nel suo stesso quartiere, di dover prestare attenzione a dove appoggiamo la bicicletta, di non poter guidare sulle strade tra le case. Sentiamo la mancanza di Sonja, ci sembra di conoscerla da sempre, nonostante ci venga raccontata solamente attraverso gli occhi di Ove. È una storia adatta a tutti, senza un genere preciso, in grado di far riflettere, ridere e piangere nel giro di poche pagine. Ora spero di vedere presto il film, sono curiosa di capire come sono riusciti a rendere questo protagonista immensamente sfaccettato e tutta la combriccola.

Siamo arrivati alla fine, del post e della lettura di gruppo. Spero di riuscire ad organizzarne altre a breve, inizio estate, per esempio. Ma soprattutto spero di aver incuriosito qualcun’altro e di essere ogni volta sempre più persone a condividere queste magnifiche esperienze.

Lettura di gruppo: L’uomo che metteva in ordine il mondo [Recap #2]

Buongiorno. Avrei voluto pubblicarvi questo articolo ieri, ma poi per cause di forza maggiore sono stata costretta a rimandarlo. Quello che vi lascio oggi è il secondo recap della lettura di gruppo organizzata per leggere ‘L’uomo che metteva in ordine il mondo di Fredrik Backman. In questo weekend termineremo tutte la lettura e settimana prossima vi lascerò i pareri anche delle partecipanti <3.
Il compito che abbiamo dato alle lettrici per questo recap era: scegli un personaggio ed elencane pro e contro. Andiamo a vedere cosa è saltato fuori.

Daniela

Sono d’accordo con le altre ragazze: i personaggi sono generalmente o positivi o negativi, eccetto Ove che è descritto in modo più particolareggiato. Probabilmente perché seguendo la logica di Ove o uno è bianco o uno è nero. I colori facevano parte del mondo con Sonja non della realtà attuale.
Quindi Ove…..quello che più mi è piaciuto di lui è la scena in cui, dopo aver atteso a lungo Sonja al primo appuntamento e aver quasi pensato di andarsene, decide, contro tutti i suoi principi, che anche se quella donna era incapace di arrivare in orario, la cosa gli andava bene comunque. Per uno come lui penso sia la migliore dimostrazione di amore.
La scena peggiore: chiudere la giornalista in garage. Non è da lui. Urlarle contro ok, piantarla in mezzo alla strada e andarsene va bene, ma rinchiuderla…mi sembra eccessivo.

Si potrebbe anche considerare la famiglia dei vicini nell’insieme, con l’adorabile 3 anni e Parvaneh decisa a ‘cavare’ da Ove il meglio (un po’ come Sonja), senza paura e senza arrendersi: questa è la parte migliore. Patrick invece, se da un lato è sicuramente buffo, dall’altra però uno non può essere così inutile e incapace in tutto, cazzarola! 🙂

Karen

Di Ove amo tutto, la sua lealtà, la sua onestà, i suoi silenzi. È un uomo di poche parole ma di innumerevoli gesti. Il suo unico difetto? La sua volontà di morire.

Rossella

Scelgo Ove. Ove è il protagonista, un personaggio complesso e diverso dal solito. Quando ho iniziato il libro Ove non lo avevo compreso molto e mi sembrava un tipo strano e un pò antipatico, ma continuando a leggere sono arrivata a trovarlo adorabile, fa tanto il duro ma quando può aiuta chi ne ha bisogno. Mi ha molto emozionato il modo in cui parla della moglie, avevano un bellissimo rapporto. Ove è un personaggio che ti entra nel cuore e ti fa sorridere. In questo libro trovo ogni personaggio ben caratterizzato e non ce n’è uno negativo e uno positivo ma ognuno ha i suoi difetti e pregi.

Cris di Chronicles of a Bookaholic

Parveneh. Una cosa che mi piace: spinge Ove oltre i suoi stessi schemi, muri e riesce a farlo sentire utile, apprezzato. Una cosa che mi disturba: è troppo autoritaria e a volte mi fa stizzire come pretende le cose da Ove, magari lo fa per lui ma certe volte la trovo un tantino eccessiva.

Cate

Volevo dire il gatto perché lo amo però non riuscivo a trovargli un difetto. Ove troppo scontato? Mi piace come anche se si atteggia come se gli stessero tutti sulle scatole poi è pronto ad aiutare tutti, anche giustificandosi con il giudizio di rosie…però è anche un po’ la cosa che non mi convince perché mi verrebbe da scuoterlo e dirgli che non succede niente se si leva il muso per cinque minuti.

Antonella

È il primo libro che leggo di questo autore, non so se sia una sua particolarità questa di caratterizzare così i personaggi…Sonja è un angelo e la persona più paziente del mondo, il marito di Parveneh l’incapacità fatta uomo, Jimmy – così carino da farsi del male per scaldare il gatto – una caricatura del ragazzo moderno per linguaggio e atteggiamenti e via discorrendo… Proviamo con il padre di Sonja…un vero misantropo burbero che non sopporta nessuno, però si sforza di accettare Ove per amore di sua figlia.

Alessandra

Forse sceglierei anche io Parveneh, perché a volte esagera anche se lo fa per il bene di Ove.
Io apprezzo molto il modo di scrivere e caratterizzare i personaggi di questo autore, a volte sono esagerati ma c’è sempre un motivo per cui si comportano come si comportano.

Alice

Non è facile per me scegliere un pregio e un difetto per uno dei personaggi presenti nel libro, soprattutto dato che tutti li ho trovati molto estremizzati. Per quanto riguarda Ove mi sono sempre immaginata il vecchietto di Up (non so se avete presente), sia nei modi che proprio fisicamente. Direi che il suo difetto per eccellenza sia il suo esser burbero con il resto del mondo, il pregio? Nonostante tutto ha un cuore enorme. Ripeto che l’ho rivalutato nei capitoli riguardanti il padre e soprattutto con Sonja. Mi ha poi fatto morire dal ridere nella scena della sala d’aspetto dell’ospedale con le bambine e il pagliaccio.

Cristina

A me da un pochino fastidio la mamma, parvaneh. So che fa tutto il possibile per spingere ove a vivere, inconsciamente dato che non credo abbia capito del tutto la sua disperazione. Ma è troppo rigida, troppo carica, non so se capite cosa intendo.

Kia

Scelgo anche io Ove, un personaggio che nei primi capitoli si rende abbastanza odioso per poi rendere ancora più evidente il cambiamento che inizia a verificarsi nella sua persona. Ove è scorbutico, solitario, eppure ha una gentilezza tutta sua e si prende a cuore le cose come pochi sanno fare.

Ed eccoci in fondo. Se non avete ancora letto ve lo consiglio vivamente, noi lo stiamo adorando tutte. Ci si rilegge settimana prossima con le mini recensioni, così da convincervi davvero tutti ad affrontare questa lettura 🙂