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Teaser Tuesday #182

Ciao lettori!
Sto cercando di superare un terribile blocco del lettore, ma piano piano spero di farcela. È da più di una settimana che ho il lettura “Il sognatore” e mi sta piacendo molto, nonostante il blocco. Spero mi aiuti a superare questo momento e a ricominciare a leggere seriamente.
Qui sotto vi ho lasciato il prologo, vi ispira?

teaser tuesday

Durante il secondo Sabba della Dodicesima Luna, nella città di Pianto, dal cielo cadde una ragazza.
La sua pelle era blu e il suo sangue era rosso.
Si schiantò sopra un cancello di ferro, che per l’impatto si deformò, e lì rimase appesa, terribilmente inarcata, aggraziata come una danzatrice che si abbandona riversa sul braccio del suo innamorato. Una guglia viscida la teneva inchiodata al suo posto. La punta, che le sporgeva dal petto, scintillava come una spilla. La ragazza ebbe un breve sussulto mentre il suo fantasma si liberava e dai suoi lunghi capelli piovevano boccioli di un rosso fiammante.
In seguito, avrebbero detto che non erano affatto boccioli, ma cuori di colibrì.
Avrebbero detto che la ragazza non aveva perso sangue, ma lo aveva pianto. Che era oscena, perché mentre moriva a testa in giù si era leccata i denti sfacciatamente e aveva vomitato un serpente che, toccando terra, si era trasformato in fumo. Avrebbero detto che era arrivato uno sciame di falene che, frenetiche, avevano tentato di sollevarla e portarla via.
E questo era vero, ma solo questo.
Le falene però non avevano avuto alcuna possibilità. Non erano più grandi delle boccucce attonite dei bimbi, e persino riunite a dozzine avevano potuto al massimo tirare le ciocche dei capelli che si andavano scurendo, finché le loro ali non si erano appesantite, inzuppate dal sangue della ragazza. Vennero spazzate via insieme ai boccioli quando una raffica di vento e sabbia travolse la strada da cima a fondo. Sotto i piedi, la terra si sollevò con un sussulto. Il cielo ruotò sul suo stesso asse. Un bizzarro luccichio trafisse il fumo che si levava a ondate e il popolo della città di Pianto dovette strizzare gli occhi per schermarli. Tempesta di sabbia, luce bollente e il puzzo del salnitro. C’era stata un’esplosione. Sarebbero potuti morire tutti, con facilità, ma l’unica vittima era stata quella ragazza, buttata giù da una qualche tasca del cielo.
Aveva i piedi nudi e la bocca macchiata del succo delle prugne selvatiche. Le sue tasche erano piene di frutti. Lei era giovane e bella e stupita e morta.
Era anche blu.
Di un blu opalescente, chiaro. Blu come i fiordalisi o le ali di una libellula o un cielo di primavera, non estivo.
Qualcuno urlò. Le urla richiamarono altre persone, e anche loro urlarono. Non perché una ragazza fosse morta, ma perché era blu, e questo, nella città di Pianto, significava qualcosa. Anche quando il cielo smise di vorticare e la terra si riassestò e il luogo dell’esplosione sputacchiò l’ultimo sbuffo di fumo che si disperse, le urla proseguirono, nutrendosi di una voce dopo l’altra, un virus dell’aria.
Il fantasma della ragazza blu si raccolse e si appollaiò, desolato, sulla punta acuminata della guglia, appena un centimetro sopra il suo stesso petto immobile. Scioccato, ansimante, il fantasma gettò indietro la testa invisibile e guardò in su, addolorato.
Le urla proseguirono ancora.
E dall’altra parte della città, in cima a un cuneo monolitico di metallo liscio e lucido come uno specchio, una statua si mosse, come svegliata dal tumulto e, lentamente, sollevò l’enorme testa caprina.

Prologo- Il sognatore (Strange the Dreamer #1) di Laini Taylor

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il sognatore cover
In un mondo indefinito, devastato dai postumi di una guerra fra dèi e uomini, il piccolo Lazlo Strange, orfano, viene allevato da monaci arcigni che tentano con la forza di strappare il germe della fantasia dalla mente del bambino. Ma Lazlo è nato sognatore. Rimane impressionato dai racconti di un anziano monaco, che parlano di una misteriosa città, un luogo di cui si è persa la memoria ma nel quale è accaduto qualcosa di tragico, qualcosa di enorme. Conoscere questa città, chiamata Pianto, diventa il suo sogno, la sua ossessione. Anni dopo, ormai ventenne, Lazlo lavora come bibliotecario; passando tutto il suo tempo fra libri e documenti, appaga la sua sete di ricerca e di storie. Finché un giorno arriva nientemeno che una delegazione di guerrieri proveniente proprio dalla mitica Pianto, guidata da un comandante soprannominato il Massacratore degli Dei, il quale spiega che sta girando per tutto il territorio alla ricerca di uomini e donne in possesso di capacità intellettuali e manuali che possano servire a ricostruire la città, devastata dalla guerra. Lazlo chiede di essere arruolato e ottiene il posto. Inizia così un viaggio avventuroso verso la meta cui ambisce fin dall’infanzia…

Letture del mese: Settembre 2018

mon firma

Titolo: Cress
(The Lunar Chronicles #3)
Autore: Marissa Meyer
Genere: Fantasy
Pagine: 552
 
Goodreads | Amazon
 
Titolo: Winter
(The Lunar Chronicles #4)
Autore: Marissa Meyer
Genere: Fantasy
Pagine: 827
 
Goodreads | Amazon
 
Titolo: Isola di neve
Autore: Valentina D’Urbano
Genere: Contemporary Romance
Pagine: 500
 
Recensione | Goodreads | Amazon
 
Titolo: La giusta mezura
Autore: Flavia Biondi
Genere: Graphic Novel / Romance
Pagine: 158
 
Goodreads | Amazon
 
Titolo: Il cielo è tutto nostro
Autore: Luke Allnutt
Genere: Narrativa
Pagine: 352
 
Recensione | Goodreads | Amazon
 
Titolo: Everland – Attraverso lo Specchio (Cronache delle Storie #1)
Autore: Luigi Nunziante
Genere: Fantasy
Pagine: 350
 
Goodreads | Amazon
 

 
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kiafirma

le ossa della principessa
Titolo: Le ossa della principessa (Alice Allevi #3)
Autore: Alessia Gazzola
Genere: Thriller, Romance
Pagine: 360
 
Goodreads | Amazon
 
Titolo: Città sospesa
Autore: Eduardo Mendoza
Genere: Narrativa storica
Pagine: 376
 
Recensione | Goodreads | Amazon
 
città sopsesa cover
una lunga estate crudele cover
Titolo: Una lunga estate crudele (Alice Allevi #4)
Autore: Alessia Gazzola
Genere: Thriller, Romance
Pagine: 320
 
Recensione | Goodreads | Amazon
 
Titolo: Un po’ di follia in primavera (Alice Allevi #5)
Autore: Alessia Gazzola
Genere: Thriller, Romance
Pagine: 219
 
Recensione | Goodreads | Amazon
 
un po' di follia in primavera cover
arabesque cover
Titolo: Arabesque (Alice Allevi #6)
Autore: Alessia Gazzola
Genere: Thriller, Romance
Pagine: 350
 
Recensione | Goodreads | Amazon
 

WWW…Wednesday #48

Buon pomeriggio lettori!
Eccoci qui con il solito appuntamento con le nostre letture. Voi cosa state leggendo?

Letto

In lettura

Da leggere

Ho finito di Everland – Attraverso lo Specchio e mi è piaciuto abbastanza. Ve ne parlerò a breve. Sto leggendo Il sognatore, ma ragazzi che scomodità i cartacei in giro. In tre giorni ho letto 40 pagine. Disastro. Dopo questo conto di continuare la serie de L’allieva che ho abbandonato durante la #allevireadathon per problemi.

Letto

In lettura

Da leggere

Finito Arabesque di Alessia Gazzola e con lui la #allevireadathon, mi sono ributtata su Big Apple di Marion Seals. Mi sta piacendo e finalmente riesco a dedicargli un po’ di tempo. Sulla prossima lettura non vi posso dire nulla…super sorpresa!

Teaser Tuesday #181

Buongiorno lettori! È martedi e quindi tempo di teaser. Purtroppo io sono ancora alle prese con Big Apple, romanzo che mi sta piacendo ma che davvero non trovo il tempo di leggere. Spero di riuscire a finirlo a breve. Voi lo avete letto?

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Alle parole di George si irrigidisce, come un ragazzino colto in fallo a fumare. Sospiro rassegnata: che fosse un uomo complicato lo avevo intuito da tempo, che avesse una famiglia complicata lo so con certezza da sempre.
Si allontana da me e, con gesti rabbiosi, inizia ad aprire cassetti alla ricerca degli indumenti. Dopo pochi minuti, con una perizia notevole, è vestito di tutto punto e ha una luce negli occhi che non mi piace per niente.
«La calma è la virtù dei forti» recito quasi a me stessa.
«La statura di un uomo è misurata dalla statura delle cose che lo fanno arrabbiare» ribatte sarcastico.
Sparisce oltre la porta, lasciandomi con una sensazione di amaro in bocca. Qualche minuto dopo odo la voce sommessa del pinguino.
«La signorina è presentabile?»
«Solo un momento» grido in risposta.
Recupero la valigia che il solerte maggiordomo aveva già portato nella stanza. Mi infilo l’intimo, un paio di jeans e una camicia.
«Avanti!» dico, tentando di lisciarmi i capelli che devono essere un disastro.
George entra con un vassoio in mano.
«Ho pensato che fosse affamata e le ho preparato qualcosa» sentenzia appoggiando il tutto sul tavolino del piccolo salotto. Lex ha un salotto anche in camera da letto. Parliamone.
«Grazie.» È un gesto inaspettato e per questo ancora più gradito. Mi siedo e lui con eleganza ed efficienza appronta il mio pasto.
Inizia a parlare mentre mi versa il caffè.
«Sa, prima di venire a lavorare per Mr. Stenton, ero al servizio di suo nonno, quello con il numero uno per intenderci. Un uomo duro, tutto d’un pezzo, persino spietato talvolta, ma che aveva un suo codice d’onore. Sono rimasto con lui vent’anni, fino a quando è morto. Ha lasciato tutto al nipote, me compreso, diseredando il figlio. Se mai le dovesse capitare di entrare nella stireria e ascoltare la conversazione tra padre e figlio, del tutto accidentalmente s’intende, capirebbe perché il vecchio lo ha fatto.»
Sorrido. «Vecchio pettegolo. Cosa ti fa credere che io sia interessata alla cosa?»
Sorride anche lui. «Be’, pensavo che le fosse venuta un po’ di curiosità e volesse conoscere meglio il suo… fidanzato.»
Ci fissiamo per qualche secondo e scoppiamo a ridere di gusto. Chi lo avrebbe mai detto? La vecchia mummia è dotata di senso dell’umorismo.
Torno seria e gli chiedo a bruciapelo: «Perché lo ha detto secondo te? Capirai che è la più grande bugia che il mondo occidentale abbia mai conosciuto subito dopo la tesi dell’unico cecchino nell’attentato a Kennedy.»
«Azzardo l’ipotesi che il mostro verde lo abbia colto quando il baldo e giovine pompiere ha manifestato un certo qual interesse nei suoi confronti. La mente umana è misteriosa, spesso non ci accorgiamo di volere davvero qualcosa fino a quando non rischiamo di perderla, e ancora più spesso la perdiamo perché non abbiamo il coraggio di dirci che la volevamo. Parlo in via generica e ipotetica, ovviamente.»
Vecchia volpe! Non so che messaggio stia tentando di mandarmi, o meglio lo so e voglio ignorarlo. Non ce lo vedo proprio in perizoma bianco, parrucca bionda, arco e frecce.
«Ora le lascio finire la colazione in tranquillità.»

Capitolo 12- Big Apple di Marion Seals

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Dora e Lex. Assistente personale e grande capo. Giovane e ambiziosa, lei, miliardario e casanova, lui.
Sì, avete ragione, gli stereotipi ci sono tutti, e… no, non è un romance come quelli che avete letto finora.

“Mi chiamo Dora Monroe, ho venticinque anni e vivo a New York. Che culo, direte voi.
Vivo nella parte brutta di New York: il Bronx.”

Fedora Monroe, per gli amici Dora, originaria del Connecticut, lavora in una famosa casa editrice della Grande Mela, come assistente personale del proprietario, in attesa della grande occasione.

“Speravo di farmi notare abbastanza in fretta, ma dopo ben 743 giorni – sì, avete letto bene, SETTE-CENTO-QUARANTA-TRE, li ho contati – ancora nessuno si è inginocchiato ai miei piedi per supplicarmi di correggere le bozze di chicchessia. Chi dovrebbe promuovermi? Il mio capo, ovviamente. Chi è il mio capo?”

Alexander Maximilian Stenton III, rampollo di una delle famiglie più ricche e in vista degli Stati Uniti, tanto bello e intelligente, quanto presuntuoso e dispotico.
“Il mio nome è Alexander Maximilian Stenton III, ma gli amici mi chiamano Lex e la ragione non me la ricordo più. Nasco in una famiglia alto-borghese, con infiltrazioni nobili da parte di madre. La mia bisnonna sposò un conte e questo fa di noi i privilegiati tra i privilegiati. Ovvio che non conterebbe un cazzo se non fossimo anche schifosamente ricchi.”

Ecco che, quando il romanzo di un’autrice di punta della casa editrice rischia di non essere pubblicato nei tempi previsti, Dora ha la possibilità di fare ciò per cui è nata: l’editor.

Da qui, complice un segreto professionale che se rivelato farebbe perdere milioni di dollari, le vicende di Dora e Lex si intrecceranno in un incastro (im)perfetto di emozioni: litigate, sesso sfrenato e un’antipatia reciproca saranno gli elementi costanti del loro rapporto.
A tutto questo si aggiungeranno le vicende dei loro amici e conoscenti che, tra situazioni pericolose e imprevisti comici, faranno da sfondo a un legame che andrà crescendo di giorno in giorno a dispetto dei due protagonisti.

Riusciranno Dora e Lex, così in apparenza inconciliabili, a trovare un punto di incontro? O il loro orgoglio e la diffidenza reciproca li allontaneranno per sempre?


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