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Blog Tour: L’ultima notte al mondo di Bianca Marconero ~ I luoghi del romanzo

Buongiorno! Oggi tocca a noi questa sesta tappa del Blog Tour dedicato a L’ultima notte al mondo di Bianca Marconero. Bianca è un’autrice che ho sentito molto nominare, ma di cui non avevo letto ancora niente. Quando Chris di Chronicles of a Bookaholic mi ha coinvolta in questo BT, ho deciso di fidarmi. Lo stile di Bianca, fresco e pulito, il suo modo di narrare, la sua visione dell’amore, sono stati una piacevole scoperta. Il suo libro mi ha accompagnato in questi ultimi frenetici giorni e devo dire che l’ho adorato. Adesso devo recuperare tutto quello che ha scritto 😉
l'ultima notte al mondo banner blog tour
Ma torniamo a noi, al Blog tour che ospitiamo oggi sul blog. Nella nostra tappa analizzeremo – spero senza tediarvi – i luoghi in cui si svolge il romanzo. Prima diamo un occhiata ai dettagli del libro!

l'ultima notte al mondo cover
Titolo: L’ultima notte al mondo
Autore: Bianca Marconero
Data di pubblicazione: 29 giugno 2017
Editore: Newton Compton Editori
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Quante volte ci si può innamorare della stessa persona?

Marco Bertani ha ventitré anni, alle spalle un’adolescenza tutt’altro che semplice e davanti a sé un futuro nel quale potrà contare solo su se stesso. Un giorno inaspettatamente si imbatte in Marianna Visconti, ex compagna del liceo e amore non corrisposto della sua vita. I loro mondi non potrebbero essere più lontani: Marianna, dopo aver studiato negli Stati Uniti, sta facendo pratica legale presso il prestigioso studio di un amico di famiglia, mentre Marco sbarca il lunario lavorando come operatore per una rete televisiva locale. Quando però le viene prospettata l’occasione di condurre un programma ideato proprio da lui, Marianna decide di accettare la sfida, convinta che così potrà dimostrare a Luca, il fidanzato con cui è in crisi, di cosa è capace: lei e Marco si troveranno quindi a lavorare gomito a gomito e scopriranno di non essere poi così diversi come credevano…
E non finisce qui: tra le pagine del prequel, Ed ero contentissimo, in coda a questo volume, scoprirete un Marco adolescente sui banchi di scuola, un protagonista al quale non potrete non affezionarvi.

Bugie, tradimenti e gelosie: un romanzo sull’amore romantico, divertente e profondo, che sa arrivare al cuore dei lettori.

 

Dicevo, i luoghi. Il romanzo è ambientato a Bologna. Ma Bologna, soprattutto per chi come me la conosce poco o niente, potrebbe essere una città come tante altre. Vediamo quindi più di preciso dove si svolgono le vicende di Marco e Marianna.

Quartiere Pilastro (Bologna)

quartiere pilastro bologna

È il quartiere dove Marco è cresciuto col padre dopo essere stato separato dalla madre tossicodipendente. Si trova nella periferia est di Bologna, è stato costruito negli anni 60 per accogliere l’immigrazione a Bologna e, nonostante i tentativi di riqualificazione, negli anni si è guadagnato la fama di essere una delle aree più degradate della città. Questo luogo ha segnato la vita di Marco, che ha passato la sua adolescenza giocando a basket nel campetto del quartiere con gli amici. Marco ora si è trasferito in un altro quartiere – Borgo Panigale – in un monolocale ricavato da un capannone le cui finestre danno sulla fabbrica della Ducati.

 

Grand Hotel Baglioni (Bologna)

Penso sia uno dei luoghi che più ho odiato del romanzo, ma non potevo non citarlo. Albergo storico di Bologna, unico cinque stelle lusso dell’Emilia Romagna. È un luogo importante per la storia di Marianna con Luca, un luogo che evidenzia la falsità della loro relazione, il fatto che sia solo una cosa costruita, di immagine.

hotel baglioni bologna

 

Piazza Maggiore (Bologna)

piazza maggiore bologna

Se dovessi scegliere il luogo che più ha significato per Marco e Marianna, mi troverei in difficoltà. La gita ad Amsterdam, in primis, la sede della rete televisiva per cui lavora Marco, ma soprattutto Piazza Maggiore a Bologna. Più precisamente piazza Maggiore nella notte di Capodanno. È il luogo che segna in modo definitivo una svolta nel romanzo, il luogo in cui Marco e Marianna si incontrano ‘davvero’. Marianna è distrutta, non vi posso ovviamente dire il perchè, e Marco è lì, quasi la stesse aspettando.

 

Istanbul

Un bar ad Istanbul, al tramonto. Non aggiungo altro. È il luogo più importante, tra tutti. Spero di avervi incuriositi abbastanza. <3

istanbul

 

Vi lascio il calendario con tutte le tappe, che potete recuperare per partecipare al giveaway.

Ma non è ancora finita. Per questo blog tour abbiamo deciso di mettere in palio due bellissimi premi: una copia cartacea de L’ultima notte al mondo contenente anche la novella Ed ero contentissimo e un biglietto per una data del tour di Tiziano Ferro! (P.S. Il giveaway finisce il 30 giugno, quindi le date utilizzabili sono quelle successive a questa data).

Per partecipare dovete seguire poche semplici regole e compilare il form qui sotto!
– Essere lettori fissi o seguire via mail TUTTI i blog partecipanti
– Mettere “Mi piace” alla pagina FB di Bianca Marconero
– Mettere “Mi piace” alla pagina FB di Newton Compton Editori
– Lasciare un indirizzo email valido
– Mettere “Mi piace” alle pagine FB dei blog partecipanti (facoltativo)
Commentare tutte le tappe (facoltativo)
Condividere l’evento taggando 2 amici (facoltativo)

a Rafflecopter giveaway

Book Awards: i vincitori!

Buongiorno!
È passata una settimana dalla chiusura delle votazioni dei Book Awards che io e Mon, insieme alle magnifiche Airals di Airals World. Se ne leggon di libri e Lo di Petrichor, abbiamo ideato per voi. Oggi siamo quindi qui per annunciare i vincitori, sia per quanto riguarda i libri che avete scelto, sia per la fortunata vincitrice del segnalibro creato da Lo.

Prima di vedere i vincitori delle categorie e chi ha vinto il segnalibro vorrei ringraziare di cuore Ilaria per l’idea, per avermi rotto le scatole finché non le ho detto ‘Ok, non ho tempo nemmeno per respirare, ma facciamolo’ perché sapevo che alla fine mi sarei divertita un mondo. Ila fai sempre così, non lasciarmi perdere nei meandri dei miei casini! <3
Un grazie a Lo, che basta buttarle lì un’idea a pezzi e lei ci sta, ci mette il cuore, i sorrisi e il tempo che non ha.
E last but not least, un grazie alla nostra Monni che mi sopporta anche da lontano, mentre organizzo le cose senza dirle niente, ma poi senza di lei mi ritrovo con l’acqua alla gola e quindi mi aiuta sempre.

Girls, è sempre bello lavorare con voi <3

Dopo questo momento sentimentale, andiamo con i vincitori!

In verde troverete i vincitori e in nero chi non a vinto in ordine dal voto più alto al voto più basso.


miglior protagonista bozza


miglior coppia


miglior bacio


miglior combattimento


miglior cattivoa


miglior eroe


miglior adattamento


miglior autore


libro più atteso


libro del semestre


serie del semestre


libro che è stata una sorpresa


libro ma chi me l'ha fatto fare


Che dite? Siete contenti dei vincitori? Quanti libri avete aggiunto alla lista dei libri da leggere?? 🙂

E adesso, se siete arrivati fino a qui, probabilmente state cercando un altro vincitore. Non è un libro, non è un autore conosciuto…è la vincitrice del segnalibro creato da Lo: Dorianna!

kiafirma

[5 cose che…] 5 letture che ci hanno fatto ridere

Buongiorno!
Oggi iniziamo a partecipare ad un’iniziativa ideata dal blog Twins Books Lovers, il “5 cose che”. In cosa consiste? Ogni venerdì verrà scelto un argomento e vari blog posteranno le proprie scelte secondo quell’argomento. Come avete visto dal titolo, questa settimana vi elenchiamo i libri che ci hanno fatto ridere. Parlo al plurale perché i libri li ho scelti insieme a Kia. Senza indugiare oltre, ecco la nostra lista!


Don è un professore di genetica all’Università di Melbourne e di recente ha fatto una scoperta incredibile: gli uomini sposati sono mediamente più felici di quelli single. E vivono più a lungo! Per questo ha deciso, da scienziato qual è, di trasformare un problema – il fatto che non ha una compagna e non gli è mai riuscito di trovarne una – in un progetto: il Progetto Moglie. È semplice: basta un questionario di sole sedici pagine per escludere tutte le candidate sbagliate e trovare, finalmente, la donna perfetta per lui, una che risponda a criteri rigorosi: non deve fumare né bere, e non deve mai arrivare in ritardo o in anticipo.
Grazie al Progetto Moglie Don scoprirà che la lunghezza dei lobi delle orecchie non è un indicatore affidabile dell’attrazione sessuale. Che c’è una ragione per cui non ha avuto mai un secondo appuntamento con una donna. Che una giacca sportiva in color giallo catarifrangente, benché si chiami «giacca», non è indicata per entrare in un ristorante elegante. E scoprirà che nonostante un approccio estremamente scientifico al problema, non è così che si trova l’amore. Perché è l’amore a trovarti.

Appena ha sentito un piccolo cuore battere dentro il suo, Giada ha cominciato a essere madre. Ma solo quando l’ha stretta tra le braccia quella vita è esistita davvero. Un attimo prima Giada era una persona, un attimo dopo un’altra e per sempre. Perché quando nasce un figlio si rinasce di nuovo. Si rinasce madri. Da quel giorno ha studiato tutti i manuali esistenti in commercio e ha ascoltato ogni consiglio. Affinché Mya, il suo dono più prezioso, fosse al sicuro, protetta, amata. Eppure non sempre tutto le veniva come era scritto in quei libri o come le avevano detto di fare. Ed è stato allora che ha capito una grande verità: che non esistono regole, leggi, dogmi imprescindibili. Il mestiere di madre si fa ogni giorno, si impara sul campo tra una ninnananna ricca di parole dolci e un rigurgito che rimane su una maglia per giorni. Tra un abbraccio che arriva inaspettato e cambia la giornata e un cartone animato che si odia perché lo si conosce ormai a memoria. Non c’è una ricetta, nessuno la conosce. Le risposte sono dentro ogni madre, sono lì, nel profondo dove risiede l’istinto. Dove vive e cresce l’amore più incondizionato che si possa provare. Dove non c’è bisogno di consultare nessuna enciclopedia per sapere cosa è giusto fare. È l’imperfezione l’unica verità. La morbidezza di un bacio sbavato, la tenerezza di un gioco improvvisato con una mollica di pane, la bellezza di un codino che non riesce a star dritto. Sono queste le magie che scaldano il cuore e fanno un figlio felice. Perché sono loro a insegnare che anche sbagliando si può volare, anzi, si vola ancora più in alto.

Dietro un ciuffo di capelli neri e vestiti altrettanto scuri, Vani nasconde un viso da ragazzina e una innata antipatia verso il resto del mondo. Eppure proprio la vita degli altri è il suo pane quotidiano. Perché Vani ha un dono speciale: coglie l’essenza di una persona da piccoli indizi e riesce a pensare e reagire come avrebbe fatto lei. Un’empatia profonda e un intuito raffinato sono le sue caratteristiche. E di queste caratteristiche ha fatto il suo mestiere: Vani è una ghostwriter per un’importante casa editrice. Scrive libri per altri. L’autore le consegna la sua idea, e lei riempie le pagine delle stesse parole che lui avrebbe utilizzato. Un lavoro svolto nell’ombra. E a Vani sta bene così. Anzi, preferisce non incontrare gli scrittori per cui lavora.
Fino al giorno in cui il suo editore non la obbliga a fare due chiacchiere con Riccardo, autore di successo in preda a una crisi di ispirazione. I due si capiscono al volo e tra loro nasce una sintonia inaspettata fatta di citazioni tratte da Hemingway, Fitzgerald, Steinbeck. Una sintonia che Vani non credeva più possibile con nessuno. Per questo sa di doversi proteggere, perché, dopo aver creato insieme un libro che diventa un fenomeno editoriale senza paragoni, Riccardo sembra essersi dimenticato di lei.
E quando il destino fa incrociare di nuovo le loro strade, Vani scopre che le relazioni, come i libri, spesso nascondono retroscena insospettabili. Proprio ora che ha bisogno di tutta la sua concentrazione. Perché un’autrice per cui sta lavorando è stata rapita e la polizia vuole la sua collaborazione. C’è un commissario che ha riconosciuto il suo talento unico e sa che solo lei può entrare nella mente del sequestratore.
Come nel più classico dei romanzi, Vani ha davanti a sé molti ostacoli. E non c’è nessuno a scrivere la storia della sua vita al posto suo: dovrà scegliere da sola ogni singola parola, gesto ed emozione.

L’amore è un gioco. Ti va di giocare con me?

Cristian Grei ha trentadue anni e una sola, acerrima nemica: E.L. James, che con le sue “50 Sfumature” gli ha rovinato la vita. Tutte le donne, infatti, appena sentono il suo nome, vedono in lui un dominatore in 3D e l’incarnazione delle più proibite fantasie erotiche. Ma se vivi a Prato, fai il becchino nell’agenzia di onoranze funebri di famiglia e sei ipocondriaco, avere il nome “uguale” a quello del più grande amatore di tutti i tempi, che si sposta in elicottero ed è a capo di un’azienda leader mondiale,può creare una costante e fastidiosissima ansia da prestazione.

Solo Antonella, l’amica di sempre, è in grado di divertirsi giocando con lui e tenere a bada le sue mille ansie, ma soprattutto è disposta ad amarlo per quello che è realmente.

Cristian Grei riuscirà finalmente a capire che è lei la donna giusta? E soprattutto sarà “pronto a riceverla”?

Jamie Newman è un attraente copywriter, single da due anni, deciso a dare un taglio a una vita scandita da cene solitarie con monoporzioni surgelate. Ma trovare la donna giusta non è affatto facile, come si intuisce dal suo blog, in cui racconta disastrosi appuntamenti al buio con donne assatanate e top model decisamente fuori dalla sua portata. Anche a Laura McIntyre, ventottenne proprietaria di un negozio di cioccolata, le cose non vanno tanto lisce, stando al suo diario. Squallidi agenti immobiliari dai bollenti spiriti e fanatici della bicicletta vestiti di lycra sono infatti sempre in agguato e la ricerca di un uomo decente sembra senza speranza. Ma quando un giorno i due si incontrano (o scontrano), complici una Vespa impossibile da guidare e una pianta troppo ingombrante da tenere tra le braccia, sembra che la felicità sia a portata di mano. O forse sarà allora che inizieranno davvero i problemi…

Che ne dite della nostra carrellata? Conoscete questi libri? Vi ispirano?

Recensione: Dannate ragazze di Robin Wasserman

Buongiorno!
Siamo già a metà settimana e io non vedo l’ora di arrivare al weekend. Spero di riuscire a rilassarmi e magari leggere un po’ accoccolata sul letto.
Mentre aspetto che arrivi venerdì sera, vi lascio una recensione. Il libro è “Dannate ragazze” di Robin Wasserman e mi aveva colpita principalmente la copertina. Mi piace davvero un sacco. Il libro è molto particolare, ma leggendo la recensione scoprirete voi il perché. Buona lettura!

dannate ragazze cover
Titolo: Dannate ragazze
Titolo originale: Girls on fire
Autore:
Editore: HarperCollins
Disponibile in italiano: Sì
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Novembre 1991. La notte di Halloween Craig Ellison, star della squadra di basket della scuola superiore di Battle Creek, si avventura nel bosco da solo e scompare. Tre giorni dopo lo ritrovano con una pallottola in testa e una pistola in mano, e quel gesto all’apparenza inspiegabile sconvolge profondamente i membri di quella tranquilla cittadina della Pennsylvania, già turbati da voci inquietanti sulla presenza di sette sataniche nella zona.

Hannah Dexter, diciassettenne brillante ma solitaria, incontra Lacey Champlain poco tempo dopo la tragedia. Capelli nerissimi, look goth e una passione per Kurt Cobain che sfiora l’ossessione, Lacey è una ragazza carismatica e dal fascino perverso che si insinua nella vita e nella mente dell’impressionabile Dex, plasmandone il carattere a propria immagine e somiglianza fino a risvegliare una parte ribelle e oscura di lei che le trascina in una spirale di violenza sempre più febbrile e pericolosa.

 

Dannate ragazze non è il libro che mi aspettavo. Non so perché quando ho visto la copertina e la trama mi aspettavo qualcosa di totalmente diverso. Pensavo che sarebbe stato un libro incentrato sul suicidio di Craig, che Lacey e Hannah sarebbero state protagoniste di qualcosa riguardante questo suicidio e in qualche modo ne sarebbero poi uscite trionfanti. Sì, sono una che pensa subito al lieto fine. Ovviamente tutto quello che pensavo sarebbe successo è stato preso e gettato via nel momento in cui ho iniziato a leggere davvero.

Dannate ragazze è un libro inquietante, crudo come penso di non averne quasi mai letti prima e fa paura. Se fossi madre sarei estremamente spaventata, ma per ora provo una genuina paura perché questo libro ti mostra un lato dell’adolescenza che pochi comprendono. La storia è ambientata negli anni ‘90, anni in cui io ero appena nata quindi non riesco a immedesimarmi né con i luoghi né con la musica che le protagoniste nominano. Sarò pessima, ma Cobain lo conosco di nome e non penso di aver mai sentito nulla di suo, quindi ho fatto fatica a capire l’ossessione di Lacey per il cantante, ma mi ricordo come l’adolescenza rende facile ossessionarsi con qualcosa.

Ossessione è forse la parola che per me rappresenta al meglio questo libro. L’ossessione del paese per Dio e per Satana, l’ossessione per la perfezione della madre di Hannah, quella di Nikki per il controllo, di Lacey per Cobain e per la ribellione e infine, quella di Hannah per Lacey e una vita che cerca disperatamente di fare sua.

Fa scontrare le due particelle giuste nel modo giusto,e otterrai una bomba. E’ questo che siamo, Dex. Una fusione accidentale

Hannah è una ragazza sveglia, intelligente e normale, forse un po’ solitaria, finché non incontra Lacey. La nuova arrivata nella scuola di Hannah è la ragazza che tutte le mamme temono diventi amica della propria figlia. Con i suoi capelli neri, atteggiamento da dura e passione per la musica di Kurt Cobain, Lacey soprannomina subito Hannah con il nome Dex e la trascina con sè in un mondo violento, crudele e pericoloso. Le due hanno un’amicizia che va oltre il buon senso, sconfinando nell’illegalità, nell’ossessione, nel doversi proteggere l’un l’altra a qualsiasi costo. In un mondo in cui non è il terrorismo a fare paura, ma l’andare contro Dio e la religione, Dex e Lacey infrangono ogni regola per cercare una libertà che sognano, ma non riescono mai a raggiungere.

Dannate ragazze è un libro che non consiglierei ad un’adolescente innanzitutto, ma non lo consiglierei nemmeno a chi è sensibile a tematiche come il satanismo o ad argomentI sessuali trattati con volgarità e schiettezza incredibile.
Il libro è lento a volte, ma la voglia di scoprire cosa è successo veramente a Craig, cosa ne sarà di Dex e Lacey ti porta ad andare avanti. Nikki, altro personaggio della storia, odiata dalle due protagoniste, ha un ruolo importantissimo e durante la lettura si fa fatica a capire come sia intrecciata all’interno della storia delle due ragazze.
L’ultimo centinaio di pagine è un vortice di violenza che continua a crescere fino a quando ti rendi conto che non riesci ad immaginare come andrà a finire.

Non posso dire che il libro mi sia piaciuto, ma posso dire che mi ha colpita. Non mi aspettavo una cosa del genere e non lo rileggerei, ma ho apprezzato l’aver avuto la possibilità di leggere qualcosa di diverso dal solito. Sono uscita dalla mia confort zone con questo romanzo e la schiettezza con cui è scritto mi ha ricordato il modo che le adolescenti hanno di essere crude e esagerate nel modo di comportarsi e esprimersi. Se lo leggete fatemi sapere i vostri commenti che sono curiosissima.

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