Buongiorno!
Ieri nonostante il male alla cervicale mi sono imposta di scrivere questa recensione per postarla oggi. Sto cercando di rimanere in pari con i libri che leggo altrimenti poi mi rimangono indietro e non le recupero più. Purtroppo quella di oggi non è una recensione troppo positiva, ma mi rendo conto di essere una voce fuori dal coro riguardo a questo libro, perché girando su internet ho letto praticamente solo recensioni positive. Ho tentato di spiegarvi perché a me non è piaciuto particolarmente, ma ovviamente questa è solo un’opinione personale.

ogni giorno cover

Titolo: Ogni giorno
Autore: David Levithan
Editore: Rizzoli
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Da quando è nato, A si risveglia ogni giorno in un corpo diverso. Per ventiquattr’ore abita il corpo di un suo coetaneo, che poi è costretto ad abbandonare quando il giorno finisce. Affezionarsi alle esistenze che sfiora è un lusso che non può permettersi, influenzarle un peccato di cui non vuole macchiarsi. Quando però conosce Rhiannon chiudere, gli occhi e riprendere il cammino da nomade è impossibile: per la prima volta innamorato, A cerca di stabilire un contatto, di spiegare la sua maledizione, fino a convincere Rhiannon che è tutto vero, che quello che ogni giorno si presenta da lei è la stessa persona, anche se in un corpo diverso. Rhiannon s’innamora a sua volta dell’anima di A, ma dimenticare il suo involucro è difficile, e pian piano la relazione con i mille volti di A si fa più delicata di un vetro sottile. Nel disperato tentativo di non perderla, A tradisce le sue regole, inizia a lasciare nelle esistenze quotidiane tracce e strascichi del suo passaggio, e qualcuno se ne accorge…

Ho deciso di iniziare questo libro dopo aver visto il trailer del film tratto da esso su YouTube. La storia mi intrigava e io sono una di quelle persone che deve leggere il libro prima di vedere il film o non riesco più a leggere il libro. L’idea alla base del romanzo è particolare e nuova: un adolescente che si sveglia ogni giorno nel corpo di una persona diversa. Le regole sembrano essere poche: mai la stessa persona due volte, sempre la stessa età e lo spostamento avviene a breve distanza fisica. Se un giorno è a New York non si sveglierà in Italia il giorno successivo. L’unico modo che ha il protagonista per cambiare stato o continente è far viaggiare la persona che lo ospita.

Detta così sembra un’idea geniale e A (nome del protagonista) ha trovato il modo di gestire questo suo stile di vita con delle piccole regole autoimposte: non farsi mai coinvolgere dalla vita delle persone che occupa e cercare di non sconvolgere la loro vita in un’unica giornata. Tutto ovviamente è destinato a cambiare quando A occupa il corpo di Justin e incontra la sua ragazza, Rhiannon. Da quel momento, ovvero da praticamente pagina 20 sono iniziati i miei problemi con questo libro.

Non mi piacciono gli instalove, ma in una situazione del genere era praticamente impossibile non inserire un instalove. Se il protagonista ha un giorno solo deve per forza innamorarsi al volo. La cosa che non riesco ad accettare è l’ossessione che A inizia ad avere nei confronti di questa povera ragazza più o meno dal primo secondo. Tutto nella vita di A sembra improvvisamente avere a che fare con Rhiannon e ogni singolo momento è dedicato a lei senza pensare alle conseguenze sulle persone che lo ospitano. Avrei voluto vedere la costruzione di un rapporto serio, non la folle corsa di un ragazzino ossessionato per una ragazza conosciuta il giorno prima. Rhiannon per lo meno cerca di dare un senso alla situazione e almeno all’inizio, sembra ragionare in maniera adulta, per poi cedere e dare corda a uno che dal primo minuto non fa altro che mettersi in mezzo a lei e al ragazzo con qualsiasi mezzo, e corpo, a disposizione.

Ho apprezzato che ci facessero vedere diversi tipi di ragazzi in piena adolescenza, con le loro differenze e le loro similitudini, ma è stato un peccato vedere tutto filtrato attraverso gli occhi di A e non conoscere davvero le persone che lo ospitano. Avrei voluto sapere di più sul meccanismo che regola questa cosa, fino a dove può spingersi una persona come A.

“Ogni giorno” non è assolutamente il libro che mi aspettavo quando l’ho iniziato, ma il fatto che non abbia colpito me non vuol dire che non possa piacere a voi. Un sacco di persone lo hanno adorato, sono pochi i commenti negativi, quindi vi invito a dargli una possibilità e a farmi sapere cosa ne pensate in modo da confrontarci.
Detto questo, il film lo vedrò sicuramente perché l’idea continua a piacermi e ora sono curiosa di vedere le differenze tra romanzo e film (nel trailer un paio le ho già trovate). Vi farò sapere com’è quando lo vedo 😉


4 Commenti su Recensione: Ogni giorno di David Levithan

  1. Ciao, io sono andata invece a vedermi il film, non sapevo fosse tratto da un romanzo…la trama mi risuonava in un modo particolare… vorrei solo offrirti una chiave di lettura alternativa, senza avere la pretesa di farti cambiare opinione…fiamme gemelle.

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