Warning: Illegal offset type in /membri/ikigai/wp-includes/post.php on line 1770
Generale Archivi - Ikigai
Crea sito

Generale

Happy BlogMas! Cose “librose” da fare durante le vacanze di Natale

Buongiorno lettori! È arrivato il nostro turno in questa breve ma intensa iniziativa di Natale in collaborazione con le ragazze di Airals World. Se ne leggon di libri…Chronicles of a Bookaholic e Wonderful Monster. Il blog di Erika Zini. Abbiamo già visto il kit natalizio secondo Airalsla ricetta natalizia di Cris.
Oggi tocca a noi, che dopo aver scartato un paio di idee, abbiamo deciso di proporvi 5 cose da fare in queste vacanze. Sono 5 cose in qualche modo collegate ai libri…ma che non implicano necessariamente la lettura. Siete curiosi? Iniziamo!


ALT1 coverFoto di @magicchests

Un buon tè libroso

Fa freddo freddissimo, quindi chi sa dire di no ad una buona tazza di tè caldo? E perché non scegliere uno dei tè letterari creati pensando a personaggi e ambientazioni dei nostri libri preferiti? Su Etsy se ne trovano davvero un sacco per tutti i gusti.

Un bagno caldo

Come per i tè, anche un bel bagno caldo può aiutarci a sconfiggere il gelo dell’inverno. E, anche in questo caso, si può optare per qualcosa con profumi e colori che richiamano le nostre letture più amate. Lo conoscete il negozio in foto?

ALT3 cover

Una gita ‘in un libro’

Non so se sono l’unica che ama viaggiare, ma trovo che andare in posti di cui si è letto sia ancora più speciale. È stato questo il caso con Firenze: ci sono stata dopo aver letto Inferno di Dan Brown e mi sono ritrovata a cercare i posti e i luoghi da lui descritti,
immaginando le scene. In queste vacanze di Natale perché non organizzare un viaggio in un luogo che vi ha incantati mentre leggevate?

Leggere in posti particolari

Mi verrebbe da proporvi un rifugio, con un caminetto, la neve fuori qualcosa di buono da sgranocchiare. Qualcosa di più particolare? In Trentino, sulle piste della Paganella,
c’è un Biblioigloo, una bolla riscaldata piena di libri in cui riposarsi leggendo un buon libro al calduccio

ALT5 cover

Ricreare una ricetta di un libro

Avete letto un libro in cui c’è una ricetta? È il momento giusto per provare a crearla. Non avete trovato nemmeno una ricetta ma il vostro protagonista preferito mangia spesso qualcosa di particolare? Provate a crearlo! Ne Il circo della notte ci sono dei dolcetti speziati buonissimi…per esempio 🙂 Noi vi lasciamo il link per provare a fare la Burrobirra totalmente homemade.

Book Depository

Buongiorno!
Oggi sono qui con un post leggermente diverso dal solito. Sul blog tendenzialmente trovate recensioni, rubriche varie, consigli, recap delle nostre letture, ma non vi parliamo mai di servizi o negozi che usiamo per comprare tutti i nostri libri. Se ci seguite su Instagram e Facebook ormai forse saprete che abbiamo entrambe un Kobo Glo HD per leggere in digitale e che si chiamano Jem (il mio) e Will (quello di Kia). Will è più vecchio e si comporta decisamente meglio di Jem che mi fa dannare praticamente da quando l’ho preso, ma resisto. Sto divagando, quindi cerco di tornare sulla retta via. Will e Jem ci accompagnano nella vita di tutti i giorni, dal cucinare, al lavarsi i denti, al camminare per strada urtando persone a caso, ma ogni tanto ci piace coccolarci con dei bei libri cartacei. Per quanto ami alla follia la lettura in digitale per la comodità e la libertà che mi regala, a volte mi piace accoccolarmi sul letto con un libro cartaceo e perdermi nel suono delle pagine girate, nel profumo della carta nuova o vecchia, nella sensazione della carta tra le dita. Inoltre, ammettiamolo, fotografare libri cartacei per Instagram è mooolto più gratificante.

Negli ultimi mesi ho cercato di comprare più cartacei e siccome tendo a leggere principalmente in inglese ho dovuto più o meno rassegnarmi a comprare tutto online visto che le librerie, nonostante io sia a Milano, non hanno questa gran scelta. Ho trovato qualche ultima uscita e qualche titolo interessante, ma niente in confronto a quello che potrei trovare all’estero. Detto questo, dovrebbe essere facile comprare online no? Un click e via. Invece no, perché se come me non siete mai a casa visto che lavorate e il vostro ufficio vi impedisce di farvi recapitare lì i vostri pacchi la cosa si complica.

Con un po’ di ricerca e qualche messaggio con Lorena del blog Petrichor ho trovato Book Depository ed è stata la mia salvezza. Ora vi racconto tutto quello che so su questo sito, ma contate che si tratta della mia esperienza personale e l’ho usato solamente due volte finora, rimanendo comunque molto soddisfatta dei miei acquisti e di come funziona il loro supporto.

Book Depository è un sito che vende principalmente libri in lingua inglese con prezzi uguali o a volte più bassi di quelli di Amazon quindi punto a favore. Spedisce quasi tutto dall’Inghilterra o per alcuni titoli dall’Australia, il tutto con spedizione gratuita. La spedizione per l’Italia dall’Inghilterra è, teoricamente, compresa tra i sei e gli otto giorni lavorativi, ma a me hanno impiegato leggermente di più ad arrivare. Non so se è perché abito in un condominio sfigato a Milano, ma ci hanno messo poco più di due settimane. Considerate che ci vuole pazienza e un po’ di speranza (come sempre con le Poste), soprattutto perché spedendo gratuitamente con un servizio che secondo me è molto simile al nostro Piego di Libri, il pacco non sarà tracciato, quindi se avete urgenza di ricevere il libro oppure è un regalo e non potete rischiare che vada perso vi consiglio di considerare un’altra opzione di acquisto.

Vi dico tutto questo perché il primo ordine che ho fatto su Book Depository non è mai arrivato, ma devo ammettere che il servizio di assistenza è davvero fenomenale. Gli ho scritto quando dopo più di tre settimane ancora non avevo ricevuto nulla. Mi hanno risposto dopo pochissimo chiedendomi di contattare le poste per verificare che il mio pacco non fosse stato trattenuto (loro parlavano di Post Office, ma Milano ovviamente non ha solo un ufficio postale) per qualche motivo. Ho quindi ho chiamato le Poste che mi hanno detto che non essendo il pacco tracciato era impossibile conoscerne la posizione o sapere se fosse stato perso/rubato/etc. Comunicato tutto questo all’assistenza di Book Depository mi hanno immediatamente mandato un libro in sostituzione ed è arrivato senza problemi.
Con il secondo ordine invece non ho avuto assolutamente nessun problema per quanto riguarda il servizio di BookDepository, quindi non posso che considerarlo un ottimo modo per comprare libri online senza avere l’ansia del corriere.

Ultime due cose poi vi lascio una piccola lista di Pro e Contro per riassumere questo post che sta diventando lunghissimo: se i libri sono spediti dall’Inghilterra non correte il rischio di dogana, mentre non credo sia così se i libri arrivano dall’Australia, quindi state attenti o per non rischiare contattate l’assistenza; come seconda e ultima cosa vi informo anche che Book Depository prevede un servizio di pre-ordine simile a quello di Amazon. Voi potete ordinare un libro prima dell’uscita e vi verrà spedito il giorno dell’uscita o addirittura qualche giorno prima in modo da averlo appena messo in vendita. Ho letto di alcune ragazze su Twitter e Instagram che hanno ricevuto la loro copia prima del giorno di uscita perché Book Depository aveva spedito molto in anticipo quindi è da provare almeno una volta.

Pro

  • Spedizione gratuita
  • Possibilità di pre-ordinare
  • Assistenza ottima
  • Prezzi bassi
Contro

  • Spedizione non tracciata
  • Tempi più lunghi di siti come Amazon
  • Solo in inglese

Liebster Award 2015

liebster award 2015

Prima di iniziare a ringraziare chi ci ha nominate, due righe per spiegare cosa sono i Liebster Award 2015.

Cosa è il “Liebster Award 2015”?
È un premio che viene conferito ai blogger al semplice scopo di farli conoscere in rete. I blog nominati avranno a loro volta il compito di conferire il premio ad altri blog, e così via. In questo modo ci sarà la possibilità di conoscere, magari, qualche angolino ancora inesplorato, o qualche blog nato da poco.

Le regole:
· Ringraziare il blog che ti ha nominato.
· Rispondere alle 10 domande.
· Nominare altri 10 blog.
· Porre 10 domande.
· Comunicare la nomina ai 10 blog scelti.

Ringraziamo di cuore Lorena del blog Petrichor per averci nominate. È stato inaspettato e davvero molto apprezzato ♥️
Essendo in tre a dover rispondere, il post sarà sicuramente lunghetto, ma speriamo di non annoiarvi troppo!
Lorena si è impegnata per renderci la vita difficile considerando che per rispondere ad alcune domande ci abbiamo messo giorni.

divisore dx

Quale è il libro che ha cambiato la tua vita e perché?

Anna: Cambiare la vita è un’espressione che implica grandi svolte o qualcosa del genere, nel mio caso niente di simile. Diciamo che ho amato profondamente Piccole Donne e ho sottolineato pagine intere perché ci sono un sacco di insegnamenti nascosti molto utili.
Kia: ‘L’ultimo elfo’ di Silvana De Mari. Sono cresciuta con mamma che mi leggeva libri e mi faceva leggere e mi è sempre piaciuto. Sono stata avvicinata alla lettura soprattutto con i libri di Bianca Pitzorno e Roal Dahl. Ma L’ultimo elfo è stato uno dei primi libri che ho riletto più volte, di cui ho aspettato il seguito e poi i libri successivi della serie facendo i salti di gioia quando me li regalarono. Un po’ come la serie della Bambina della Sesta Luna, per capirci.
Mon: Cambiare la vita è un’espressione molto importante e forse la mia risposta sembrerà banale, perché ci sono sicuramente libri più importanti che, se letti, cambierebbero davvero il mio modo di vedere il mondo ma, fino ad ora, la magia più grande per me l’ha fatta la saga di Harry Potter. Sono i libri che mi hanno fatta innamorare definitivamente della lettura. Avevo 7 anni quando mi hanno regalato il primo, ma non mi era piaciuto subito. Un anno dopo ho riprovato e qualcosa, nella mia mente, ha fatto click! Come tanti altri sono cresciuta con Harry Potter e mi ha spinta a non smettere mai di leggere.

Quale è secondo te la miglior trasposizione cinematografica/televisiva di un romanzo che hai letto?

Anna: Purtroppo ho letto veramente pochi libri di cui hanno fatto poi una trasposizione e nessuna di queste mi ha entusiasmato.
Kia: Premetto che non sono una grandissima amante dei film. Non ne vedo molti, non perchè non mi affascini quel mondo ma perché trovo sempre mille altre cose da fare che mi attirano di più. Ultimamente ho visto Divergent che, come trasposizione, mi ha piuttosto soddisfatta.
C’è anche da dire, però, che dopo molte delusioni tendo non inserire tra i pochi film che vedo le trasposizioni di romanzi per evitare delusioni (a titolo di esempio, Eragon – mi vengono i brividi di terrore lungo la schiena solo a pensarci).
Mon: Orgoglio e Pregiudizio della BBC del 1995. Sono sei episodi da più o meno un’ora e mezza l’uno che raccontano la storia per filo e per segno. Se sei come me, innamorata dei personaggi e dell’atmosfera del libro, questa serie può solo aumentare l’amore.

Scegli il tuo libro preferito e descrivi la sua colonna sonora ideale.

Anna: Libro preferito “Le Cronache di Narnia” ma descrivere la colonna sonora sarebbe impossibile perché raccoglie sette storie ognuna delle quali meriterebbe la sua. Allora scelgo uno dei libri che più mi sono piaciuti, cioè “Io prima di te” e come colonna sonora direi “When you’re smiling” di Louis Armstrong.
Kia: Non ce la posso fare, corro a nascondermi prima che mi insultiate, ma anche nei film non faccio troppo caso alle colonne sonore. E non sarei minimamente in grado di pensarne una io. La musica che ascolto, soprattutto ultimamente, è moooolto limitata e perlopiù mi accompagna quando vado a correre, quindi nulla che possa funzionare come colonna sonora.
In questo momento credo che mi metterei a pensare a ‘Il Circo della Notte’ di Erin Morgenstern, ma davvero non saprei nemmeno da che parte iniziare.
Mon: Premettendo che di musica non me ne intendo per niente e ascolto veramente poco e a caso, il libro preferito è Orgoglio e Pregiudizio, quindi per il tempo direi “Through the kaleidoscope” di Steven Cravis o “Stella del Mattino” di Einaudi.

La tua coppia preferita?

Anna: Sono indecisa tra Elizabeth Benneth e Mr. Darcy (Orgoglio e Pregiudizio) oppure Jo March e il prof Bhaer (Piccole Donne). Più che altro sono le due coppie letterarie a cui sono particolarmente affezionata.
Kia: Da brava romantica, mi innamoro puntualmente di quasi ogni coppia che trovo nei libri che leggo. Andando all’indietro dall’ultimo libro letto mi vengono in mente Marco e Celia de Il Circo della Notte, Marco e Maia di Tutta Colpa del Mare, Anna e Etienne di Anna and The French Kiss o anche Grace e Michele di Trentatrè. Ups, avevi detto una. Mi fermo qui, allora. Ah no, devo aggiungere Camryn e Andrew de Il Confine di un Attimo.
Mon: Lo ammetto, cambio coppia preferita più o meno ogni due libri, quindi questa domanda non fa proprio per me. Sono programmata per fangirlare più o meno con tutti i libri e i telefilm, quindi a questa domanda risponderò con la mia coppia preferita del momento: Ty e Zane della serie Cut&Run. Ovviamente ci sono quelle storiche che rimaranno sempre, come Elizabeth e Darcy, oppure i personaggi che avrei voluto insieme e non è accaduto (Jo e Laurie) e coppie impossibili che trovano sfogo solo nelle fanfiction (Draco e Hermione). Insomma, datemi due personaggi a caso e state certi che, se hanno un minimo di chimica tra loro, a me parte la ship.

Di quale libro vorresti leggere una continuazione? Cosa succederebbe dopo secondo te?

Anna: Ci ho pensato tanto e intensamente ma non me ne viene in mente neanche uno, non vogliatemene per questo.
Kia: Questa domanda mi mette ansia, io ve lo dico. È una settimana che ci penso e non sono riuscita a farmi venire in mente nulla. Sarà che ultimamente trovare uno standalone è un’impresa, e quindi – bene o male – le continuazioni le abbiamo tutte. O forse sono semplicemente io che rimuovo dalla memoria i libri che finiscono un po’ a caso. Quindi, non odiatemi, ma non mi viene proprio in mente.
Mon: Sono banale se dico di “Orgoglio e Pregiudizio”? Ormai l’ho messo ovunque questo libro, ma diciamolo, qui non ha sperato almeno una volta di leggere ancora di Elizabeth e Darcy? Ho letto parecchi libri in cui altri autori hanno preso in mano i personaggi della Austen per inserirli in vari contesti e avventure, ma leggere una continuazione orginale sarebbe meraviglioso.

Cambieresti il finale di qualche romanzo che hai letto?

Anna: Chiedo perdono anche qui ma non saprei, solitamente i romanzi che leggo li scelgo attentamente in modo che i finali siano degni, cioè che funzionino con il resto della storia (anche se a volte possono essere dolorosi). Quindi in realtà non saprei.
Kia: Sono una personcina sensibile, piango spesso in fondo ai libri o ci rimango male e vorrei che le cose non fossero andate così. Tra gli ultimi libri letti l’esempio più eclatante è ‘Trentatrè’ di Mirya. Ci sono rimasta COSI male. Però, pensandoci, non poteva finire diversamente. Sarebbe bello cambiarlo, ma perdendo le lacrime sul finale, il libro perderebbe anche molto significato.
Mon: Negli ultimi mesi c’è stato un solo libro che mi ha devastata al punto da desiderare un altro finale: Trentatré di Mirya. So che non sarebbe stato possibile scrivere un finale differente perché non esiste modo per terminare il romanzo in maniera diversa, ma è stato comunque un colpo al cuore e, ogni tanto, ripensandoci, vorrei fosse finito in un altro modo.

Se fossi il personaggio di un libro, quale sarebbe il genere e quale la trama?

Anna: Vorrei essere tipo una giornalista (o comunque una donna in carriera) che si trova nel posto sbagliato al momento sbagliato e viene coinvolta in un crimine. A questo punto riesco a  incastrare i colpevoli e magari salvare qualche vita. Quindi direi che il genere è thriller misto azione.
Kia: Romanzo rosa, sempre e comunque. Una storia tutta felice e zuccherosa piena di amore con tante lacrime di gioia alla fine. Mi rendo conto di quanto poco profondo sia questo pensiero, ma almeno nei libri le cose devono andare bene.
Mon: Genere direi un fantasy, tendenzialmente con la magia. Non ho fantasia, quindi se dovessi immaginarmelo sarebbe probabilmente un cosa vista e rivista e piena di cliché. Lotta tra due fazioni, mi piacerebbe essere dalla parte considerata “cattiva” perché è un punto di vista che viene sempre considerato troppo poco e che spesso viene frainteso. A volte chi consideriamo cattivo è semplicemente diverso. Se ci sta in mezzo anche una storia d’amore (niente triangoli o amori impossibili) ben venga.

Quanti libri cartacei possiedi?

Anna: Miei miei saranno 35 circa.
Kia: Uhm, calcolando i MIEI, saranno circa un centinaio. Considerando però che da due anni a questa parte leggo quasi solo in digitale e che sono sempre stata assidua frequentatrice della biblioteca. A casa, però, ne ho molti di più perché ci sono anche quelli delle mie sorelle e di mia madre, tutte lettrici più o meno accanite.
Mon: Ho un Kindle tra quasi tre anni e ormai di cartacei non ne compro quasi più. Mi piacerebbe poterli comprare tutti, ma purtroppo costano davvero tanto e per ora la cosa non è fattibile. Contando i libri che compravo quando avevo 10-12 anni fino a qualche anno fa, direi un centinaio abbondante.

L’ultimo libro che hai comprato per via della sua copertina?

Anna: Non ho mai comprato un libro per la copertina, sono molto delicata sui libri e per comprarne uno oltre ad una bella copertina deve avere una trama interessante.
Kia: Sono maniaca delle copertine, quando entro in libreria la trama passa decisamente in secondo piano. Ultimamente le copertine italiane mi stanno un po’ deludendo, soprattutto mi urta notevolmente la moda di rifare tutte le copertine con le immagini tratte dai relativi film. Apprezzo, per esempio, che per Insurgent abbiano fatto la ristampa con la copertina originale e la sovracopertina relativa al film. Tornando alla domanda, l’ultimo libro che mi ha presa per via della sua copertina a prescindere dalla trama è ‘Tutta colpa di un libro’ di Shelly King, vi farò sapere com’è.
Mon: Paperweight di Mag Haston. L’ho preso senza nemmeno leggere la trama, guardando solo la copertina. È semplice, con pochi colori, ma bellissima.

La tua citazione preferita?

Anna: “Some journeys take us far from home. Some adventures lead us to our destiny.” E, se posso metterne un’altra sempre tratta dalle Cronache di Narnia: “But courage, child: we are all between the paws of the true Aslan.”

Kia: Posso mettere tipo tutto il Piccolo Principe? No, eh. Allora, se proprio devo scegliere. Scelgo il discorso della volpe al Piccolo Principe. Il passaggio che mi ha definitivamente fatta innamorare di questo libro. Chiedo scusa per la lunghezza, ma è impossibile tagliare più di così. 

«Vieni a giocare con me», le propose il piccolo principe, «sono così triste…»
«Non posso giocare con te», disse la volpe, «non sono addomesticata».
«Ah! scusa», fece il piccolo principe.
Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
«Che cosa vuol dire “addomesticare”?»
«Non sei di queste parti, tu», disse la volpe, «che cosa cerchi?»
«Cerco gli uomini», disse il piccolo principe. «Che cosa vuol dire “addomesticare”?»[…]
«È una cosa da molto dimenticata. Vuol dire “creare dei legami”…»
«Creare dei legami?»
«Certo», disse la volpe. «Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l’uno dell’altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo».
«Comincio a capire», disse il piccolo principe. «C’è un fiore… credo che mi abbia addomesticato…»
«È possibile», disse la volpe. «Capita di tutto sulla Terra…[…]Se tu vuoi un amico addomesticami!»
«Che bisogna fare?» domandò il piccolo principe.
«Bisogna essere molto pazienti», rispose la volpe. «In principio tu ti sederai un po’ lontano da me, così, nell’erba. Io ti guarderò con la coda dell’occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po’ più vicino…»
Il piccolo principe ritornò l’indomani.
«Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora», disse la volpe. «Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell’ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore… Ci vogliono i riti».

Mon: Sono due e non posso scegliere, quindi le metto entrambe:

  1. “Don’t be afraid of death; be afraid of an unlived life. You don’t have to live forever, you just have to live.” – Tuck Everlasting
  2. “It does not do to dwell on dreams and forget to live” – Harry Potter and the Philosopher’s Stone

 

divisore sx

Le nomination sono state complicate da decidere, in quanto ci sarebbe piaciuto nominare blogger che però erano già state nominate e avevano, di conseguenza, già risposto a varie altre domande. Non arriviamo quindi a 10 blog, ma speriamo queste nomine vengano apprezzate comunque.

Nominiamo quindi:

Le nostre domande per loro:

  1. Se potessi andare a cena con un qualsiasi scrittore/scrittrice, chi sceglieresti?
  2. Chiedere il libro preferito è un cliché, quindi, qual è il libro che più hai detestato?
  3. Cerchi di tenerti al passo con le tendenze letterarie oppure sei fedele al tuo genere? Nel secondo caso, quale?
  4. Sei una di quelle persone che riesce a vedere i film tratti da libri o preferisci non rischiare di rovinarti la storia che hai letto?
  5. L’apertura del blog ha cambiato il tuo rapporto con la lettura? Ti ha permesso di conoscere nuove persone e stringere amicizie?
  6. Riesci a scrivere i post di getto o ci metti molto tempo perché devi riflettere su quello che scrivi?
  7. C’è un libro che hai paura di leggere (troppo lungo, pesante, boh)?
  8. Immagina di avere davanti una persona che non ama leggere, ma che vuoi “convertire alla lettura”: Quale libro gli proporresti?
  9. Oltre ai lettori del blog, hai qualcuno di speciale con cui condividi la passione per i libri?
  10. Una frase che riassuma cosa rappresenta per te la lettura.

2015 Challenges!

É la prima settimana dell’anno e noi abbiamo già iniziato a stabilire quali saranno i nostri obiettivi letterari per questo 2015. Io (Mon) e Kia abbiamo deciso di buttarci in una nuova avventura, cioè una Reading Challenge. Allo stesso modo anche Anna ha spulciato il web per trovare una sfida che la ispirasse e alla fine ne ha scelta una molto simile alla nostra.

Che cos’è una Reading/Movie Challenge? É una lista di obiettivi riguardanti scelte di libri/film, in modo da spingerci a provare generi nuovi o motivarci a leggere/guardare finalmente quel libro/film che giace da tempo immemore sul nostro comodino/hard disk.
Le sfide sono le seguenti:


Come potete vedere sono 50 punti e quindi, teoricamente, 50 libri/film. Non so se sarà fattibile completarli tutti, ma sicuramente ci proveremo.
Nella sezione Iniziative abbiamo creato due pagine per le sfide, in modo da tenere il conto dei punti svolti e permettere a voi di seguire i nostri progressi. Se l’idea vi piace, potete provare a svolgerla anche voi e se avete bisogno di consigli sui libri da leggere o volete scambiare pareri sui libri già letti, potete trovare l’evento Facebook qui