Crea sito

Teaser tuesday

Teaser Tuesday #114

Buondì!
Nell’ultimo Teaser Tuesday vi avevo detto che stavo leggendo A Court of Wings and Ruin di quella meravigliosa autrice che è la Maas. Non potevo quindi evitare di postarvi un piccolo estratto. Buona lettura e se vi piace leggere in inglese e non avete letto nulla di questa autrice andate e recuperate immediatamente!

teaser tuesday

The spring woods fell silent as we rode between the budding trees, birds and small furred beasts having darted for cover long before we passed.
Not from me, or Lucien, or the three sentries trailing a respectful distance behind. But from Jurian and the two Hybern commanders who rode in the center of our party. As if they were as awful as the Bogge, as the naga.
We reached the wall without incident or Jurian trying to bait us into distraction. I’d been awake most of the night, casting my awareness through the manor, hunting for any sign that Dagdan and Brannagh were working their daemati influence on anyone else. Mercifully, the curse-breaking ability I’d inherited from Helion Spell-Cleaver, High Lord of the Day Court, had detected no tangles, no spells, save for the wards around the house itself, preventing anyone from winnowing in or out.
Tamlin had been tense at breakfast, but had not asked me to remain behind. I’d even gone so far as to test him by asking what was wrong—to which he’d only replied that he had a headache. Lucien had just patted him on the shoulder and promised to look after me. I’d nearly laughed at the words.
But laughter was now far from my lips as the wall pulsed and throbbed, a heavy, hideous presence that loomed from half a mile away. Up close, though … Even our horses were skittish, tossing their heads and stomping their hooves on the mossy earth as we tied them to the low-hanging branches of blooming dogwoods.
“The gap in the wall is right up here,” Lucien was saying, sounding about as thrilled as me to be in such company. Stomping over the fallen pink blossoms, Dagdan and Brannagh slid into step beside him, Jurian slithering off to survey the terrain, the sentries remaining with our mounts.
I followed Lucien and the royals, keeping a casual distance behind. I knew my elegant, fine clothes weren’t fooling the prince and princess into forgetting that a fellow daemati now walked at their backs. But I’d still carefully selected the embroidered sapphire jacket and brown pants—adorned only with the jeweled knife and belt that Lucien had once gifted me. A lifetime ago.
“Who cleaved the wall here?” Brannagh asked, surveying the hole that we could not see—no, the wall itself was utterly invisible—but rather felt, as if the air had been sucked from one spot.
“We don’t know,” Lucien replied, the dappled sunlight glinting along the gold thread adorning his fawn-brown jacket as he crossed his arms. “Some of the holes just appeared over the centuries. This one is barely wide enough for one person to get through.”
An exchanged glance between the twins. I came up behind them, studying the gap, the wall around it that made every instinct recoil at its … wrongness. “This is where I came through—that first time.”
Lucien nodded, and the other two lifted their brows. But I took a step closer to Lucien, my arm nearly brushing his, letting him be a barrier between us. They’d been more careful at breakfast this morning about pushing against my mental shields. Yet now, letting them think I was physically cowed by them … Brannagh studied how closely I stood to Lucien; how he shifted slightly to shield me, too.

Capitolo 3  – A COURT OF WINGS AND RUIN di Sarah J. Maasdivisore dx

acowar cover

Looming war threatens all Feyre holds dear in the third volume of the #1 New York Times bestselling A Court of Thorns and Roses series.

Feyre has returned to the Spring Court, determined to gather information on Tamlin’s maneuverings and the invading king threatening to bring Prythian to its knees. But to do so she must play a deadly game of deceit-and one slip may spell doom not only for Feyre, but for her world as well.

As war bears down upon them all, Feyre must decide who to trust amongst the dazzling and lethal High Lords-and hunt for allies in unexpected places.

In this thrilling third book in the #1 New York Times bestselling series from Sarah J. Maas, the earth will be painted red as mighty armies grapple for power over the one thing that could destroy them all.

mon firma

Teaser Tuesday #113

Buongiorno! Il teaser di oggi è tratto da un libro che ho scoperto perché qualche giorno fa è uscito il terzo della serie. Sto parlando di ‘Amore senza limite’ di Jay Cronwover, primo volume della serie Saints of Denver. Mi sta piacendo molto e mi sono resa conto che era parecchio tempo che non leggevo un libro new adult vero e proprio. Non escludo che finirò per farne indigestione nelle prossime settimane! Consigli?
teaser tuesday

Era vero. Era tutto collegato dal destino, con fili sottili che stringendosi o allentandosi potevano causare effetti sorprendenti. Più o meno come quelli che mi avevano portato lì con Zeb.
Mi fece avvicinare al muro e mi mostrò come passare l’intonaco facendo una grande W, e poi riempiendo gli spazi vuoti. Probabilmente dimostravo tutta la mia inesperienza, perché me lo spiegò un’altra volta, con precisione e con molta pazienza. Quando mi sembrò di aver capito, gli chiesi: «Qual è il tatuaggio che ti ha fatto Rowdy per ricordarti di pensare prima di agire?».
Lui allungò un braccio e indicò con il rullo una clessidra rotta che gli copriva tutto l’avambraccio. La sabbia che usciva si trasformava in mattoni che gli circondavano il polso. Poi girò il braccio e mi mostrò la gabbia rovesciata che aveva sul dorso della mano, e lo stormo di corvi neri appollaiati su un albero spoglio e anch’esso nero, sull’altro lato. «Sono tutti modi di ricordarmi come è duro essere sotto chiave mentre gli altri vanno avanti con la loro vita. Ha fatto un ottimo lavoro.»
Io annuii, e poi tornai a guardare il muro. «Ha molto talento. Sono fiera di lui. è meraviglioso che abbia trovato il modo di mantenersi facendo qualcosa che ama davvero. E poi può lasciare un segno sulle persone, migliorandole.»
«Deve essere una caratteristica di famiglia.»
Era una delle cose più dolci che mi avessero mai detto, e se non stavo attenta avrei finito per buttare a terra il rullo e saltargli addosso. Borbottai un grazie, ma rifiutai di distogliere lo sguardo dal mio compito. I miei buoni propositi erano già traballanti… un’altra gentilezza e sarebbero crollati.

7 Sayer – AMORE SENZA LIMITE di Jay Crownover

divisore dx

amore senza limite coverSayer Cole e Zeb Fuller non potrebbero essere più diversi tra loro. Lei è un tipo da country club e ristoranti esclusivi, lui ha un passato da galeotto; lei passa le sue giornate a dibattere in tribunale, lui si sporca le mani nella sua impresa edile; lei è pura seta, lui è ruvido denim. Eppure, non appena Zeb posa gli occhi su quella bionda regina di ghiaccio, decide che deve averla a qualsiasi costo. Nonostante l’evidente attrazione reciproca, Sayer però respinge ogni tentativo di seduzione, incapace di credere che un uomo così istintivo e virile possa interessarsi a una maniaca del controllo come lei. Ma quando Zeb ha bisogno della sua abilità di avvocato per sciogliere un nodo doloroso del passato, Sayer accetta di aiutarlo. E mentre lottano insieme in una battaglia che coinvolge il loro futuro e molto di più, lei capisce che solo il calore di quell’uomo potrà sciogliere la gelida gabbia che la tiene prigioniera.

kiafirma

Teaser Tuesday #112

Buondì!
L’estratto di oggi viene da un libro che ho letto qualche settimana fa, prima di essere completamente avvolta da quella meraviglia che è ACOWAR. Hyperversum Ultimate è l’ultimo libro di Cecilia Randall, che attendevo con trepidazione. Mi è piaciuto molto e spero di invogliarvi a leggerlo o a iniziare la serie se non la conoscete.

teaser tuesday

Alex gettò indietro il velo del cappello, perché faceva già caldo e le toglieva l’aria dalla faccia e salutò Théo, impegnato negli ultimi controlli prima della partenza insieme allo scudiero inglese Eadric.
Erano diversissimi tra loro, quei due, meditò nel frattempo. Théo era un uomo fatto, solido e flemmatico; Eadric un ragazzino sempre in movimento, che sembrava vedere ogni cosa con occhi nuovi. Probabilmente era il suo primo viaggio in Francia al seguito del suo cavaliere – che peraltro non doveva essere cavaliere da molto.
Alex spostò la sua attenzione proprio su quest’ultimo. Richard Martewall era più giovane di lei ed era già cavaliere: per aver ricevuto l’investitura così presto, doveva essere bravo. Di sicuro era diligente, visto che sostituiva suo padre in occasioni importanti come un matrimonio altolocato in terra straniera. Non era loquace, ma Alex aveva scoperto il perché durante il banchetto serale in cui aveva avuto modo di parlargli per la prima volta e anche nel giorno successivo. Richard non era a suo agio con la lingua francese e quindi si limitava alle frasi di convenienza e ascoltava più che partecipare alle conversazioni.
Magari si lascia andare un po’ durante il viaggio, pensò Alex, incamminandosi verso di lui.
L’inglese era vicino ai palafreni e accarezzava il suo mentre gli offriva un paio di carote. Vedendola arrivare, le sorrise, si scostò i capelli castani dalla fronte e chinò il capo in un saluto galante. «Bonjour, madame» la salutò con il suo accento aspro, da anglosassone.
Anche Alex sapeva di avere in parte quell’accento, anche se si era sforzata al massimo per cancellarlo durante gli studi. «Buongiorno, sir Richard. Siamo pronti a partire?» rispose e decise di farlo in inglese, giusto per vedere se il riservatissimo ragazzo si sbottonava un po’.
Lui si illuminò al suono della sua lingua madre. «Sì, siamo pronti e sembra che il tempo ci assisterà. Con un sole così, la strada fino a Rossanelle sarà piacevole.»
Il discorso più lungo che gli ho sentito fare in un giorno e mezzo, considerò Alex, divertita. Sì, era davvero probabile che lui parlasse molto di più nelle prossime ore, se poteva farlo senza sentirsi impedito. «Arriveremo verso sera, dico bene?» proseguì, per incoraggiarlo. «Non ho ben capito in che direzione è Rossanelle. È sulla strada per la costa? So che voi dovete ritornare in Inghilterra, eppure ci accompagnate fino a destinazione.»
Le suonava strano dare del voi a un teenager, ma c’erano tante altre cose strane a cui si doveva abituare e quella era solo una nella lunga, eccitante lista. Era in un mondo nuovo, che presto sarebbe diventato il suo mondo, e non vedeva l’ora di sperimentare le differenze.
Richard indicò una direzione che lei grossomodo interpretò come settentrione, forse un po’ spostato ad ovest. «Non è proprio sulla strada, ma è una deviazione minima e di sicuro piacevole. Mi consente di rendere omaggio a re Luigi prima di rientrare in patria. Mio padre ne sarà contento, visti i tempi difficili tra i nostri due paesi.»
L’accenno riportò subito Alex al pensiero della guerra a cui aveva accennato Ian. Di colpo, si rese conto che la gente lungo la strada avrebbe catalogato come “nemico” il ragazzo sorridente che le stava davanti. Che lui veniva da un paese vicino che ancora non aveva firmato la tregua con quello in cui viaggiava.
Non era abituata a dividere le sue conoscenze in “amici” e “nemici”. Nella sua esperienza, la guerra era una cosa che si vedeva solo in TV e stava a migliaia di miglia di distanza da casa.

Capitolo 6  – HYPERVERSUM ULTIMATE di Cecilia Randalldivisore dx

hyperversum ultimate cover

Torna il mondo di Hyperversum, una saga di successo che ha superato le 200.000 copie.
Phoenix, Arizona, futuro prossimo. Alex ha deciso: tornerà nel medioevo da Marc, che ora è il primo cavaliere di Luigi IX. Nulla può farla rinunciare al suo amore per lui, nemmeno l’ira di suo padre Daniel e il dolore per il distacco dalla famiglia.
Châtel-Argent, Francia nord-orientale, XIII secolo. Mentre al castello fervono i festeggiamenti per il matrimonio di Michel de Ponthieu, Marc e Alex si ritrovano e decidono di sposarsi, ma Ian impone loro di attendere almeno sei mesi, per conoscersi meglio.
Durante i due anni di distacco, Marc è cambiato, è diventato un uomo di corte e un campione di guerra, sicuro di sé, quasi arrogante. Alex a volte fatica a riconoscerlo, è smarrita e sempre più spesso finisce per confidarsi con il giovane Richard, che ha una sensibilità più affine alla sua. E le cose si complicano quando Luigi IX affida a Marc una missione delicata, sulla quale grava l’ombra di una nuova guerra: a Dunkerque è stato ucciso un templare e occorre investigare per trovare gli assassini

mon firma

Teaser Tuesday #111

Buongiorno! Dopo tre giornate pienissime in cui non sono nemmeno riuscita ad accendere il Kobo, finalmente riesco a ritornare a leggere e a dedicarmi al blog. Vi lascio quindi l’incipit del nuovo libro in cui mi sono imbattuta ‘Cose che non voglio dimenticare’ di Lara Avery. Mi ha conquistata la copertina, vi farò poi sapere se mi è piaciuto!

teaser tuesday

Se stai leggendo queste parole, probabilmente ti stai chiedendo chi sei. Ti do tre indizi.
Indizio 1: Hai appena passato tutta la notte sveglia per finire un saggio sull’Albero velenoso della fede per il corso avanzato di letteratura. Mentre scrivevi, ti sei addormentata un attimo e hai sognato di farti James Monroe, il quinto presidente degli Stati Uniti, promotore della Dottrina Monroe.
Indizio 2: Ti sto scrivendo queste righe dalla mansarda, davanti alla finestrella tonda… sai quale intendo: quella sul lato est della casa, dove il soffitto arriva quasi al pavimento. Le Green Mountains sono appena tornate verdi dopo una nevicata primaverile spaventosamente in ritardo, con la neve bagnata e fangosa. Nel buio prima dell’alba, riesci a malapena a vedere Puppy che fa le sue solite corse su e giù per il nostro lato della montagna, il suo tipico viavai gioioso e senza senso. Dai rumori sembra che sia ora di dar da mangiare ai polli.
Probabilmente dovrei farlo. Stupidi polli.
Indizio 3: Sei ancora viva.
Adesso hai capito chi sei?
Sei me, Samantha Agatha McCoy, in un futuro non troppo lontano. Sto scrivendo queste righe per te. Dicono che la mia memoria non sarà più la stessa, che comincerò a dimenticare le cose. All’inizio solo qualcosina, poi molto di più. Quindi scrivo per ricordare.
Questo non sarà un diario o roba del genere. Prima di tutto è un file .doc sul piccolo portatile che mi porto sempre dietro, quindi non è il caso di fare i romantici. E poi prevedo che quando avrò finito di scriverlo (forse mai), sarà più lungo e ampio del classico diario. È un libro. Il libro delle cose che non voglio dimenticare.

Capitolo 1 – COSE CHE NON VOGLIO DIMENTICARE di Lara Avery

divisore dx

cose che non voglio dimenticare cover “Se stai leggendo queste parole, probabilmente ti stai chiedendo chi sei. Sei me, Samantha Agatha McCoy, in un futuro non troppo lontano. Sto scrivendo queste righe per te. Dicono che la mia memoria non sarà più la stessa, che comincerò a dimenticare le cose. Per questo ti scrivo. Per ricordare.” Samantha aveva in testa un piano ben preciso. Per prima cosa vincere il campionato nazionale di dibattito, poi trasferirsi a New York e diventare un affermato avvocato per i diritti umani. E infine, ovviamente, conquistare Stuart Shah, il ragazzo di cui è pazza.

Tra lei e i suoi progetti però si mette in mezzo la rara malattia genetica di cui è affetta e che poco alla volta – così dicono i medici – le porterà via la memoria e la salute.

Ma tutto si può dire di Sammie tranne che sia una diciassettenne che si abbatte facilmente. A un destino tanto assurdo, infatti, decide di opporsi con tutte le sue forze. E lo fa nell’unico modo che conosce: scrivendo. In un diario assolutamente non convenzionale, indirizzato alla sua futura sé e ribattezzato Libro delle cose che non voglio dimenticare, inizia ad annotare tutti i momenti belli (e meno belli) della sua vita: dal riavvicinamento al suo più vecchio e caro amico ai mille modi che lui si inventa per farla ridere, al primo romanticissimo appuntamento con il suo grande amore. E poi, ancora, dalle persone che le hanno spezzato il cuore e quelle che glielo hanno “aggiustato”. Perché se davvero lei dovrà andarsene presto, almeno lo farà con la consapevolezza di aver prima assaporato tutto ciò che la vita poteva regalarle. Un romanzo tenero e delicato, una storia struggente che non abbandonerà facilmente il lettore, neanche dopo che avrà letto l’ultima pagina e riposto il libro sullo scaffale.

kiafirma

1 2 3 27