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Recensione: Dannate ragazze di Robin Wasserman

Buongiorno!
Siamo già a metà settimana e io non vedo l’ora di arrivare al weekend. Spero di riuscire a rilassarmi e magari leggere un po’ accoccolata sul letto.
Mentre aspetto che arrivi venerdì sera, vi lascio una recensione. Il libro è “Dannate ragazze” di Robin Wasserman e mi aveva colpita principalmente la copertina. Mi piace davvero un sacco. Il libro è molto particolare, ma leggendo la recensione scoprirete voi il perché. Buona lettura!

dannate ragazze cover
Titolo: Dannate ragazze
Titolo originale: Girls on fire
Autore:
Editore: HarperCollins
Disponibile in italiano:
Goodreads

Novembre 1991. La notte di Halloween Craig Ellison, star della squadra di basket della scuola superiore di Battle Creek, si avventura nel bosco da solo e scompare. Tre giorni dopo lo ritrovano con una pallottola in testa e una pistola in mano, e quel gesto all’apparenza inspiegabile sconvolge profondamente i membri di quella tranquilla cittadina della Pennsylvania, già turbati da voci inquietanti sulla presenza di sette sataniche nella zona.

Hannah Dexter, diciassettenne brillante ma solitaria, incontra Lacey Champlain poco tempo dopo la tragedia. Capelli nerissimi, look goth e una passione per Kurt Cobain che sfiora l’ossessione, Lacey è una ragazza carismatica e dal fascino perverso che si insinua nella vita e nella mente dell’impressionabile Dex, plasmandone il carattere a propria immagine e somiglianza fino a risvegliare una parte ribelle e oscura di lei che le trascina in una spirale di violenza sempre più febbrile e pericolosa.

 

Dannate ragazze non è il libro che mi aspettavo. Non so perché quando ho visto la copertina e la trama mi aspettavo qualcosa di totalmente diverso. Pensavo che sarebbe stato un libro incentrato sul suicidio di Craig, che Lacey e Hannah sarebbero state protagoniste di qualcosa riguardante questo suicidio e in qualche modo ne sarebbero poi uscite trionfanti. Sì, sono una che pensa subito al lieto fine. Ovviamente tutto quello che pensavo sarebbe successo è stato preso e gettato via nel momento in cui ho iniziato a leggere davvero.

Dannate ragazze è un libro inquietante, crudo come penso di non averne quasi mai letti prima e fa paura. Se fossi madre sarei estremamente spaventata, ma per ora provo una genuina paura perché questo libro ti mostra un lato dell’adolescenza che pochi comprendono. La storia è ambientata negli anni ‘90, anni in cui io ero appena nata quindi non riesco a immedesimarmi né con i luoghi né con la musica che le protagoniste nominano. Sarò pessima, ma Cobain lo conosco di nome e non penso di aver mai sentito nulla di suo, quindi ho fatto fatica a capire l’ossessione di Lacey per il cantante, ma mi ricordo come l’adolescenza rende facile ossessionarsi con qualcosa.

Ossessione è forse la parola che per me rappresenta al meglio questo libro. L’ossessione del paese per Dio e per Satana, l’ossessione per la perfezione della madre di Hannah, quella di Nikki per il controllo, di Lacey per Cobain e per la ribellione e infine, quella di Hannah per Lacey e una vita che cerca disperatamente di fare sua.

Fa scontrare le due particelle giuste nel modo giusto,e otterrai una bomba. E’ questo che siamo, Dex. Una fusione accidentale

Hannah è una ragazza sveglia, intelligente e normale, forse un po’ solitaria, finché non incontra Lacey. La nuova arrivata nella scuola di Hannah è la ragazza che tutte le mamme temono diventi amica della propria figlia. Con i suoi capelli neri, atteggiamento da dura e passione per la musica di Kurt Cobain, Lacey soprannomina subito Hannah con il nome Dex e la trascina con sè in un mondo violento, crudele e pericoloso. Le due hanno un’amicizia che va oltre il buon senso, sconfinando nell’illegalità, nell’ossessione, nel doversi proteggere l’un l’altra a qualsiasi costo. In un mondo in cui non è il terrorismo a fare paura, ma l’andare contro Dio e la religione, Dex e Lacey infrangono ogni regola per cercare una libertà che sognano, ma non riescono mai a raggiungere.

Dannate ragazze è un libro che non consiglierei ad un’adolescente innanzitutto, ma non lo consiglierei nemmeno a chi è sensibile a tematiche come il satanismo o ad argomentI sessuali trattati con volgarità e schiettezza incredibile.
Il libro è lento a volte, ma la voglia di scoprire cosa è successo veramente a Craig, cosa ne sarà di Dex e Lacey ti porta ad andare avanti. Nikki, altro personaggio della storia, odiata dalle due protagoniste, ha un ruolo importantissimo e durante la lettura si fa fatica a capire come sia intrecciata all’interno della storia delle due ragazze.
L’ultimo centinaio di pagine è un vortice di violenza che continua a crescere fino a quando ti rendi conto che non riesci ad immaginare come andrà a finire.

Non posso dire che il libro mi sia piaciuto, ma posso dire che mi ha colpita. Non mi aspettavo una cosa del genere e non lo rileggerei, ma ho apprezzato l’aver avuto la possibilità di leggere qualcosa di diverso dal solito. Sono uscita dalla mia confort zone con questo romanzo e la schiettezza con cui è scritto mi ha ricordato il modo che le adolescenti hanno di essere crude e esagerate nel modo di comportarsi e esprimersi. Se lo leggete fatemi sapere i vostri commenti che sono curiosissima.

Teaser Tuesday #118

Buondì!
L’estratto di oggi è tratto da uno degli ultimi libri che ho terminato, Dannate ragazze di Robin Wasserman. Il libro è molto particolare e devo ancora capire se è un libro che posso definire bello. Cercherò di spiegarmi meglio nella recensione che dovrebbe arrivare a breve, intanto vi lascio questo piccolo assaggio, giusto per farvi vedere lo strano stile di questa autrice.

teaser tuesday

Per tutta la vita avevo potuto contare sul fatto che a Battle Creek non succedesse nulla. La cosa strana quell’anno non fu che finalmente fosse successo qualcosa ma che, come se la città condividesse un cervello rettiliano primordiale in grado di prevedere il futuro, trattenemmo il fiato in attesa che succedesse qualcos’altro.

Grazie a un ambiguo nesso causale che la direzione della scuola individuò tra depressione ed empietà, una nuova regola impose tre minuti di preghiera silenziosa dopo ogni appello. Craig era nella mia classe, seduto in diagonale alla mia destra, a un banco che ora evitavamo con cura di guardare direttamente. Anni prima, durante un’eclisse solare, avevamo costruito piccoli visori di cartoncino per scrutare il buio, dopo essere stati avvertiti che assistendo al fenomeno a occhio nudo ci saremmo bruciati le retine. Il lato fisico dell’evento non ha mai avuto senso per me, ma quello poetico sì, il bisogno di convincersi con l’inganno a guardare qualcosa senza vederlo davvero. È ciò che feci ora, sbirciando il banco solo durante quei tre minuti di preghiera silenziosa, quando il resto della classe aveva gli occhi chiusi e la testa china, come se spiare di nascosto in qualche modo non contasse.

Le cose continuavano così da un paio di mesi quando qualcosa – nulla di sfrontato quanto un rumore, qualcosa di più simile a un colpetto impercettibile sulla spalla, a un sussurro inudibile che prometteva da questa parte c’è il destino – distolse il mio sguardo dalla superficie laccata, sfregiata dalle numerose incisioni di cazzi e testicoli fatte da Craig, e mi indusse a spostarlo sulla ragazza nell’angolo opposto dell’aula, la ragazza che consideravo ancora estranea benché fosse con noi da settembre. I suoi occhi spalancati erano fissi sul banco di Craig, finché all’improvviso si puntarono su di me. Mi osservava come se aspettasse l’inizio di uno spettacolo, e fu solo quando li alzò al cielo e l’opportunità svanì che mi resi conto che era proprio un’opportunità che stavo aspettando. Poi il suo dito medio si rizzò, rivolto verso il soffitto, verso le nuvole – inequivocabilmente, verso Signore Nostro Dio in cielo – e, quando i suoi occhi si abbassarono a incrociare di nuovo i miei, il mio dito si sollevò da solo in un saluto identico. La ragazza sorrise. Quando il professore annunciò Il tempo è scaduto, tornò a unire educatamente le mani sul banco… finché ne alzò una per dire che le preghiere a scuola, anche quelle silenziose, erano illegali.

Capitolo 2 DEX – Prima di Lacey  – DANNATE RAGAZZE di Robin Wassermandivisore dx

dannate ragazze cover

Novembre 1991. La notte di Halloween Craig Ellison, star della squadra di basket della scuola superiore di Battle Creek, si avventura nel bosco da solo e scompare. Tre giorni dopo lo ritrovano con una pallottola in testa e una pistola in mano, e quel gesto all’apparenza inspiegabile sconvolge profondamente i membri di quella tranquilla cittadina della Pennsylvania, già turbati da voci inquietanti sulla presenza di sette sataniche nella zona.

Hannah Dexter, diciassettenne brillante ma solitaria, incontra Lacey Champlain poco tempo dopo la tragedia. Capelli nerissimi, look goth e una passione per Kurt Cobain che sfiora l’ossessione, Lacey è una ragazza carismatica e dal fascino perverso che si insinua nella vita e nella mente dell’impressionabile Dex, plasmandone il carattere a propria immagine e somiglianza fino a risvegliare una parte ribelle e oscura di lei che le trascina in una spirale di violenza sempre più febbrile e pericolosa.

mon firma

Teaser Tuesday #113

Buongiorno! Il teaser di oggi è tratto da un libro che ho scoperto perché qualche giorno fa è uscito il terzo della serie. Sto parlando di ‘Amore senza limite’ di Jay Cronwover, primo volume della serie Saints of Denver. Mi sta piacendo molto e mi sono resa conto che era parecchio tempo che non leggevo un libro new adult vero e proprio. Non escludo che finirò per farne indigestione nelle prossime settimane! Consigli?
teaser tuesday

Era vero. Era tutto collegato dal destino, con fili sottili che stringendosi o allentandosi potevano causare effetti sorprendenti. Più o meno come quelli che mi avevano portato lì con Zeb.
Mi fece avvicinare al muro e mi mostrò come passare l’intonaco facendo una grande W, e poi riempiendo gli spazi vuoti. Probabilmente dimostravo tutta la mia inesperienza, perché me lo spiegò un’altra volta, con precisione e con molta pazienza. Quando mi sembrò di aver capito, gli chiesi: «Qual è il tatuaggio che ti ha fatto Rowdy per ricordarti di pensare prima di agire?».
Lui allungò un braccio e indicò con il rullo una clessidra rotta che gli copriva tutto l’avambraccio. La sabbia che usciva si trasformava in mattoni che gli circondavano il polso. Poi girò il braccio e mi mostrò la gabbia rovesciata che aveva sul dorso della mano, e lo stormo di corvi neri appollaiati su un albero spoglio e anch’esso nero, sull’altro lato. «Sono tutti modi di ricordarmi come è duro essere sotto chiave mentre gli altri vanno avanti con la loro vita. Ha fatto un ottimo lavoro.»
Io annuii, e poi tornai a guardare il muro. «Ha molto talento. Sono fiera di lui. è meraviglioso che abbia trovato il modo di mantenersi facendo qualcosa che ama davvero. E poi può lasciare un segno sulle persone, migliorandole.»
«Deve essere una caratteristica di famiglia.»
Era una delle cose più dolci che mi avessero mai detto, e se non stavo attenta avrei finito per buttare a terra il rullo e saltargli addosso. Borbottai un grazie, ma rifiutai di distogliere lo sguardo dal mio compito. I miei buoni propositi erano già traballanti… un’altra gentilezza e sarebbero crollati.

7 Sayer – AMORE SENZA LIMITE di Jay Crownover

divisore dx

amore senza limite coverSayer Cole e Zeb Fuller non potrebbero essere più diversi tra loro. Lei è un tipo da country club e ristoranti esclusivi, lui ha un passato da galeotto; lei passa le sue giornate a dibattere in tribunale, lui si sporca le mani nella sua impresa edile; lei è pura seta, lui è ruvido denim. Eppure, non appena Zeb posa gli occhi su quella bionda regina di ghiaccio, decide che deve averla a qualsiasi costo. Nonostante l’evidente attrazione reciproca, Sayer però respinge ogni tentativo di seduzione, incapace di credere che un uomo così istintivo e virile possa interessarsi a una maniaca del controllo come lei. Ma quando Zeb ha bisogno della sua abilità di avvocato per sciogliere un nodo doloroso del passato, Sayer accetta di aiutarlo. E mentre lottano insieme in una battaglia che coinvolge il loro futuro e molto di più, lei capisce che solo il calore di quell’uomo potrà sciogliere la gelida gabbia che la tiene prigioniera.

kiafirma

Recensione: Three Dark Crowns di Kendare Blake

Buongiorno!
Come ben sapete non dico mai di no ad un bel fantasy e soprattutto non mi sarei mai lasciata sfuggire un libro con queste premesse. Se non lo conoscete leggetevi la trama che vi lascio qui sotto e ditemi che non vi sembra un’idea intrigante.

three dark crowns cover
Titolo: Thre Dark Crowns (Three Dark Crowns #1)
Autore:
Editore: HarperTeen (HarperCollins)
Disponibile in italiano: Prossimamente
Goodreads

When kingdom come, there will be one.

In every generation on the island of Fennbirn, a set of triplets is born—three queens, all equal heirs to the crown and each possessor of a coveted magic. Mirabella is a fierce elemental, able to spark hungry flames or vicious storms at the snap of her fingers. Katharine is a poisoner, one who can ingest the deadliest poisons without so much as a stomachache. Arsinoe, a naturalist, is said to have the ability to bloom the reddest rose and control the fiercest of lions.

But becoming the Queen Crowned isn’t solely a matter of royal birth. Each sister has to fight for it. And it’s not just a game of win or lose…it’s life or death. The night the sisters turn sixteen, the battle begins.

The last queen standing gets the crown.


Three Dark Crowns è un libro che attira da subito, con la sua copertina misteriosa e la trama particolare. Appena iniziato veniamo subito gettati in un mondo che non riusciamo a comprendere del tutto, ma piano piano qualcosa si chiarisce.

“Three dark queens
Are born in a glen,
Sweet little triplets
Will never be friends

Three dark sisters
All fair to be seen,
Two to devour
And one to be Queen”

Ci viene presentato un mondo diviso in tre “fazioni” che cercano di guadagnare potere allevando ognuna una di tre gemelle in modo da farla diventare Regina. Da subito ci viene detto che le tre ragazze non si considerano sorelle, sanno che il loro destino è quello di combattersi e uccidere le altre in modo da diventare sovrane. Ognuna ha poteri particolari e viene allenata dal gruppo di persone che condivide quel potere.
Abbiamo Katharina, destinata ad essere una poisoner (giuro ci ho provato a tradurlo in italiano ma mi venivano cose come velenista quindi ho evitato), Arsinoe è una naturalista e ha quindi un potere sugli animali e Mirabella, una elementale con il controllo sugli elementi.

Idea geniale, ma il problema principale per me è stata la caratterizzazione dei personaggi, pressocché nulla, e la deviazione dallo scopo finale. Dovrebbe essere un addestramento continuo, invece abbiamo le paranoie delle persone che dovrebbero aiutare le tre ragazze e mi è sembrato che le sorelle non siano effettivamente spinte a odiarsi. Hanno troppi dubbi e se non sono convinte di potersi salvare tutte, sono comunque spinte da una rassegnazione piuttosto che dall’odio. Non so bene come spiegarmi perché se da una parte mi aspettavo un cambio di opinione su questa cosa della lotta all’ultimo sangue, non pensavo sarebbe stata una cosa già presentata all’inizio. Mi aspettavo un odio incredibile all’inizio e uno sviluppo verso la tolleranza e al miglioramento. Così è tutto un po’ più noioso.

Trovo che la storia avrebbe tranquillamente potuto essere raccolta in un libro unico, soprattutto perché si ha la sensazione che l’autrice abbia allungato un po’ il brodo giusto per pubblicare un libro in più. Spero però di sbagliarmi e che il secondo volume ci regali tantissimi sviluppi e colpi di scena.

Le tre sorelle sono davvero molto diverse e spero vengano caratterizzate meglio perché non le conosciamo per niente. Sappiamo pochissimo di ognuna di loro ed è difficile capire le loro scelte se non si conosce la psicologia del personaggio. Per una di loro c’è un grande colpo di scena alla fine del libro e non vedo l’ora di vedere come la cosa verrà sfruttata.

Ci sono due personaggi maschili nella storia e se uno l’ho trovato ridicolo, l’altro non l’ho proprio capito. Non si capisce dove voglia andare a parare e cosa lo abbia spinto a comportarsi in determinati modi e spero venga tutto spiegato nel prossimo volume.

Il finale è un po’ confusionario, ma lo si può accettare considerando che la storia andrà avanti. Come avrete capito ripongo ancora grandi sperande nel seguito e spero di non rimanere delusa. Three Dark Crowns non è stato un libro entusiasmante, ma ha gettato le basi, un po’ tremolanti, per un bel seguito. Spero che questo potenziale venga sfruttato al meglio.

Se avete dimistichezza con l’inglese ve lo consiglio per leggere qualcosa di diverso e vi invito ad attendere settembre con me che avremo il seguito.

mon firma

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